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Il piano B ci darà un governo? Riflessioni sul confronto PD-M5S

L’incarico esplorativo che il Presidente della Repubblica ha affidato Roberto Fico sta scoppiando come una bomba nel già ridotto a brandelli panorama politico nazionale. Una bomba che, se tutto va bene, restituirà un governo al paese. Una bomba che, se va male, sarà il preludio per un non indolore ritorno alle urne. Continua a leggere Il piano B ci darà un governo? Riflessioni sul confronto PD-M5S

Roma, il M5S e la paura di vincere

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[Caffè News] Il Movimento 5 Stelle, a Roma, ha paura di vincere davvero.

Sarebbe una catastrofe. Per la capitale e anche per i grillini. E il loro leader maximo, il comico blogger che dice di non essere un politico che dice di non essere un comico, lo ha capito. Perché Beppe Grillo non è scemo, anzi.

E quindi comincia a ritrattare. Continua a leggere Roma, il M5S e la paura di vincere

Tutti vogliono Alfio Marchini

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[Caffè News] Il volto più in della politica romana, dopo la cacciata di Marino e il “dream team” di Gabrielli, è senz’altro quello di Alfio Marchini.

Per carità, non è una novità. Anzi, già nel maggio 2013 mise in piedi due liste e si affacciò in Consiglio Comunale con il 9.48% dei consensi. Quarto posto, dopo Marino, Alemanno e De Vito del M5S.

Oggi, però, la sua figura è tornata in auge. Continua a leggere Tutti vogliono Alfio Marchini

Chi ha ucciso il centrosinistra?

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[Caffè News] Fa sorridere l’ultima affermazione al veleno di Nichi Vendola: “Renzi ha ucciso il centrosinistra”. Il leader di Sel prende le distanze dal Pd che, dice, “non è il nostro destino”. [Fonte: QUI]

Al di là delle scelte puramente tattiche ma ambigue (nello stesso comunicato l’ex presidente pugliese dice anche che il Pd “dove possibile sarà un alleato ma dove non è possibile sarà un avversario”), resta una domanda di fondo: chi ha ucciso il centrosinistra? Renzi o proprio la tanto perfetta “sinistra radicale”?

Facciamo un passo indietro. Continua a leggere Chi ha ucciso il centrosinistra?

Vengo dopo il Pci – Sfasci e ricostruzioni

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[Caffè News] È sul decreto degli 80 euro, nel giugno 2014, che si compie la scissione dentro Sel. Dopo aver votato positivamente insieme alla maggioranza, il capogruppo alla Camera Gennaro Migliore decide di lasciare il partito. Lo fa con una lettera indirizzata al coordinamento nazionale di Sinistra Ecologia Libertà. Insieme a lui si dimettono il vicepresidente della commissione antimafia di Montecitorio Claudio Fava, Titti Di Salvo e Ileana Piazzoni. Già prima del voto, due deputati eletti con il partito di Vendola, Aiello e Ragosta, erano passati al Pd, denunciando la deriva di Sel, ormai ostile al Pse e tendente a diventare la Syriza italiana. Le stesse tesi saranno riprese dal gruppo facente capo a Gennaro Migliore, che parlerà di un ormai chiaro e distruttivo “arroccamento ideologico” assunto dai vertici di Sinistra Ecologia Libertà. Vendola chiede un passo indietro e il rientro nel partito, ma oramai la distanza appare incolmabile e l’emorragia di deputati non si ferma. Si uniranno poi ai fuoriusciti anche Lavagno, Zan e Pilozzi.

La “spaccatura plateale” Continua a leggere Vengo dopo il Pci – Sfasci e ricostruzioni

Vengo dopo il Pci – Il primo partito d’Europa

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[Caffè News] Ottenuta la fiducia, il Governo di Matteo Renzi si ritrova immediatamente a fare i conti con una serie di polemiche dovute alla gestione della successione a Letta (il quale, durante la cerimonia della campanella, si mostrerà gelido e distaccato nei confronti del neo-premier). Ma la composizione del governo sarà ragione di dibattito pubblico, soprattutto per quanto riguarda la presenza di alcuni indagati e, soprattutto, di Federica Guidi. Costei, nominata Ministro dello Sviluppo Economico è infatti da sempre notoriamente vicina a Berlusconi. Stefano Fassina commenta come “inopportuna” la sua presenza, tirando in ballo il conflitto d’interesse. La Guidi risponde alle polemiche dimettendosi dagli incarichi operativi ricoperti in tutte le aziende di famiglia. Continua a leggere Vengo dopo il Pci – Il primo partito d’Europa

Guarda come ti sfascio Forza Italia

renzi_silvio[1][Caffè News] Sfasciare Forza Italia sembra essere il nuovo obiettivo di Matteo Renzi. Vanno in questo senso le infinite rinegoziazioni sul patto del Nazareno, i continui ultimatum a Berlusconi, l’alleanza con il M5S sulla Consulta. Tutta benzina sul fuoco che divampa dentro Forza Italia, alimentando gli scontenti e premendo verso una nuova scissione che ridurrebbe in brandelli il partito di Silvio. Quest’ultimo, accusato dai suoi di calarsi le braghe di fronte al segretario Pd, vede barcollare la propria leadership come non mai. Nemmeno le eresie di Fini e di Alfano erano riuscite a spingersi fino a tanto. Renzi è ormai lanciato verso lo sfascio di quel che resta di prima e seconda repubblica. Distrutti i sindacati, ora tocca a Forza Italia e al suo leader, retaggi sbiaditi di quello che erano stati nel sogno berlusconiano del 1994.
Giuseppe Guarino

Forza Italia cambia pelle….ad un passo dalle elezioni regionali

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[Sannio Week] Forza Italia riparte dal Sannio e mira a farne il suo portabandiera. Senza Nunzia De Girolamo, ovviamente. E con Clemente Mastella messo all’angolo, in posizione defilata. Il coordinatore provinciale Luca Colasanto, infatti, ha incontrato i suoi vice (Costantino Fortunato, Mario Ascierto Della Ratta e Pasquale Santagata) per dare avvio al tesseramento in provincia di Benevento.

Ma il vero cambio di passo sembra essere l’elezione dei rappresentanti Continua a leggere Forza Italia cambia pelle….ad un passo dalle elezioni regionali

Renzi e Silvio fondano la nuova DC. Vi spieghiamo perché no

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[Caffè News] Ma davvero c’è chi pensa che Renzi abbia in mente di rifondare la vecchia Democrazia Cristiana, magari in associazione del buon vecchio Silvio? Sembra di sì, in quanto la teoria del ritorno del nuovo vecchio partito spopola in rete, lanciata da Affaritaliani [fonte: QUI].

La questione appare alquanto spinosa e, francamente, di dubbi a riguardo se ne solleva più d’uno. È vero che Renzi è un ex popolare (democristiano solo in tenera età). È vero che Berlusconi ha sostenuto la Dc (ma anche il Psi). È vero che la convergenza al centro va di moda.

Ma è anche vero che Continua a leggere Renzi e Silvio fondano la nuova DC. Vi spieghiamo perché no

Perché in Italia serve un centrodestra valido

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[Caffè News] Il fatto che chi scriva sia notoriamente un simpatizzante del centrosinistra non deve scandalizzare più di tanto. Da sostenitore della forma di governo democratica (teoricamente non la migliore in assoluto, ma certamente il top in quanto a realizzabilità), infatti, non sono tanto preoccupato per un Pd che si attesti su livelli altissimi, quanto piuttosto per il pesante distacco nei confronti degli altri.

Alla base del sistema democratico, infatti, c’è la teoria dell’alternanza di governo, tipica di tante democrazie più mature della nostra (Francia, Stati Uniti, Regno Unito…) ma che da noi stenta a prendere piede. Abbiamo avuto quarant’anni di governo che, con coalizioni più o meno ristrette, ha sempre avuto il proprio perno nella Democrazia Cristiana. Poi è venuto il maggioritario, le coalizioni, Prodi e Berlusconi, l’alternanza di governo. Dal 1994 al 2006, centro-destra e centro-sinistra sembrano doversi finalmente succedere in una seria infinita. Continua a leggere Perché in Italia serve un centrodestra valido