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La solita storia della sinistra italiana

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[Caffè News] Nasce Sinistra Italiana, ennesima accozzaglia di “a sinistra del Pd”. Composta da Sel ed ex dem, tra i quali il nome più in luce è Stefano Fassina.

Siamo di fronte all’ennesima espansione del partitino vendoliano, la quintessenza del radicalismo chic che fa il gioco delle destre tenendo bene in mostra il pugno chiuso e la bandiera rossa. Perché è questo Continua a leggere La solita storia della sinistra italiana

Chi ha ucciso il centrosinistra?

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[Caffè News] Fa sorridere l’ultima affermazione al veleno di Nichi Vendola: “Renzi ha ucciso il centrosinistra”. Il leader di Sel prende le distanze dal Pd che, dice, “non è il nostro destino”. [Fonte: QUI]

Al di là delle scelte puramente tattiche ma ambigue (nello stesso comunicato l’ex presidente pugliese dice anche che il Pd “dove possibile sarà un alleato ma dove non è possibile sarà un avversario”), resta una domanda di fondo: chi ha ucciso il centrosinistra? Renzi o proprio la tanto perfetta “sinistra radicale”?

Facciamo un passo indietro. Continua a leggere Chi ha ucciso il centrosinistra?

Il metodo Emiliano

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[Caffè News] E poi c’è Michele Emiliano, neo-Presidente pugliese. Un outsider all’interno del Pd. Un ex sindaco come Renzi. Forse indicato per succedergli. Sarà così, magari. Anche perché Emiliano ha gestito la macchina barese (e sarà così per quella regionale) a modo suo, infischiandosene delle direttive romane.

Ma il metodo Emiliano si basa soprattutto sull’incontro e sul dialogo con i partiti a sinistra del Pd e con il Movimento 5 Stelle. E qui casca l’asino. Continua a leggere Il metodo Emiliano

Primarie Pd Regionali 2015, in Italia ricercano l’unità, in Campania si scannano senza pietà

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[Sannio Week] All’indomani dell’elezione di Mattarella a Presidente della Repubblica, i politici locali si affollano nell’augurare un buon lavoro all’ormai ex giudice costituzionale. Arrivano infatti copiosi i comunicati stampa, tra i quali spiccano quelli del Presidente della Provincia di Benevento, Claudio Ricci, e del primo cittadino del capoluogo, Fausto Pepe.

Si festeggia, dunque, nel centro-sinistra locale. Ma resta la faccenda, sospesa, delle primarie. Continua a leggere Primarie Pd Regionali 2015, in Italia ricercano l’unità, in Campania si scannano senza pietà

Regionali 2015, dubbi e veleni nel centrodestra come nel centrosinistra

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[Sannio Week] Le alleanze sono salde. Lo ha dichiarato il governatore Caldoro al convegno “Alleanze per lo sviluppo – Oltre la Marginalità”, organizzato dall’associazione presieduta da Pasquale Viespoli, Mezzogiorno Nazionale. Non sono mancate però le stoccate al Nuovo Centro Destra e a Nunzia De Girolamo, assente al convegno perché impegnata in Parlamento con i lavori del Jobs Act. Ma le alleanze sono salde, parola di Caldoro. Forse. Continua a leggere Regionali 2015, dubbi e veleni nel centrodestra come nel centrosinistra

Uno sguardo ai risultati delle Europee

renzi-pes[1][Caffè News] Il Partito Democratico è il primo partito di questo paese. Ma anche d’Europa. L’Italia ha deciso e, così, vede per la prima volta un largo consenso nei confronti di una forza politica. Un consenso che non si vedeva dai tempi di De Gasperi.

Male il Movimento 5 Stelle che, pur confermandosi sulle stesse percentuali delle politiche, in realtà perde circa un mezzo dei voti. Berlusconi stavolta conferma i sondaggi, anche se c’è da dire che considerando gli alleati di coalizione certi o ipotetici (Lega, Fratelli d’Italia, ma anche Ncd e Udc) starebbe ampiamente sopra il 20% e probabilmente riuscirebbe a superare i pentastellati senza difficoltà (pertanto l’Italicum probabilmente non salterà). Continua a leggere Uno sguardo ai risultati delle Europee

Partiti a gestione personale. Il caso italiano

berlusconi_grillo[1][Caffè News] Pare fosse Sheehan a notare che i partiti e i movimenti politici che hanno dato vita alle tre grandi dittature del novecento (fascismo, nazismo e bolscevismo), riproducessero al proprio interno il sistema che propugnavano.
Ora, dando per scontato la veridicità di tale affermazione, andiamo ad osservarla sulle forze politiche italiane.

È sconcertante come due dei tre principali partiti abbiano una struttura verticistica, dove il leader assoluto, dichiarato o meno, sia insostituibile al punto che la sua mancanza potrebbe causare la dissoluzione del movimento politico stesso.

Parliamo di Forza Italia o, comunque, dei partiti di Silvio Berlusconi. È lui il deus ex machina del sistema, Cavaliere insostituibile alla guida di una rodata macchina aziendale. Chi non è d’accordo può andare via, i casi Fini e Alfano sono ormai di scuola. Forza Italia è un’impresa: tutti lavorano per un fine comune, le responsabilità sono ripartite gerarchicamente, è il capo a decidere le teste da tagliare o chi far salire di grado. Continua a leggere Partiti a gestione personale. Il caso italiano

Dignità femminile nell’era del bordellismo berlusconiano

Pari opportunità, dignità della donna, belle parole e meravigliosi concetti. Ma il sessismo divaga nella nostra era, portandoci in un grottesco ed assurdo mondo bordellesco.

La società a forma d’uomo (o, per meglio dire, di modello machista): la donna sembra un oggetto di piacere, devoluta al soddisfacimento fisico dell’uomo. Una persona da intrattenimento, quasi come un televisore o una radio. L’era del bordellismo trova il suo massimo rappresentante in Silvio Berlusconi, capace di apparire redento e candido come un bambino agli occhi dei suoi mezzi d’informazione e dei suoi estimatori (basterà contestualizzare anche stavolta, come nel caso delle bestemmie?, nda). Continua a leggere Dignità femminile nell’era del bordellismo berlusconiano