Archivi categoria: Politica

Il piano B ci darà un governo? Riflessioni sul confronto PD-M5S

L’incarico esplorativo che il Presidente della Repubblica ha affidato Roberto Fico sta scoppiando come una bomba nel già ridotto a brandelli panorama politico nazionale. Una bomba che, se tutto va bene, restituirà un governo al paese. Una bomba che, se va male, sarà il preludio per un non indolore ritorno alle urne. Continua a leggere Il piano B ci darà un governo? Riflessioni sul confronto PD-M5S

Nuovo governo, senza Renzi il PD può avere il coltello dalla parte del manico

C’è ancora quasi un mese di tempo affinché il Presidente Mattarella cominci a fare le consultazioni. Fino ad allora assisteremo ad una serie infinita di cambi di opinione di ogni genere, nonché di aperture e chiusure. In attesa delle “vere” dimissioni di Matteo Renzi, c’è da fare qualche osservazione sul Partito Democratico. Continua a leggere Nuovo governo, senza Renzi il PD può avere il coltello dalla parte del manico

Salvini o Di Maio? A chi spetta il ruolo di Presidente del Consiglio?

I risultati delle elezioni 2018 sono stati stupefacenti, ma non più di tanto. Se è vero che sì, sono stati presi a schiaffi sia Renzi che Berlusconi (e non parliamo del grande calcio nel sedere rifilato a Liberi e Uguali), è anche chiaro che i vincitori-ancoranonvincitori sono due: Matteo Salvini e la sua Lega, Luigi Di Maio e il suo Movimento Cinque Stelle. Continua a leggere Salvini o Di Maio? A chi spetta il ruolo di Presidente del Consiglio?

Claudio Martelli Presidente del Consiglio? Una prospettiva

So che è prematuro parlarne, ma se le previsioni venissero confermate c’è il rischio che l’Italia si ritrovi di fronte all’ennesimo stallo di ingovernabilità. Facciamo due conti.

Siamo al 5 marzo. I Cinque Stelle sono il primo partito, Mattarella dà l’incarico a Di Maio, ma quest’ultimo non riesce a trovare la maggioranza. Si torna quindi a dare l’incarico a Gentiloni, ma nonostante le larghe intese i franchi tiratori lo affossano prima di subito. A questo punto le ipotesi sono due: o si cerca un nome capace di far presa nelle larghe intese o si torna a votare.

E quale nome migliore di Claudio Martelli? L’ex esponente socialista potrebbe essere il giusto compromesso tra Forza Italia e Pd, coalizzando attorno a sé anche altre forze laiche come potrebbero essere LeU e +Europa. Magari ci faranno un pensiero su anche quelli di FdI, oltre alle sigle centriste. Continua a leggere Claudio Martelli Presidente del Consiglio? Una prospettiva

Perché ce l’hanno tutti con Emma Bonino?

Nota necessaria: Ho deciso di ricominciare a scrivere su questo blog della cosa che, mio malgrado, conosco meglio: la politica italiana. Lo faccio da osservatore esterno e tenterò di essere come al solito una voce critica nel mare della stampa allineata più o meno a destra, a sinistra o nel calderone del duro e puro “né di destra né di sinistra”. Il primo articolo di questo mio ritorno non richiesto al giornalismo politico voglio dedicarlo a Emma Bonino.

Perché ce l’hanno tutti con Emma Bonino? I post d’odio nei suoi confronti sono diventati una costante degli ultimi giorni di campagna elettorale, come se di colpo fosse diventata solo lei il nemico assoluto da combattere. Perché? Continua a leggere Perché ce l’hanno tutti con Emma Bonino?

Francia, da Benoit Hamon schiaffo a Manuel Valls

Schiaffo a Manuel Valls. L’ex capo di governo francese, in lizza per correre alle prossime Presidenziali è stato superato dal suo avversario Benoit Hamon, sconfitto di circa quattro punti percentuali (31% contro 35%)

Ieri, le primarie dei socialisti francesi hanno quindi incoronato il frondista di sinistra, un outsider critico nei confronti delle posizioni assunte dal presidente Hollande e dallo stesso governo di Valls, specie riguardo alla Loi Travail, il Jobs Act francese.

Alta la partecipazione popolare, di poco inferiore ai 2 milioni di elettori. Non bene quanto le primarie dei Républicains né quanto quelle che incoronarono Hollande sei anni fa, ma nemmeno il tracollo annunciato nel quale si voleva far versare il Parti Socialiste.

Proprio Hollande è stato invece il grande assente. In visita ufficiale in Cile, il presidente francese ha voluto ostentare il suo mancato voto, quasi a dissociarsi dalle bagarre interne – forse stizzito per essere diventato, non senza colpe, il capo di stato transalpino meno popolare della storia.

Il ballottaggio, domenica prossima, sarà dunque un duello tra Valls e Hamon, tra una sinistra moderata e una tendenzialmente più radicale, tra un socialista liberale e il fautore del reddito di cittadinanza.

Valls si auspica che il voto della prossima domenica possa essere un momento storico di pacificazione, nel quale tutte le differenze possano essere da parte per correre insieme, senza fingere di non sapere che la sua fazione potrebbe essere destinata ad un lungo periodo d’isolamento all’interno del partito. A conferma di tutto ciò, anche la presa di posizione del terzo contendente, Arnaud Montebourg, che si è già schierato con Hamon e sembra ormai spianargli la strada verso la corsa all’Eliseo.

Giuseppe Guarino

Francia. Le primarie bocciano Sarkozy

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avantiNicholas Sarkozy non sarà tra i candidati alla presidenza della Francia nel 2017. Le primarie hanno infatti incoronato i suoi avversari, lasciandolo fuori dal ballottaggio per la testa del partito da lui fondato. Sarkò, dunque, si ritira dalla politica, ma non è la prima volta e quindi bisogna dare un peso relativamente leggero a queste sue dichiarazioni. Continua a leggere Francia. Le primarie bocciano Sarkozy

Caso Conservatorio, Giuseppe Guarino: “Il M5S ha perso un’altra occasione per tacere”

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[Sannio Page] Il Movimento 5 Stelle di Benevento ha perso un’altra occasione per tacere. Presentare un esposto per chiedere al CdA del Conservatorio di Benevento “a quale titolo” sia stata concessa la sala alla manifestazione del Comitato per il Sì del 20 ottobre scorso non è solo un’espressione della malafede e del sospetto nei quali questi personaggi vivono la propria esperienza politica, ma è anche un sintomo dell’impreparazione politica della quale sono inconsapevolmente affetti. Continua a leggere Caso Conservatorio, Giuseppe Guarino: “Il M5S ha perso un’altra occasione per tacere”

Venezuela, i domiciliari all’oppositore Rosales

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avantiEnnesima mossa del governo venezuelano, che ieri notte ha liberato l’ex candidato alla presidenza e già governatore dello stato di Zulia e sindaco di Maracaibo, Manuel Rosales.

Arrestato dall’intellighenzia del paese sudamericano un anno fa per un supposto arricchimento illecito, Rosales è stato per anni l’uomo più in vista dell’opposizione e dei socialisti di Acción Democratica, fondando poi il partito socialdemocratico Un Nuevo Tiempo. A pronunciare la sua accusa, subito accolta dai tribunali, fu direttamente Hugo Chávez nel mezzo delle elezioni regionali del 2008. Dopo essere stato in esilio forzato a Lima e a Panama, Rosales è tornato in Venezuela nella campagna elettorale delle ultime elezioni parlamentari, quando fu catturato dalla polizia politica all’atterraggio in aeroporto. Continua a leggere Venezuela, i domiciliari all’oppositore Rosales

Venezuela, Maduro e il referendum revocativo

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avantiChe la democrazia venezuelana fosse malata non c’erano dubbi. Dopo le aggressioni che si susseguono da giorni nei confronti di rappresentanti e militanti delle opposizioni, l’obiettivo dei partiti alternativi a quello di governo (tra i quali Acción Democratica del Presidente dell’Assemblea Henry Ramos Allup, aderente all’Internazionale Socialista) è di mandare a casa il presidente Maduro, sfruttando uno strumento previsto dalla costituzione “bolivariana” di Hugo Chavez: il referendum revocativo del mandato presidenziale. Continua a leggere Venezuela, Maduro e il referendum revocativo