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Roma, il M5S e la paura di vincere

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[Caffè News] Il Movimento 5 Stelle, a Roma, ha paura di vincere davvero.

Sarebbe una catastrofe. Per la capitale e anche per i grillini. E il loro leader maximo, il comico blogger che dice di non essere un politico che dice di non essere un comico, lo ha capito. Perché Beppe Grillo non è scemo, anzi.

E quindi comincia a ritrattare. Continua a leggere Roma, il M5S e la paura di vincere

Tutti vogliono Alfio Marchini

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[Caffè News] Il volto più in della politica romana, dopo la cacciata di Marino e il “dream team” di Gabrielli, è senz’altro quello di Alfio Marchini.

Per carità, non è una novità. Anzi, già nel maggio 2013 mise in piedi due liste e si affacciò in Consiglio Comunale con il 9.48% dei consensi. Quarto posto, dopo Marino, Alemanno e De Vito del M5S.

Oggi, però, la sua figura è tornata in auge. Continua a leggere Tutti vogliono Alfio Marchini

Buonisti e cattivisti

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[Caffè News] C’è una parola che viene utilizzata con nonchalance da razzisti o populisti d’ogni foggia. Si tratta dell’aggettivo “buonista”. Esso viene quasi letteralmente sputato in faccia a chiunque osi proporre soluzioni che non siano dettate dalla pancia o dall’odio, bensì da una razionale ponderazione, questa sconosciuta.

Mentre loro, i “cattivisti”, hanno soluzioni utili per ogni caso: Continua a leggere Buonisti e cattivisti

Guarda come ti distruggo Forza Italia (e i moderati d’ogni sorta)

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[Caffè News] Sulle riforme istituzionali Renzi, come al solito, fa il botto. E lo fa ottenendo il massimo risultato col minimo sforzo. Tiene dentro la sinistra Pd e Area Popolare. E poi sottrae pezzi a Berlusconi. Una mossa magistrale.

Il premier fiorentino ha perso soltanto Nunzia De Girolamo che, mai convinta del tutto da Ncd, è tornata definitivamente alla casa paterna.

Il commento più arguto riguardo alla strategia politica del Presidente del Consiglio, però, arriva dal direttore dell’Avanti Mauro Del Bue, che in un suo editoriale dichiara l’inutilità di Verdini e dei moderati, che si avviano alla loro morte politica Continua a leggere Guarda come ti distruggo Forza Italia (e i moderati d’ogni sorta)

Salvini vota no alla ripartizione dei profughi e dà la colpa all’Europa

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[Caffè News] C’è un signore che dovrebbe stare nell’aula del Parlamento Europeo, ma che invece lo ritrovo sempre in televisione. E da lì grida e sbuffa, blatera di ruspe e campi rom, di ebola e di buonismo.

Questo signore ce l’ha a morte con chi ha la pelle di un altro colore e anche con chi abita a Sud della Pianura Padana. Ultimamente, però, tende a tener nascosto quest’ultimo dettaglio, dato che ha scoperto che anche quelli che vivono a Sud della Pianura Padana hanno diritto di voto. E quindi li aizza contro gli immigrati d’ogni genere e tipo. Quelli, dice, devono andare via dall’Italia, rimanere a casa loro. Tutta colpa dell’Europa che non alza un dito. Continua a leggere Salvini vota no alla ripartizione dei profughi e dà la colpa all’Europa

La rinascita del centro-destra e il declino grillino

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[Caffè News] Matteo Renzi lo aveva dato per morto. E invece no. Il centro-destra sta bene, e gode di ottima salute. Dopo aver preso, strappato, la Liguria al Pd, è toccato anche a Venezia e alla città di Maria Elena Boschi, Arezzo. Una fenice che rinasce dalle ceneri, appoggiandosi sulle stampelle del neo-populismo di Salvini e Meloni. Dimostrando che dove si corre uniti si vince, grazie anche agli scandali del Pd capitolino.

E poi c’è chi non dovrebbe avere niente da festeggiare. Continua a leggere La rinascita del centro-destra e il declino grillino

Cosa resterà di Forza Italia?

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[Caffè News] Cosa resterà del sogno del 1994? Probabilmente soltanto un ex premier gaudente, che si spinge in migliaia di progetti senza mai sceglierne uno definitivo. Dall’addio alla rivoluzione liberale, siamo giunti a quelli reali. E non parliamo di alleati più o meno fedeli, ma dell’essenza stessa del berlusconismo. Se Fede è andato via già qualche anno fa, vedere Sandro Bondi cambiare gruppo parlamentare come un Fini qualunque fa un certo effetto. E le voci di corridoio parlano anche di un prossimo addio di Verdini.

Riproponiamo la domanda. Cosa resterà di Forza Italia? E, soprattutto, cosa ne resta ad ora? Ne hanno parlato Amedeo La Mattina e Ugo Magri su La Stampa del 21 aprile (QUI), descrivendo grosso modo le prossime possibili mosse degli azzurri. Prendendo spunto dal loro interessante pezzo, abbiamo voluto dare una nostra chiave di lettura della questione. Continua a leggere Cosa resterà di Forza Italia?

Partiti a gestione personale. Il caso italiano

berlusconi_grillo[1][Caffè News] Pare fosse Sheehan a notare che i partiti e i movimenti politici che hanno dato vita alle tre grandi dittature del novecento (fascismo, nazismo e bolscevismo), riproducessero al proprio interno il sistema che propugnavano.
Ora, dando per scontato la veridicità di tale affermazione, andiamo ad osservarla sulle forze politiche italiane.

È sconcertante come due dei tre principali partiti abbiano una struttura verticistica, dove il leader assoluto, dichiarato o meno, sia insostituibile al punto che la sua mancanza potrebbe causare la dissoluzione del movimento politico stesso.

Parliamo di Forza Italia o, comunque, dei partiti di Silvio Berlusconi. È lui il deus ex machina del sistema, Cavaliere insostituibile alla guida di una rodata macchina aziendale. Chi non è d’accordo può andare via, i casi Fini e Alfano sono ormai di scuola. Forza Italia è un’impresa: tutti lavorano per un fine comune, le responsabilità sono ripartite gerarchicamente, è il capo a decidere le teste da tagliare o chi far salire di grado. Continua a leggere Partiti a gestione personale. Il caso italiano