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Ma Verdini non è parte del governo, né della maggioranza

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[Caffè News] In questi giorni è tutto un gran parlare di Verdini, di Renzi, di mercati delle vacche e del governo che trova nuove stampelle a destra. Ma perlopiù si tratta di chiacchiere da bar e fantapolitica, che cavalcano la polemica ben distanti dalla veridicità dei fatti e dal loro concreto valore.

Sì, è vero che la riforma elettorale stia trovando appoggio in mezzo ai nuovi “diversamente berlusconiani” della fronda di Denis Verdini. Ma è anche vero che Verdini & soci sono alquanto lontani dall’entrare nella maggioranza che sostiene l’esecutivo di Renzi (il senatore liberalpopolare non è certo un Alfano qualunque Continua a leggere Ma Verdini non è parte del governo, né della maggioranza

Guarda come ti distruggo Forza Italia (e i moderati d’ogni sorta)

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[Caffè News] Sulle riforme istituzionali Renzi, come al solito, fa il botto. E lo fa ottenendo il massimo risultato col minimo sforzo. Tiene dentro la sinistra Pd e Area Popolare. E poi sottrae pezzi a Berlusconi. Una mossa magistrale.

Il premier fiorentino ha perso soltanto Nunzia De Girolamo che, mai convinta del tutto da Ncd, è tornata definitivamente alla casa paterna.

Il commento più arguto riguardo alla strategia politica del Presidente del Consiglio, però, arriva dal direttore dell’Avanti Mauro Del Bue, che in un suo editoriale dichiara l’inutilità di Verdini e dei moderati, che si avviano alla loro morte politica Continua a leggere Guarda come ti distruggo Forza Italia (e i moderati d’ogni sorta)

Nunzia De Girolamo non ci sta. Vuole andare via, vuole andarsene subito. Magari insieme al governo.

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[Sannio Week] Nunzia De Girolamo non ci sta. Vuole andare via, vuole andarsene subito. Magari insieme al governo.

Dopo la beffa delle regionali, in quanto Fernando Errico non è salito al poggio napoletano per via del sistema dei resti, che ha attribuito il suo seggio al candidato governatore Stefano Caldoro, riparte la richiesta di un centrodestra unito. Continua a leggere Nunzia De Girolamo non ci sta. Vuole andare via, vuole andarsene subito. Magari insieme al governo.

A Benevento la democrazia ha perso

sandra-lonardo-mastella[1][Caffè News] Sono abbastanza lontano dalla visione politica di Sandra Lonardo Mastella (candidata di Forza Italia alle regionali), tanto meno da quella di Fernando Errico del Nuovo Centro Destra. Ma la loro esclusione dal nuovo consiglio regionale campano è vergognosa. La provincia di Benevento avrebbe dovuto avere soltanto due consiglieri, ma ne avrà soltanto uno: Erasmo Mortaruolo del Pd. Una normativa indecente ha escluso lady Mastella, con i suoi 10.213 consensi (seconda dietro Mortaruolo). Il seggio, dunque, sarebbe spettato di diritto a Fernando Errico, delfino di Nunzia De Girolamo, che di preferenze ne ha ottenute quasi 7mila (comunque meno dell’altro candidato di Forza Italia, Cosimo Izzo, e poche più di Giulia Abbate del Pd e di Maglione del M5S). Ma niente da fare. Il suo seggio spetta al candidato presidente sconfitto, Stefano Caldoro. Sottorappresentati anche a Napoli, dunque. C’è poco da festeggiare. A Benevento la democrazia ha perso.

Giuseppe Guarino

Regionali 2015, il fragile e frammentato mondo del centrodestra

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[Sannio Week] Mentre con un abbraccio si consuma l’endorsement di Renzi nei confronti di Vincenzo De Luca, il Nuovo Centro Destra campano pare finalmente aver trovato la propria dimensione. Si va a sostegno di Caldoro, questo è certo e, come nelle Marche e probabilmente in Liguria, in alleanza con Forza Italia.
Per il resto è ancora buio assoluto. Se Mastella continua a sperare di poter ricavare un’alleanza che permetta a lui (o alla consorte, o meglio ancora a entrambi) di assicurarsi cinque anni di permanenza in quel di Napoli, c’è anche un dilemma tutto interno ad Area Popolare. Ad essere a rischio è proprio la più scontata delle alleanze, già testata con discreto successo alle Europee del 2014, quella con l’Udc. Continua a leggere Regionali 2015, il fragile e frammentato mondo del centrodestra

Regionali 2015, la goccia che potrebbe far tornare donna Nunzia all’ovile berlusconiano

Presentazione del progetto Made in Italy Eccellenze Italiane

[Sannio Week] Oramai ex capogruppo di Area Popolare, sostituita da Maurizio Lupi (come lei ministro dimissionario senza essere nemmeno indagato), per Nunzia De Girolamo si aprono nuovi possibili scenari.

In rotta completa con il governo di Matteo Renzi e contraria all’atteggiamento servile di Ncd nei confronti del premier e del Partito Democratico (qualche giorno fa ha definito Alfano e i suoi colleghi di partito gli “utili idioti” dell’ex sindaco di Firenze), ci potrebbe essere un tanto agognato ritorno all’ovile berlusconiano, sebbene Forza Italia non viva un momento di particolare salute. Continua a leggere Regionali 2015, la goccia che potrebbe far tornare donna Nunzia all’ovile berlusconiano

Regionali 2015, se il centrodestra sannita ragiona ancora con lo spauracchio della sinistra

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[Sannio Week] Va assestandosi il centro-destra campano, che vede nel beneventano uno dei territori-chiave, non tanto per quello che riguarda i numeri, quanto piuttosto per i nomi in campo.

Al convegno all’UNA Hotel “Il Molino” di sabato scorso ce n’era per tutti i gusti. L’evento, organizzato dal Ppe, avrebbe dovuto vedere attorno ad un tavolo tutti (o quasi) gli esponenti dei partiti che appoggiano e, a quanto sembra, appoggeranno il governatore Caldoro nella nuova corsa per Napoli. Continua a leggere Regionali 2015, se il centrodestra sannita ragiona ancora con lo spauracchio della sinistra

Regionali sì, Regionali no

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[Sannio Week] Il Partito Democratico beneventano si è spaccato sul metodo, ossia sulla riunione del gruppo di “saggi” convocata dal presidente della Provincia Claudio Ricci e che ha visto emergere come possibili candidati il segretario provinciale Erasmo Mortaruolo e la consigliera uscente Giulia Abbate. A qualcuno la riunione non è andata giù, a partire dal primo cittadino del capoluogo Fausto Pepe. Continua a leggere Regionali sì, Regionali no

Quando Cicchitto voleva unire la sinistra

cicchittocraxi[Caffè News] In clima di fasci e sfasci, nel Pd, in Forza Italia e nel Nuovo Centrodestra, mi è capitato di imbattermi in un vecchio libro: Benedetto Bettino, la prima biografia di Craxi, scritta da Giancarlo Galli nel lontano 1982. Ebbene, mi è venuto da sorridere quando l’autore, a pagina 53, parla delle correnti interne al vecchio Psi, in particolare di quella lombardiana, contraria all’autonomia socialista e alla fusione col Psdi ma rivolta alla “unità delle sinistre”, ossia alla convergenza verso il Pci, dal quale Nenni si era allontanato nel 1956 [QUI la pagina]. Tra i nomi in causa c’è quello di un signore che, da tempo, non soltanto è molto lontano dalle sinistre e dalle rispettive convergenze, ma ha pure giocato (e gioca tuttora) un ruolo rilevante nelle divisioni del centro-destra. Signore e signori: Fabrizio Cicchitto!

Giuseppe Guarino

Vengo dopo il Pci – Il primo partito d’Europa

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[Caffè News] Ottenuta la fiducia, il Governo di Matteo Renzi si ritrova immediatamente a fare i conti con una serie di polemiche dovute alla gestione della successione a Letta (il quale, durante la cerimonia della campanella, si mostrerà gelido e distaccato nei confronti del neo-premier). Ma la composizione del governo sarà ragione di dibattito pubblico, soprattutto per quanto riguarda la presenza di alcuni indagati e, soprattutto, di Federica Guidi. Costei, nominata Ministro dello Sviluppo Economico è infatti da sempre notoriamente vicina a Berlusconi. Stefano Fassina commenta come “inopportuna” la sua presenza, tirando in ballo il conflitto d’interesse. La Guidi risponde alle polemiche dimettendosi dagli incarichi operativi ricoperti in tutte le aziende di famiglia. Continua a leggere Vengo dopo il Pci – Il primo partito d’Europa