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Addio a Ciampi, l’ultimo presidente di tutti

CARLO AZEGLIO CIAMPI - Foto di Repertorio

[Caffè News] Per Carlo Azeglio Ciampi quelli della mia generazione nutrivano un affetto spontaneo.

Un vecchietto con le sopracciglia folte, un livornese solido, un banchiere onesto, un tecnico prestato alla politica. Uno che la politica l’ha sempre garantita, sia coi ballerini governi di centrosinistra che con il potente berlusconismo d’inizio secolo. Continua a leggere Addio a Ciampi, l’ultimo presidente di tutti

Chi ha ucciso il centrosinistra?

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[Caffè News] Fa sorridere l’ultima affermazione al veleno di Nichi Vendola: “Renzi ha ucciso il centrosinistra”. Il leader di Sel prende le distanze dal Pd che, dice, “non è il nostro destino”. [Fonte: QUI]

Al di là delle scelte puramente tattiche ma ambigue (nello stesso comunicato l’ex presidente pugliese dice anche che il Pd “dove possibile sarà un alleato ma dove non è possibile sarà un avversario”), resta una domanda di fondo: chi ha ucciso il centrosinistra? Renzi o proprio la tanto perfetta “sinistra radicale”?

Facciamo un passo indietro. Continua a leggere Chi ha ucciso il centrosinistra?

Il Colle e il giochino del 2013… mensch ärgere dich nicht

SONY DSC[Caffè News] Matteo Renzi non vuole che, nella corsa per il Colle, si ripeta il giochino del 2013, quando 101 grandi elettori Pd affossarono Prodi e ripiegarono spingendo Napolitano ad accettare la rielezione. E facendo fare a Berlusconi la figura dello statista. Ma di questo giochino ricordiamo tanto, troppo, a partire dalla voce nasale della Boldrini che ripeteva “RO-DO-TA’” fino alla nausea. Chi sarà il nuovo Presidente? Con cognizione di causa, su Caffè News Luca Scialò parla di Indovina Chi?. A me viene in mente un altro gioco da tavola. Un tabellone d’origine monegasca, di un gioco nel quale non conta tanto la strategia, quanto piuttosto i numeri e la voglia di annientare. A sfidarsi sono tanti omini di colore diverso, come i nostri parlamentari. Il nome originale è Mensch ärgere dich nicht, in italiano Non t’arrabbiare. Ma a me, da piccolo, le staffe saltavano dopo cinque minuti…

Giuseppe Guarino

Il Presidente, la croce e il Professore

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[Caffè News] Il Presidente Napolitano annuncia le tanto agognate dimissioni, sulle quali non aveva mai fatto mistero sin dal giorno della sua rielezione, ottenuta grazie ad un primo patto di larghe intese, proposto da un geniale Berlusconi nei confronti di un Partito Democratico allo sbando.

Ma a quelle prime e alle successive larghe intese era preceduto un tentativo della coalizione di centro-sinistra appena uscita “non vincintrice” dalle urne di portare al Colle l’unico uomo rimasto nel cuore del popolo progressista italiano: Romano Prodi. Continua a leggere Il Presidente, la croce e il Professore

Napolitano bis: ritorno al Quirinale

Da premettere: la delusione per la rielezione di Giorgio Napolitano è simile a quella che sarebbe senz’altro seguita ad una elezione di Franco Marini. Per Napolitano, come per Marini, la stima è grande, grandissima. Più per il presidente vecchio e nuovo che per l’ex sindacalista della Cisl, invece, ci troviamo al cospetto di una figura di altissimo profilo istituzionale, capace di metter d’accordo non tutti, ma buona parte. Quello che fa male è l’accordo con il Pdl, è la vittoria di Berlusconi.

In quanto agli altri: Continua a leggere Napolitano bis: ritorno al Quirinale

Mi scusi Presidente.

Mi scusi Presidente o, dovrei dire, quasi Presidente. Visto che ancora non è stato eletto, visto che ancora non conosciamo il suo nome.

Mi scusi Presidente. Non so se lei avrà il volto pacato di Romano Prodi, l’impegno sociale di Gino Strada o la spigolosità di Emma Bonino.

Mi scusi Presidente. Di lei non so ancora nulla Continua a leggere Mi scusi Presidente.