Lascia un commento

Chi ha ucciso il centrosinistra?

vendola

[Caffè News] Fa sorridere l’ultima affermazione al veleno di Nichi Vendola: “Renzi ha ucciso il centrosinistra”. Il leader di Sel prende le distanze dal Pd che, dice, “non è il nostro destino”. [Fonte: QUI]

Al di là delle scelte puramente tattiche ma ambigue (nello stesso comunicato l’ex presidente pugliese dice anche che il Pd “dove possibile sarà un alleato ma dove non è possibile sarà un avversario”), resta una domanda di fondo: chi ha ucciso il centrosinistra? Renzi o proprio la tanto perfetta “sinistra radicale”?

Facciamo un passo indietro. In principio fu Bertinotti. Il compagno Fausto che nel 1998 preferì staccare la spina a Prodi aprendo ai governi di D’Alema e Amato e spianando la strada a Berlusconi. Nonostante Rifondazione fosse uscita ridimensionata da scissioni e risultati elettorali, il leader dalla erre moscia non tornò sotto l’ombrello ulivista. E nel 2001 favorì l’entrata in carica del secondo governo Berlusconi in quanto (molto probabilmente), se il Prc si fosse alleato con l’Ulivo di Rutelli al Senato, il centrodestra non avrebbe avuto la maggioranza. E il risultato sarebbe stato un governo di larghe intese oppure nuove elezioni.

Ma Rifondazione riuscì a fare di meglio. Dopo le elezioni tornò (con la coda tra le gambe ma la solita arroganza) nell’orbita del centrosinistra, favorendo la corsa del 2006 a quel Prodi affossato otto anni prima. E, dopo che Fausto s’installò al vertice di Montecitorio, cominciarono le critiche al governo di cui il Prc era parte. Se non ne favorirono la caduta, i rifondaroli riuscirono comunque a metterne a dura prova la precaria saluta. Buona notte al centrosinistra. Parte II. La Vendetta.

Il resto della storia lo conosciamo. Rifondazione e sinistra radicale rimasero fuori dal Parlamento (punite dagli elettori e dal “voto utile”).

Fu allora che Vendola s’inventò “Sinistra e Libertà” (non l’attuale “Sinistra Ecologia Libertà”), che tentava un rivoluzionario approccio socialdemocratico-verde posto alla sinistra del Pd. Tanto è vero che ne facevano parte Verdi e Partito Socialista. Ma, sappiamo bene come vanno queste cose in Italia, il progetto non durò a lungo. Verdi e Socialisti, piuttosto che piegarsi alle tendenze egemoniche di gramsciana memoria provenienti dal vendolismo, preferirono abbandonare. Nacque quindi Sinistra Ecologia Libertà, che di Rifondazione ha ripreso l’essenza e il ruolo, ripetendone gli storici errori.

Ecco qua. Alle politiche del 2013, dopo un’infuocata campagna primarie in funzione anti-Renzi, Sel si presentò in coalizione con Pd, Psi e Centro Democratico (Italia Bene Comune) a sostegno di Bersani. Il resto lo conosciamo. L’ingresso a Camera e Senato fu dovuto proprio all’alleanza col Pd, senza la quale Vendola e compagni sarebbero rimasti ancora una volta fuori dal Parlamento (avevano raccolto appena il 3.20% alla Camera e il 2.97% al Senato). Tuttavia, dopo aver installato Laura Boldrini alla presidenza della Camera (grazie ai voti del Pd), l’alleanza con i dem si sfasciò. Favorevoli all’elezioni di Prodi al Quirinale, prima e dopo le 101 defezioni, i grandi elettori di Sel preferirono spalleggiare il Movimento 5 Stelle con il voto a Rodotà.

Poi, basta alleanze. Sel non partecipò ai governi Pd di Letta prima e di Renzi poi, preferendo la più agevole via dell’opposizione.

Ma il capolavoro di Vendola è arrivato nel 2014. Mentre Renzi disponeva l’adesione del Pd al Partito del Socialismo Europeo, il congresso di Sel si decideva a fare altrettanto. Salvo poi rimangiarsi la parola dando fiducia a un greco di nome Tsipras e mettendo da parte la transizione socialista per ritornare nel limbo della sinistra radicale. Com’è finita L’Altra Europa con Tsipras lo sappiamo tutti. In ogni caso, adesione al Pse saltata e rivoluzione rimandata. Due piccioni con una fava, sì, ma per il Pse.

E così siamo arrivati ai giorni nostri.

Sel accusa il Pd di aver distrutto il centrosinistra. Scordandosi quindi di Bertinotti che fece saltare Prodi e Rutelli e di nuovo Prodi, salvo poi ricredersi (anni dopo) e scoprire che “il comunismo ha fallito” [ne parlammo QUI] e reinventarsi papista.

E poi, Vendola si scorda delle primarie al veleno nel 2012, delle guerre interne, della Boldrini, del Pse e di Tsipras. Tante piccole autoprocurate fratture. Figlie dell’errore ideologico della sinistra italiana. Una sinistra che si è sempre basata sui valori del comunismo (poi “ex o post”, cit.), tralasciando quelli di socialismo, socialdemocrazia, anche ecologia. Una sinistra del chi è con noi è “di sinistra”, gli altri no. Una sinistra che disconosce tutti gli approcci che non siano figli o derivati di un fallimentare e incensato Pci. Una sinistra-cane rabbioso che morde la mano del padrone che lo nutre, sputando nel piatto nel quale mangia. Una sinistra autoreferenziale che ha sempre tentato di essere egemone. Il Pci da Togliatti a Berlinguer tentò di esserlo sul Psi (e quando non ci riuscì affossò i socialisti per via giudiziaria). La Rifondazione di Bertinotti sugli alleati dell’Ulivo (e quando non ci riuscì affossò i governi di cui era parte). La Sel di Vendola sul Pd, ma trovando uno scoglio fiorentino.

Ora, ripercorrendo mentalmente tutta questa storia, siamo proprio sicuri che sia stato Renzi ad uccidere il centrosinistra?

Giuseppe Guarino

– See more at: http://www.caffenews.it/politica/62793/chi-ha-ucciso-il-centrosinistra/#sthash.J2tmEYvN.dpuf

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: