Archivi tag: prodi

Il guazzabuglio spagnolo, l’Italicum, il settarismo e le regole del parlamentarismo

renzi sanchez

quadrifoglio miniSe una cosa insegnano le elezioni spagnole è che esistono poche regole affinché un sistema politico funzioni. E questo a seconda del suo assetto istituzionale e della legge elettorale.

In Spagna, ad esempio, siamo di fronte al trionfo del parlamentarismo. Della rappresentanza, della mediazione. Della proporzionalità. Grazie anche a sistemi elettorali che hanno prodotto e produrranno governi necessariamente di coalizione. Continua a leggere Il guazzabuglio spagnolo, l’Italicum, il settarismo e le regole del parlamentarismo

Addio ad Armando Cossutta

armando cossutta

quadrifoglio miniArmando Cossutta muore a 89 anni. Politici come lui non ne fanno più, purtroppo.

Tutti oggi lo ricordano come il “più filosovietico” dei comunisti. Una realtà storica incontrovertibile, quella di un carrista duro e puro che si poneva in contrasto alla linea morbida del PCI dell’eurocomunista Berlinguer. Continua a leggere Addio ad Armando Cossutta

Chi ha ucciso il centrosinistra?

vendola

[Caffè News] Fa sorridere l’ultima affermazione al veleno di Nichi Vendola: “Renzi ha ucciso il centrosinistra”. Il leader di Sel prende le distanze dal Pd che, dice, “non è il nostro destino”. [Fonte: QUI]

Al di là delle scelte puramente tattiche ma ambigue (nello stesso comunicato l’ex presidente pugliese dice anche che il Pd “dove possibile sarà un alleato ma dove non è possibile sarà un avversario”), resta una domanda di fondo: chi ha ucciso il centrosinistra? Renzi o proprio la tanto perfetta “sinistra radicale”?

Facciamo un passo indietro. Continua a leggere Chi ha ucciso il centrosinistra?

Renzi, le unioni civili e l’ombra di Prodi

renzi_prodi

[Caffè News] Su Matteo Renzi si riflette la vecchia storia del centro-sinistra. Salito al potere quasi come D’Alema nel 1998, che approfittando di Bertinotti silurò Prodi e finì a Palazzo Chigi.

Eccolo qui Renzi, oggi, all’indomani del Family Day: spunta l’ombra di un altro grande del centro-sinistra. Non è D’Alema, ma il professor Prodi, quando governò dal 2006 al 2008. Prodi fu travolto dalla polemica sulle unioni civili (i DiCo) dopo un Family Day Continua a leggere Renzi, le unioni civili e l’ombra di Prodi

Vengo dopo il Pci – Sfasci e ricostruzioni

sfasciericostruzioni[1]

[Caffè News] È sul decreto degli 80 euro, nel giugno 2014, che si compie la scissione dentro Sel. Dopo aver votato positivamente insieme alla maggioranza, il capogruppo alla Camera Gennaro Migliore decide di lasciare il partito. Lo fa con una lettera indirizzata al coordinamento nazionale di Sinistra Ecologia Libertà. Insieme a lui si dimettono il vicepresidente della commissione antimafia di Montecitorio Claudio Fava, Titti Di Salvo e Ileana Piazzoni. Già prima del voto, due deputati eletti con il partito di Vendola, Aiello e Ragosta, erano passati al Pd, denunciando la deriva di Sel, ormai ostile al Pse e tendente a diventare la Syriza italiana. Le stesse tesi saranno riprese dal gruppo facente capo a Gennaro Migliore, che parlerà di un ormai chiaro e distruttivo “arroccamento ideologico” assunto dai vertici di Sinistra Ecologia Libertà. Vendola chiede un passo indietro e il rientro nel partito, ma oramai la distanza appare incolmabile e l’emorragia di deputati non si ferma. Si uniranno poi ai fuoriusciti anche Lavagno, Zan e Pilozzi.

La “spaccatura plateale” Continua a leggere Vengo dopo il Pci – Sfasci e ricostruzioni

Il Colle e il giochino del 2013… mensch ärgere dich nicht

SONY DSC[Caffè News] Matteo Renzi non vuole che, nella corsa per il Colle, si ripeta il giochino del 2013, quando 101 grandi elettori Pd affossarono Prodi e ripiegarono spingendo Napolitano ad accettare la rielezione. E facendo fare a Berlusconi la figura dello statista. Ma di questo giochino ricordiamo tanto, troppo, a partire dalla voce nasale della Boldrini che ripeteva “RO-DO-TA’” fino alla nausea. Chi sarà il nuovo Presidente? Con cognizione di causa, su Caffè News Luca Scialò parla di Indovina Chi?. A me viene in mente un altro gioco da tavola. Un tabellone d’origine monegasca, di un gioco nel quale non conta tanto la strategia, quanto piuttosto i numeri e la voglia di annientare. A sfidarsi sono tanti omini di colore diverso, come i nostri parlamentari. Il nome originale è Mensch ärgere dich nicht, in italiano Non t’arrabbiare. Ma a me, da piccolo, le staffe saltavano dopo cinque minuti…

Giuseppe Guarino

Il Presidente, la croce e il Professore

prodi-napolitano[1]

[Caffè News] Il Presidente Napolitano annuncia le tanto agognate dimissioni, sulle quali non aveva mai fatto mistero sin dal giorno della sua rielezione, ottenuta grazie ad un primo patto di larghe intese, proposto da un geniale Berlusconi nei confronti di un Partito Democratico allo sbando.

Ma a quelle prime e alle successive larghe intese era preceduto un tentativo della coalizione di centro-sinistra appena uscita “non vincintrice” dalle urne di portare al Colle l’unico uomo rimasto nel cuore del popolo progressista italiano: Romano Prodi. Continua a leggere Il Presidente, la croce e il Professore

Se la sinistra italiana rischia di scomparire (ancora una volta)

vendola _ migliore[Caffè News] È già finito il tempo dell’esultanza post-Europee, quando la Lista Tsipras ha visto il rientro in Europa della sinistra radicale italiana. Ci hanno pensato prima le questioni riguardanti l’elezione di Barbara Spinelli e poi quelle, tutte interne a Sel, riguardanti il decreto Irpef o, se ci piace chiamarlo così, quello degli 80 euro.

Su Europa, il quotidiano del Partito Democratico, Stefano Menichini ha parlato di “maledizione della sinistra più sinistra” [QUI]. Inutile dire che, davvero, negli schieramenti di centro-sinistra, sia al governo che all’opposizione, le schermaglie e le scissioni non sono mai mancate.
Continua a leggere Se la sinistra italiana rischia di scomparire (ancora una volta)

Europee 2014, 12.430 voti non bastano a Mastella

mastella[Sannio Week] Con il Pd che dilaga alle Europee con oltre il 40% dei consensi, ricorre il facile paragone con le percentuali della Democrazia Cristiana d’un tempo. Non fosse altro che un signore di Ceppaloni, che della Balena Bianca fu esponente, pare non averne tratto troppo giovamento. Continua a leggere Europee 2014, 12.430 voti non bastano a Mastella

Vengo dopo il Pci – Gli anni del Pds

dopo-il-pci-1-gli-anni-del-pds1[1][Caffè News] Era il 1989 quando Achille Occhetto, alla Bolognina, annunciò che il Partito Comunista Italiano, fondato da Antonio Gramsci nel 1921, avrebbe cambiato nome e simbolo. Non un abbandono totale dello storico simbolo della Falce e Martello, piuttosto un rinnovamento che, con gli ultimi sgoccioli di vita dell’Urss e la caduta del muro, metteva il principale partito d’opposizione di fronte al timore di poter diventare un anacronismo storico. Continua a leggere Vengo dopo il Pci – Gli anni del Pds