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Due parole su Quarto

Luigi Di Maio (M5S), vicepresidente della Camera, e Roberto Fico (s), presidente della commissione di vigilanza Rai, nella giornata a sostegno del candidato sindaco di Quarto (NapoliI), Rosa Capuozzo (c), impegnato nel ballottaggio con il candidato del centrodestra, Quarto, 6 giugno 2015. ANSA / CIRO FUSCO

quadrifoglio miniIo su Quarto, finora, ho scritto poco. Oggi due parole voglio dirle, dato che mi sembra si sia persa ogni misura da più parti.

Dal lato M5S, trovo inaccettabile che alle difese a spada tratta della prima ora siano seguiti insulti ed espulsioni da parte del padre-padrone. L’espulsione della Capuozzo (rientrante nel codice d’onore interno del partito-azienda), è qualcosa di indegno. Continua a leggere Due parole su Quarto

Roma, il M5S e la paura di vincere

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[Caffè News] Il Movimento 5 Stelle, a Roma, ha paura di vincere davvero.

Sarebbe una catastrofe. Per la capitale e anche per i grillini. E il loro leader maximo, il comico blogger che dice di non essere un politico che dice di non essere un comico, lo ha capito. Perché Beppe Grillo non è scemo, anzi.

E quindi comincia a ritrattare. Continua a leggere Roma, il M5S e la paura di vincere

Tutti vogliono Alfio Marchini

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[Caffè News] Il volto più in della politica romana, dopo la cacciata di Marino e il “dream team” di Gabrielli, è senz’altro quello di Alfio Marchini.

Per carità, non è una novità. Anzi, già nel maggio 2013 mise in piedi due liste e si affacciò in Consiglio Comunale con il 9.48% dei consensi. Quarto posto, dopo Marino, Alemanno e De Vito del M5S.

Oggi, però, la sua figura è tornata in auge. Continua a leggere Tutti vogliono Alfio Marchini

Non si cancella la memoria

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[Caffè News] Non si cancella la memoria. Non si cancella la scritta “Dux” dall’obelisco di Mussolini. Non per Mussolini, ma per la Storia. Quella con la “S” maiuscola.

Di uscite infelici la Presidente della Camera ne ha fatte parecchie, ma quella di cancellare una scritta (o addirittura di abbattere la colonna) che ha a che fare col fascismo è una delle peggiori.

Lo ha capito bene Matteo Orfini, presidente nazionale del Partito Democratico: “Io la lascerei lì […]. Noi siamo un Paese antifascista i principi della lotta antifascista sonoscritti nella nostra Costituzione. Non abbiamo bisogno di cancellare lanostra memoria, seppur a tratti drammatica”. [Fonte: QUI] Continua a leggere Non si cancella la memoria

Nous sommes Matteo

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[Caffè News] Altro che Je suis Charlie, io direi che Nous sommes Matteo.Poi sta a voi scegliere quale, a seconda delle vostre tendenze socio-politico-culturali. C’è la busta numero uno, la busta numero due e la busta numero trè. L’importante è coincidere col leader dal nome più in voga nei palazzi del potere d’Italia. Perché, grosso modo e nonostante tutti non facciamo che lamentarci, tra governanti e governati c’è sempre coincidenza. Perlomeno di stile. Continua a leggere Nous sommes Matteo

Vengo dopo il Pci – Il primo partito d’Europa

[Caffè News] Ottenuta la fiducia, il Governo di Matteo Renzi si ritrova immediatamente a fare i conti con una serie di polemiche dovute alla gestione della successione a Letta (il quale, durante la cerimonia della campanella, si mostrerà gelido e distaccato nei confronti del neo-premier). Ma la composizione del governo sarà ragione di dibattito pubblico, soprattutto per quanto riguarda la presenza di alcuni indagati e, soprattutto, di Federica Guidi. Costei, nominata Ministro dello Sviluppo Economico è infatti da sempre notoriamente vicina a Berlusconi. Stefano Fassina commenta come “inopportuna” la sua presenza, tirando in ballo il conflitto d’interesse. La Guidi risponde alle polemiche dimettendosi dagli incarichi operativi ricoperti in tutte le aziende di famiglia. Continua a leggere Vengo dopo il Pci – Il primo partito d’Europa