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Chi ha ucciso il centrosinistra?

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[Caffè News] Fa sorridere l’ultima affermazione al veleno di Nichi Vendola: “Renzi ha ucciso il centrosinistra”. Il leader di Sel prende le distanze dal Pd che, dice, “non è il nostro destino”. [Fonte: QUI]

Al di là delle scelte puramente tattiche ma ambigue (nello stesso comunicato l’ex presidente pugliese dice anche che il Pd “dove possibile sarà un alleato ma dove non è possibile sarà un avversario”), resta una domanda di fondo: chi ha ucciso il centrosinistra? Renzi o proprio la tanto perfetta “sinistra radicale”?

Facciamo un passo indietro. Continua a leggere Chi ha ucciso il centrosinistra?

Barani rinnega il garofano che porta all’occhiello

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[Caffè News] Il compagno Lucio Barani, a pelle, è pure un tipo simpatico. Uno che ha combattuto battaglie importanti, anche a memoria di Bettino Craxi. Per il quale probabilmente nutre un tipo di adorazione religiosa.

Tralasciando le contraddizioni di un socialista che siede tra i banchi del centro-destra, il verdiniano Barani è sempre orgoglioso del suo passato nel Psi. Celebre il garofano rosso che porta all’occhiello della giacca.

Garofano che, rivolgendo gestacci sessisti alla senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Lezzi, rinnega apertamente. Continua a leggere Barani rinnega il garofano che porta all’occhiello

Vengo dopo il Pci – Sfasci e ricostruzioni

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[Caffè News] È sul decreto degli 80 euro, nel giugno 2014, che si compie la scissione dentro Sel. Dopo aver votato positivamente insieme alla maggioranza, il capogruppo alla Camera Gennaro Migliore decide di lasciare il partito. Lo fa con una lettera indirizzata al coordinamento nazionale di Sinistra Ecologia Libertà. Insieme a lui si dimettono il vicepresidente della commissione antimafia di Montecitorio Claudio Fava, Titti Di Salvo e Ileana Piazzoni. Già prima del voto, due deputati eletti con il partito di Vendola, Aiello e Ragosta, erano passati al Pd, denunciando la deriva di Sel, ormai ostile al Pse e tendente a diventare la Syriza italiana. Le stesse tesi saranno riprese dal gruppo facente capo a Gennaro Migliore, che parlerà di un ormai chiaro e distruttivo “arroccamento ideologico” assunto dai vertici di Sinistra Ecologia Libertà. Vendola chiede un passo indietro e il rientro nel partito, ma oramai la distanza appare incolmabile e l’emorragia di deputati non si ferma. Si uniranno poi ai fuoriusciti anche Lavagno, Zan e Pilozzi.

La “spaccatura plateale” Continua a leggere Vengo dopo il Pci – Sfasci e ricostruzioni

Quando Cicchitto voleva unire la sinistra

cicchittocraxi[Caffè News] In clima di fasci e sfasci, nel Pd, in Forza Italia e nel Nuovo Centrodestra, mi è capitato di imbattermi in un vecchio libro: Benedetto Bettino, la prima biografia di Craxi, scritta da Giancarlo Galli nel lontano 1982. Ebbene, mi è venuto da sorridere quando l’autore, a pagina 53, parla delle correnti interne al vecchio Psi, in particolare di quella lombardiana, contraria all’autonomia socialista e alla fusione col Psdi ma rivolta alla “unità delle sinistre”, ossia alla convergenza verso il Pci, dal quale Nenni si era allontanato nel 1956 [QUI la pagina]. Tra i nomi in causa c’è quello di un signore che, da tempo, non soltanto è molto lontano dalle sinistre e dalle rispettive convergenze, ma ha pure giocato (e gioca tuttora) un ruolo rilevante nelle divisioni del centro-destra. Signore e signori: Fabrizio Cicchitto!

Giuseppe Guarino

Regionali 2015, non lasciate da solo il Sannio!

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[Sannio Week] Eccoci. Il Partito Democratico (o il centro-sinistra, fate voi) ha deciso. Si vota per le primarie il 22 febbraio. I candidati, alla fine, sono “solo” cinque: Andrea Cozzolino (bassoliniano, Pd), Vincenzo De Luca (sindaco di Salerno, Pd), Marco Di Lello (deputato e coordinatore nazionale del Partito Socialista Italiano), Nello Di Nardo (ex senatore dell’Italia dei Valori) e Gennaro Migliore (renziano ex Sel). Lascia la lettiana Angelica Saggese. Peccato.

Da Sel un silenzio agghiacciante. Dal Nuovo Centrodestra si alza la voce di Nunzia De Girolamo, che chiede un chiarimento con Matteo Renzi. In due punti, l’ex Ministro dell’Agricoltura vorrebbe la ricostruzione del centro-destra e una chiara posizione di Ncd. Il partito del quale è parte, secondo donna Nunzia, dovrebbe evitare alleanze a macchia di leopardo, scegliendo una volta per tutte in quale schieramento stare. Poi, alla fine, qualunque esso sia va bene lo stesso. Continua a leggere Regionali 2015, non lasciate da solo il Sannio!

Regionali 2015, dubbi e veleni nel centrodestra come nel centrosinistra

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[Sannio Week] Le alleanze sono salde. Lo ha dichiarato il governatore Caldoro al convegno “Alleanze per lo sviluppo – Oltre la Marginalità”, organizzato dall’associazione presieduta da Pasquale Viespoli, Mezzogiorno Nazionale. Non sono mancate però le stoccate al Nuovo Centro Destra e a Nunzia De Girolamo, assente al convegno perché impegnata in Parlamento con i lavori del Jobs Act. Ma le alleanze sono salde, parola di Caldoro. Forse. Continua a leggere Regionali 2015, dubbi e veleni nel centrodestra come nel centrosinistra

Berlusconi-Alfano, prove tecniche di disgelo per una nuova Cdl?

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[Caffè News] Ebbene sì, signori, dopo aver fondato (lo scorso novembre) il Nuovo Centrodestra, c’è già chi, nel partito di Alfano, parla di un ritorno all’ombra del Cavaliere.

Saranno i sondaggi non certo incoraggianti, sarà la scarsa incisività che Ncd ha nei confronti del governo Renzi, ma pare proprio (soprattutto secondo il senatore Andrea Augello, stretto collaboratore di Alfano, fonte: QUI) che si stia lavorando per una grande federazione dei partiti di centrodestra.

Una nuova Casa delle Libertà, o Polo del Buon Governo, fate voi. Il centro del discorso sta, ancora una volta, tutto lì, nella leadership (che sarà comune). Continua a leggere Berlusconi-Alfano, prove tecniche di disgelo per una nuova Cdl?

Socialismi d’Europa, simboli e aspirazioni

pd_pse[1][Caffè News] Al momento in Italia c’è un solo partito aderente al Pse. È il Partito Socialista Italiano di Riccardo Nencini che, qualche tempo fa, aveva proposto a Sel e Pd di andare alle europee con liste comuni a sostegno di Schulz [Fonte: QUI].

Né il Partito Democratico di Renzi, né Sel di Vendola, però, sono ancora parte della rosa rossa europea. Se sul Pd Renzi e Schulz sembrano essere a buon punto per una definitiva convergenza (si è trattato per nome e simbolo, fonte: QUI) tanto che Renzi ha inviato la richiesta di aderire come “full member” [fonte: QUI], nel suo ultimo congresso, Sel ha annunciato l’adesione al Pse ma anche il contemporaneo sostegno al candidato della Sinistra Europea Tsipras, aprendo una fase di dibattito e ambiguità [Fonte: QUI].

PES_logo[1]E se per il Pd (ma anche per lo stesso Pse) si parla di nuovo simbolo (forse l’inserimento della rosa socialista al posto del rametto d’ulivo, un po’ come fu per i Ds quando eliminarono la falce e martello ai piedi della quercia), siamo andati a vedere quali sono i contrassegni più gettonati dai partiti europei già aderenti al Pse.

La rosa è un elemento predominante, in diverse varianti, nei partiti socialisti del continente.

I due modelli fondamentali sono quello francese e quello tedesco, sui quali si basano in generale tutti gli altri partiti. Anche il Pse ha alternato i due simboli, attualmente si presenta con un riquadro rosso in stile balloon fumettistico alla testa del quale è presente, in bianco, la sigla PES. Continua a leggere Socialismi d’Europa, simboli e aspirazioni

L’Italicum e il centrosinistra che verrà

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[Caffè News] Tra Matteo Renzi che dice “a me conviene andare al voto ma agli italiani no”, mettendo a Letta pulci nell’orecchio riguardo al giusto operato dell’esecutivo da lui presieduto (“è il Presidente del Consiglio che deve valutare se l’operato e la composizione del governo siano giusti o meno”) c’è una questione che va ponendosi in vista delle prossime elezioni: la coalizione di centro-sinistra. Se  poi si voterà con l’Italicum o col Porcellum purgato dalla Corte Costituzionale è tutt’altro che scontato.

Il centro-destra sembra aver definito già in linea di massima il proprio sistema di alleanze. Forza Italia e Lega, ovviamente. Poi, defilati, Nuovo Centro Destra e l’Udc di Pierferdinando Casini. Chiude la fila il movimento di Giorgia Meloni. Chiamiamolo Fratelli d’Italia, chiamiamolo Alleanza Nazionale, chiamiamolo partito d’ispirazione post-Fiuggi, la sostanza è quella.

Ma a sinistra? Continua a leggere L’Italicum e il centrosinistra che verrà

Vengo dopo il Pci – Né falce né martello

dopo-il-pci-6-ne-falce-ne-martello[1][Caffè News] Già alle amministrative del 2007 Rifondazione Comunista vede scendere i propri consensi, con un calo del 2% circa. Anche il Pdci è in caduta, ma nel frattempo comincia a registrarsi il riavvicinamento del partito di Diliberto a Rifondazione, in un clima di distensione che mancava dai tempi della scissione. I motivi vanno ricercati (anche) nella nascita di un nuovo partito alternativo al Pd: Sinistra Democratica di Fabio Mussi, fondato all’Eur il 5 maggio 2007.

Sd non nasce però sotto una buona stella. L’ex sinistra Ds comincia subito a perdere pezzi. Il nuovo partito perde dapprima la componente vicina a Gavino Angius e Valdo Spini (che andranno di lì a poco a ricostituire il Partito Socialista con Nencini, Di Lello e Bobo Craxi) e poi dell’area vicina alla Cgil, Sinistra per il paese, che dopo l’incertezza iniziale finirà per rientrare nel Partito Democratico. Continua a leggere Vengo dopo il Pci – Né falce né martello