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Benedetto Bettino | Giancarlo Galli | Recensione

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gdc_miniLeggere questo libro oggi è un po’ come andarsi a studiare i progetti delle Twin Towers. Narra una storia, ancora in parte irrealizzata, che di lì a un decennio sarebbe stata completamente demolita.

Non lo si trova in giro (ma è presente in numerose biblioteche), e me lo sono procurato frugando in mezzo a certi vecchi libri destinati al macero. Continua a leggere Benedetto Bettino | Giancarlo Galli | Recensione

Bollettino letture, febbraio 2015

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gdc_miniAnno 2015. Parte II. Anche febbraio è finito, e con esso sono volate via nuove letture, del genere più vario. Abbiamo un legal thriller dell’autore best seller Michael Connelly, per chi ama perdersi in mezzo ai misteri e alle indagini e ai processi. Viene poi il drammatico racconto di Bobby Sands, martire della lotta nordirlandese contro la Gran Bretagna. E per qualcuno è un martire anche Craxi, morto quindici anni fa ad Hammamet. Io sono andato a leggermi la prima biografia sul vecchio leader del Psi. Poi un mistero della stanza chiusa di Charles Daly King, oramai un classico del giallo. Segue una raccolta di racconti umoristici al femminile, con una buona dose di filosofie e culture orientali. Infine la storia d’un vecchio senatore comunista in carrozzella, con tanto di badante al seguito. Continua a leggere Bollettino letture, febbraio 2015

Quando Cicchitto voleva unire la sinistra

cicchittocraxi[Caffè News] In clima di fasci e sfasci, nel Pd, in Forza Italia e nel Nuovo Centrodestra, mi è capitato di imbattermi in un vecchio libro: Benedetto Bettino, la prima biografia di Craxi, scritta da Giancarlo Galli nel lontano 1982. Ebbene, mi è venuto da sorridere quando l’autore, a pagina 53, parla delle correnti interne al vecchio Psi, in particolare di quella lombardiana, contraria all’autonomia socialista e alla fusione col Psdi ma rivolta alla “unità delle sinistre”, ossia alla convergenza verso il Pci, dal quale Nenni si era allontanato nel 1956 [QUI la pagina]. Tra i nomi in causa c’è quello di un signore che, da tempo, non soltanto è molto lontano dalle sinistre e dalle rispettive convergenze, ma ha pure giocato (e gioca tuttora) un ruolo rilevante nelle divisioni del centro-destra. Signore e signori: Fabrizio Cicchitto!

Giuseppe Guarino