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Regionali 2015, se il centrodestra sannita ragiona ancora con lo spauracchio della sinistra

VIESPOLI-5

[Sannio Week] Va assestandosi il centro-destra campano, che vede nel beneventano uno dei territori-chiave, non tanto per quello che riguarda i numeri, quanto piuttosto per i nomi in campo.

Al convegno all’UNA Hotel “Il Molino” di sabato scorso ce n’era per tutti i gusti. L’evento, organizzato dal Ppe, avrebbe dovuto vedere attorno ad un tavolo tutti (o quasi) gli esponenti dei partiti che appoggiano e, a quanto sembra, appoggeranno il governatore Caldoro nella nuova corsa per Napoli.

Mancava Nunzia De Girolamo, rimasta a Roma per via delle dimissioni di Lupi, che potrebbe rubarle la poltrona di capogruppo di Area Popolare alla Camera. Mancava Clemente Mastella, trattenuto in quel di Caserta da misteriosi impegni politici. Ma si sa già come la pensa l’ex guardasigilli: per le regionali è già pronta la lista “Popolari per il Sud”, in appoggio a Caldoro sebbene non ci siano più le condizioni per stare con Forza Italia.

Il segretario provinciale dell’Udc Gennaro Santamaria, a braccetto con Lorenzo Cesa, ci ha tenuto a ricordare che le alleanze per Caldoro vanno fatte sulla base dei contenuti. Quali essi siano, al momento, non ci è dato saperlo.

Su una linea simile l’eurodeputato Fulvio Martusciello, che dando sfoggio di numeri ed elenchi, ha ricordato tutti gli interventi messi in campo dall’amministrazione Caldoro, concludendo: “Un sostegno che va nella direzione della continuità con un governo che ha fatto bene”. Il presidente del consiglio regionale Pietro Foglia (Ncd) ha voluto ricordare il fatto che la Campania è la prima regione per numero di appalti con fondi europei, dando a sua volta un voto positivo sull’operato dell’attuale giunta.
Pasquale Viespoli, presidente di Mezzogiorno Nazionale, si è invece espresso, con maggior cognizione di causa, sul ruolo del Sannio nella politica regionale e sulla necessità, per i comuni del beneventano, di coordinarsi al fine dell’ottenimento di fondi europei.

Ha concluso il segretario nazionale dell’Udc, Cesa, con il solito spauracchio della sinistra nelle cui mani non bisogna permettere che cada la regione, dimenticandosi forse del fatto che, a Roma, il suo partito è uno dei più fedeli a Renzi e al Pd.

Giuseppe Guarino

pubblicato su Sannio Week il 25 marzo 2015

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