Archivi tag: centrodestra

La rinascita del centro-destra e il declino grillino

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[Caffè News] Matteo Renzi lo aveva dato per morto. E invece no. Il centro-destra sta bene, e gode di ottima salute. Dopo aver preso, strappato, la Liguria al Pd, è toccato anche a Venezia e alla città di Maria Elena Boschi, Arezzo. Una fenice che rinasce dalle ceneri, appoggiandosi sulle stampelle del neo-populismo di Salvini e Meloni. Dimostrando che dove si corre uniti si vince, grazie anche agli scandali del Pd capitolino.

E poi c’è chi non dovrebbe avere niente da festeggiare. Continua a leggere La rinascita del centro-destra e il declino grillino

Regionali 2015, se il centrodestra sannita ragiona ancora con lo spauracchio della sinistra

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[Sannio Week] Va assestandosi il centro-destra campano, che vede nel beneventano uno dei territori-chiave, non tanto per quello che riguarda i numeri, quanto piuttosto per i nomi in campo.

Al convegno all’UNA Hotel “Il Molino” di sabato scorso ce n’era per tutti i gusti. L’evento, organizzato dal Ppe, avrebbe dovuto vedere attorno ad un tavolo tutti (o quasi) gli esponenti dei partiti che appoggiano e, a quanto sembra, appoggeranno il governatore Caldoro nella nuova corsa per Napoli. Continua a leggere Regionali 2015, se il centrodestra sannita ragiona ancora con lo spauracchio della sinistra

Che aria tira nel centro-destra?

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[Caffè News] Lo dicevamo già qualche mese fa: in Italia serve un centrodestra valido, che mantenga in vita il bipolarismo ponendosi come principale alternativa di governo al centrosinistra di Renzi [vedi QUI].

E se a lanciare l’allarme è anche Europa [QUI], quotidiano del Pd appena salvato e rilanciato da quelli del Nazareno, c’è veramente da preoccuparsi.

Il premio di maggioranza al partito previsto dall’Italicum, scrive Franco Monaco, rischia di distruggere le coalizioni regalando il governo a Renzi e al Pd. Nei secoli dei secoli. Amen? Continua a leggere Che aria tira nel centro-destra?

Torna Fini, col rischio di fare una frittata di un uovo solo

fini[1][Caffè News] Gianfranco Fini riscende in campo. E questo non può che far piacere a chi crede nella politica come passione, competenza, movimentismo. Un po’ meno a una destra che da Fini si è sentita tradita, vuoi per aver sfasciato Alleanza Nazionale, vuoi per aver lasciato il Cavaliere.

Ebbene, lanciando il portale Partecipa, Fini tenta un nuovo percorso costituente della nuova destra italiana, dopo il fallimento di Futuro e Libertà.

Se Fli fallì fu colpa dell’eccessivo appiattimento sulle posizioni di Pierferdinando Casini e di Mario Monti, ossia al centrismo liberale di stampo sia cattolico che laico. È stato questo il più grosso neo dell’esperienza post-Pdl dell’ex Presidente della Camera, trombato con un misero 0.47%. Continua a leggere Torna Fini, col rischio di fare una frittata di un uovo solo

Perché in Italia serve un centrodestra valido

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[Caffè News] Il fatto che chi scriva sia notoriamente un simpatizzante del centrosinistra non deve scandalizzare più di tanto. Da sostenitore della forma di governo democratica (teoricamente non la migliore in assoluto, ma certamente il top in quanto a realizzabilità), infatti, non sono tanto preoccupato per un Pd che si attesti su livelli altissimi, quanto piuttosto per il pesante distacco nei confronti degli altri.

Alla base del sistema democratico, infatti, c’è la teoria dell’alternanza di governo, tipica di tante democrazie più mature della nostra (Francia, Stati Uniti, Regno Unito…) ma che da noi stenta a prendere piede. Abbiamo avuto quarant’anni di governo che, con coalizioni più o meno ristrette, ha sempre avuto il proprio perno nella Democrazia Cristiana. Poi è venuto il maggioritario, le coalizioni, Prodi e Berlusconi, l’alternanza di governo. Dal 1994 al 2006, centro-destra e centro-sinistra sembrano doversi finalmente succedere in una seria infinita. Continua a leggere Perché in Italia serve un centrodestra valido

L’effetto domino di donna Nunzia

[Sannio Week] Falchi e colombe alla corte di Forza Italia, un Pdl che si spacca sempre di più, Berlusconi e Alfano in due partiti diversi. Ma come la mettiamo colle sezioni locali?

A partire da Benevento, dove Nunzia De Girolamo ha fatto, negli ultimi anni, il bello e il cattivo tempo nel partito berlusconiano.

Cosa faranno i suoi fedelissimi ora che il Ministro delle Politiche Agricole aderirà al “Nuovo Centrodestra” di Alfano? Ci sarà un giro di poltrone o uno scambio di ruoli? È tutta da vedere. Continua a leggere L’effetto domino di donna Nunzia

Cosa sarà la “nuova cosa” del centrodestra?

La scelta di Pierferdinando Casini, quella di abbandonare lo storico simbolo dello scudo crociato e la dicitura “Democratici Cristiani e di Centro”, ha chiara importanza: rappresenta una rottura netta con il passato, tante volte cercato e risognato. Oramai è certo: non moriremo democristiani. Continua a leggere Cosa sarà la “nuova cosa” del centrodestra?

La doppia morale pidiellina

Nichi Vendola lo ha fatto notare da Fabio Fazio domenica 11 marzo: abbiamo una destra con una doppia morale. Vero. Verissimo. Tragico.

Angelino Alfano ha proclamato che con il ritorno della sinistra al governo l’Italia avrà una svolta zapateriana: matrimoni gay e coppie di fatto per nascondere la povertà d’idee e progetti che ha. Ma ad Angelino Alfano si potrebbe far notare quanto la sua dichiarazione sia a doppio taglio, quanto quella predica alla sinistra sulla povertà d’ideali possa essere tranquillamente ricondotta anche nel seno del centro destra. Continua a leggere La doppia morale pidiellina

PdL e Futuro e Libertà: The Show goes on!

Il 22 Agosto, Italo Bocchino ha rilasciato un’intervista a La Stampa dove parla dell’irricucibilità dello strappo con il PdL. In particolare si rende conto delle contraddizioni che erano già presenti alla nascita del partito: “Non possiamo accettare che ci si chieda un consenso al 100% di un percorso alla cui elaborazione non siamo stati chiamati a partecipare, e che contiene argomenti che non fanno parte del programma.” Peccato che se ne accorgano ora. Il grande calderone del PdL, raccogliendo le entità più eterogenee del centrodestra, porta verso un estremismo personalista tendendo ad annullare le singole identità. Ovviamente per chi proviene da una storia (missina o “alleatina”) che si è sempre basata sull’identitarietà questo non è accettabile. Continua a leggere PdL e Futuro e Libertà: The Show goes on!