Archivi tag: avellino

Regionali 2015, se il centrodestra sannita ragiona ancora con lo spauracchio della sinistra

VIESPOLI-5

[Sannio Week] Va assestandosi il centro-destra campano, che vede nel beneventano uno dei territori-chiave, non tanto per quello che riguarda i numeri, quanto piuttosto per i nomi in campo.

Al convegno all’UNA Hotel “Il Molino” di sabato scorso ce n’era per tutti i gusti. L’evento, organizzato dal Ppe, avrebbe dovuto vedere attorno ad un tavolo tutti (o quasi) gli esponenti dei partiti che appoggiano e, a quanto sembra, appoggeranno il governatore Caldoro nella nuova corsa per Napoli. Continua a leggere Regionali 2015, se il centrodestra sannita ragiona ancora con lo spauracchio della sinistra

Regionali 2015, non lasciate da solo il Sannio!

cozzolinodeluca[1]

[Sannio Week] Eccoci. Il Partito Democratico (o il centro-sinistra, fate voi) ha deciso. Si vota per le primarie il 22 febbraio. I candidati, alla fine, sono “solo” cinque: Andrea Cozzolino (bassoliniano, Pd), Vincenzo De Luca (sindaco di Salerno, Pd), Marco Di Lello (deputato e coordinatore nazionale del Partito Socialista Italiano), Nello Di Nardo (ex senatore dell’Italia dei Valori) e Gennaro Migliore (renziano ex Sel). Lascia la lettiana Angelica Saggese. Peccato.

Da Sel un silenzio agghiacciante. Dal Nuovo Centrodestra si alza la voce di Nunzia De Girolamo, che chiede un chiarimento con Matteo Renzi. In due punti, l’ex Ministro dell’Agricoltura vorrebbe la ricostruzione del centro-destra e una chiara posizione di Ncd. Il partito del quale è parte, secondo donna Nunzia, dovrebbe evitare alleanze a macchia di leopardo, scegliendo una volta per tutte in quale schieramento stare. Poi, alla fine, qualunque esso sia va bene lo stesso. Continua a leggere Regionali 2015, non lasciate da solo il Sannio!

Primarie Pd Regionali 2015, la fonderia senza idee del Partito Democratico campano

23desk-intervista-migliore[1]

[Sannio Week] Ancora giallo sulle primarie Pd. Rinviate dal 14 dicembre all’11 gennaio e poi al primo febbraio, ora rischiano di saltare definitivamente.

Non certo per colpa dei nomi in campo: il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, l’europarlamentare bassoliniano Andrea Cozzolino e l’outsider lettiana Angelica Saggese. Dagli esponenti renziani era invece venuto un silenzio fragoroso. Continua a leggere Primarie Pd Regionali 2015, la fonderia senza idee del Partito Democratico campano

Del Basso De Caro candidato governatore?

udbdc

[Sannio Week] Si avvicina l’estate e la politica si prende una pausa, tra yacht e ombrelloni, cocktail e sdraio. Ebbene, da Salerno rimbalza una notiziola da prendere con le pinze, ma che appare verosimile e che nei prossimi mesi potrebbe trovare ulteriore conferma: Umberto Del Basso De Caro potrebbe essere il prossimo candidato governatore della Regione Campania.

Stupiti? Non più di tanto.

Nel 2015 si andrà al rinnovo del Consiglio Regionale, del quale lo stesso Del Basso De Caro è stato membro, prima di essere eletto a Montecitorio. Come sono andate le cose, lo sanno ormai tutti. Praticamente intoccato dalle vicende sanitarie coinvolgenti l’ex Ministro Nunzia De Girolamo ed indagato per truffa e peculato nella Rimborsopoli campana, col governo Renzi gli è stato affidato addirittura un sottosegretariato, alle Infrastrutture e Trasporti. Un’escalation di successi. Continua a leggere Del Basso De Caro candidato governatore?

Il fisico Antonio Feoli, una risposta alla fuga di cervelli

buconero

[Sannio Week] Sannio e Irpinia, vale a dire le cenerentole della Regione Campania, le zone che, con una bassa densità demografica e uno scarso impatto sulle politiche locali, vengono sempre dimenticate in favore del Napoli-centrismo. Ecco perché, quando da queste parti si produce qualcosa di eccellente che vada al di là dei percorsi eno-gastronomici, ci si stupisce. Ma non è questa la dimostrazione che dalle ceneri di un incendio le fenici possono rinascere? Continua a leggere Il fisico Antonio Feoli, una risposta alla fuga di cervelli

Raddoppio Telesina, era fatta

caldoro stefano

[Sannio Week] Qualche tempo fa vi avevamo parlato del raddoppio della SS Telesina con un titolo che, col senno di poi, sembra avere del profetico. Scrivemmo infatti, senza temere di passare per disfattisti un “Raddoppio Telesina, è fatta?”.

Parlammo poi di questa strada, essenziale per tanti cittadini del Sannio e del Casertano che la utilizzano quotidianamente. Parlammo del bisogno di interventi per smaltire il traffico abnorme che la occupa, soprattutto per quanto riguarda i mezzi pesanti. E, infine, parlammo del necessario raddoppio della carreggiata e di quella battaglia che Nunzia De Girolamo aveva portato avanti. Continua a leggere Raddoppio Telesina, era fatta

Addio Benevento, e poi?

Il decreto anti-crisi lo ha annunciato: la provincia di Benevento sarà probabilmente soppressa. Non è un bellissimo affare, piuttosto un colpo al cuore di due amati concetti legati a doppio filo: sussidiarietà e autonomia locale.

LE SPERANZE – C’è ancora qualche spiraglio di luce in questo tunnel profondo nel quale Giulio Tremonti ha lanciato il Sannio e le province al di sotto della quota 300mila abitanti. Innanzitutto c’è la possibilità che il decreto, convertendosi in legge, venga modificato in sede parlamentare, abbassando il parametro.
Una seconda ipotesi la si ritrova nel censimento del 2011, sul quale la legge si basa, che potrebbe portare novità dal punto di vista degli abitanti. Nel 2001 eravamo in 287mila, oggi speriamo di superare i 300mila ed aver salva la nostra autonomia.
Terza e quarta ipotesi sono possibilità remote, ma alimentano in qualche modo la fiammella della speranza.
Terza: la Corte Costituzionale sullo studio della Carta fondamentale potrebbe ritenere incostituzionale la legge, dato che già l’articolo 5 recita: La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
Infine, c’è sempre la possibilità di un referendum abrogativo. Queste due ultime ipotesi, però prevedono tempi che possono essere anche molto lunghi.

LE IPOTESI IN CASO DI ABOLIZIONE – Nel caso la provincia venga davvero abolita si prospettano diverse strade. Esse vanno dall’accorpamento totale con l’Irpinia (Provincia di Avellino-Benevento) o con il casertano, allo smembramento in due parti (metà provincia verrebbe accorpata ad Avellino e metà a Caserta). Una terza strada sarebbe quella, maggiormente gradita alla popolazione sannita, d’una unione con Campobasso e Isernia, con la conseguente nascita del tanto agognato Molisannio. Ad oggi è proprio questa la strada più difficile, ma se ne potrebbe parlare nel caso le due province molisane non raggiungessero (insieme) quota 300mila.

Siamo probabilmente al Fantaprovincia, al toto-accorpamento, senza ombra di dubbio ci troviamo di fronte ad una scelta discutibile e male accolta dalla popolazione sannita, fortemente attaccata al proprio territorio.

Giuseppe Guarino

Salvatore Cava, baci e saluti a tutti i fans

Salvatore Cava
Il boss Salvatore Cava che saluta, circondato dagli agenti della Mobile

Vedere uno dei 100 latitanti più pericolosi d’Italia catturati dalla polizia è qualcosa di cui ogni popolo dovrebbe andare orgoglioso, è qualcosa grazie alla quale ogni italiano dovrebbe sentirsi fiero e più sollevato. Il riferimento è all’arresto, il 18 maggio, di Salvatore Cava, boss camorristico operante nel Vallo del Lauro, a confine tra le province di Avellino e Napoli. Stava sicuramente tentando di assumere una posizione nel vuoto di potere dovuto a recenti arresti di altri importanti boss locali. Dicevamo, dunque, è qualcosa di cui essere orgogliosi, il vedere che un criminale che era latitante da un paio d’anni venga assicurato alla giustizia. Non lanciamoci in facili critiche alla giustizia italiana (già bastano quelle di chi ci governa) perché le leggi contro le mafie e i mafiosi ci sono e sono anche piuttosto dure.

Quello che purtroppo intimidisce e preoccupa è il grado di spavalderia che il Cava, figlio di Biagio Cava e proveniente da un’importante famiglia tradizionalmente camorristica (in lotta con quella dei Graziano), ha mostrato davanti alle telecamere mentre gli agenti della mobile provvedevano ad occuparsi di lui. Baci e saluti, a chi? Ma ai suoi fans naturalmente! Continua a leggere Salvatore Cava, baci e saluti a tutti i fans