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Perché ce l’hanno tutti con Emma Bonino?

Nota necessaria: Ho deciso di ricominciare a scrivere su questo blog della cosa che, mio malgrado, conosco meglio: la politica italiana. Lo faccio da osservatore esterno e tenterò di essere come al solito una voce critica nel mare della stampa allineata più o meno a destra, a sinistra o nel calderone del duro e puro “né di destra né di sinistra”. Il primo articolo di questo mio ritorno non richiesto al giornalismo politico voglio dedicarlo a Emma Bonino.

Perché ce l’hanno tutti con Emma Bonino? I post d’odio nei suoi confronti sono diventati una costante degli ultimi giorni di campagna elettorale, come se di colpo fosse diventata solo lei il nemico assoluto da combattere. Perché? Continua a leggere Perché ce l’hanno tutti con Emma Bonino?

Scontro Pannella-Bonino, specchio del declino radicale

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[Caffè News] Marco Pannella è un tipo che va osannato o preso a calci nel sedere, senza mezze misure. Líder máximo di un partito al quale dobbiamo dire grazie per le battaglie di civiltà. Che però è quasi scomparso.

Dopo le apparizioni in parlamento nel 2006 (insieme ai socialisti nella Rosa nel Pugno) e nel 2008 (“delegazione radicale” nel Pd), alle politiche 2013 la lista Amnistia Giustizia Libertà raccolse solo lo 0.20%. Su 1000 votanti soltanto 2 votarono radicale: il minimo storico dal 1958 (ne parlammo QUI). Continua a leggere Scontro Pannella-Bonino, specchio del declino radicale

Amnistia: le ragioni di Matteo Renzi e Michele Emiliano

[Caffè News] È uno dei temi caldi di quest’ottobre, l’amnistia. Diventata terreno di scontro anche in vista del congresso del Pd, dopo l’uscita del sindaco di Firenze Renzi: “L’amnistia è cosa poco seria”.

Tra le urla di chi denuncia la lesa maestà del Capo dello Stato e chi non perde occasione per dare addosso al rottamatore, noi ne avevamo già parlato la settimana scorsa (prima del boom di Renzi) con un puntuale articolo di Giuseppe Casillo (QUI). Continua a leggere Amnistia: le ragioni di Matteo Renzi e Michele Emiliano

Rosa nel pugno, il ritorno di un simbolo

[Caffè News] In Basilicata rinasce la Rosa Nel Pugno. Uno schieramento laico, socialista e radicale che si presenterà al di fuori delle alleanze e al di fuori degli schemi. E, colpo di scena, candiderà (in fondo lista, eh) anche Marco Pannella ed Emma Bonino (fonte: QUI).

Rinasce un simbolo che è stato storia del Partito Radicale, almeno fino al 1989, quando nacque l’idea del “partito transnazionale” e con essa i Radicali Italiani. Continua a leggere Rosa nel pugno, il ritorno di un simbolo

Governo Letta, le opinioni dei partiti

Contenti, scontenti, depressi, agguerriti ed esultanti. I partiti reagiscono alla Große Koalition italiana che ha avuto come risultante il governo guidato da Enrico Letta.

Da destra a sinistra, passando per i cinque stelle, tante le opinioni espresse dalle compagini politiche dello stivale. Continua a leggere Governo Letta, le opinioni dei partiti

Il governo Letta: tutti i ministri

Di seguito sono riportati tutti i componenti dell’esecutivo presieduto da Enrico Letta. Il logo del partito (Partito Democratico, Udc, Popolo della Libertà, Scelta Civica, Radicali Italiani) sotto ciascun ritratto identifica l’appartenenza politica del ministro, se non c’è alcun logo il ministro è tecnico.

letta
Enrico Letta
Presidente del Consiglio
  Continua a leggere Il governo Letta: tutti i ministri

Napolitano bis: ritorno al Quirinale

Da premettere: la delusione per la rielezione di Giorgio Napolitano è simile a quella che sarebbe senz’altro seguita ad una elezione di Franco Marini. Per Napolitano, come per Marini, la stima è grande, grandissima. Più per il presidente vecchio e nuovo che per l’ex sindacalista della Cisl, invece, ci troviamo al cospetto di una figura di altissimo profilo istituzionale, capace di metter d’accordo non tutti, ma buona parte. Quello che fa male è l’accordo con il Pdl, è la vittoria di Berlusconi.

In quanto agli altri: Continua a leggere Napolitano bis: ritorno al Quirinale

Le Contraddizioni democratiche

Che nel PD non si respiri aria buona è risaputo. E’ dalla fondazione del partito che al suo interno esistono contraddizioni troppo grandi. Già due anni fa, il 25 febbraio 2008, a Partito Democratico ancora neonato, Enrico Boselli parlava di “supermarket che contiene tutto ed il contrario di tutto”, di partito che si diceva essere “casa dei riformisti” ma che poi rifiutava alleanze con chi riformista lo era sempre stato (e accogliendo al suo interno personaggi provenienti dalle esperienze conservatrici più estreme). Le cose purtroppo non vanno meglio ora. Continua a leggere Le Contraddizioni democratiche