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Quei tentativi flop di rifare il Partito Repubblicano

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[Caffè News] L’articolo sulla possibile rinascita di un Partito Repubblicano pubblicato qualche giorno fa da Luca Scialò [QUI] mi ha fatto tornare in mente qualche vecchio tentativo (fallito) di rifarlo, il Partito Repubblicano. Con tanto di elefantino nel simbolo.

Elezioni Europee 1999. La destra era già stata sdoganata e Gianfranco Fini tentò per la prima volta di chiudere l’esperienza post-fascista e creare un partito liberaldemocratico di centro-destra. A venirgli incontro fu Mariotto Segni, figlio di Antonio, ex democristiano che aveva tentennato un po’ tra destra e sinistra. Continua a leggere Quei tentativi flop di rifare il Partito Repubblicano

Berlusconi-Alfano, prove tecniche di disgelo per una nuova Cdl?

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[Caffè News] Ebbene sì, signori, dopo aver fondato (lo scorso novembre) il Nuovo Centrodestra, c’è già chi, nel partito di Alfano, parla di un ritorno all’ombra del Cavaliere.

Saranno i sondaggi non certo incoraggianti, sarà la scarsa incisività che Ncd ha nei confronti del governo Renzi, ma pare proprio (soprattutto secondo il senatore Andrea Augello, stretto collaboratore di Alfano, fonte: QUI) che si stia lavorando per una grande federazione dei partiti di centrodestra.

Una nuova Casa delle Libertà, o Polo del Buon Governo, fate voi. Il centro del discorso sta, ancora una volta, tutto lì, nella leadership (che sarà comune). Continua a leggere Berlusconi-Alfano, prove tecniche di disgelo per una nuova Cdl?

I rottamati del centrodestra (e del terzo polo)

È chiaro, evidentissimo, lapalissiano. Inconfutabile. Il Cavaliere non stupisce. Oggi si ritira, domani torna in campo. Oggi sì, domani no, dopodomani ancora sì. Come Michael Jordan, ma più basso, non “abbronzato” e forse non meno pop. Continua a leggere I rottamati del centrodestra (e del terzo polo)

I partiti oggi e l’ammasso di chiacchiere della destra italiana

Oggi, post-elezioni, è tempo di tirare bilanci.

La destra italiana si è rivelata finalmente per quello che è: un ammasso di chiacchiere. Avvoltosi su sé stessa a causa delle vicende leghiste e dell’addio (o semplice saluto?) di Berlusconi,  l’asse Pdl-Lega ha finito per frantumarsi ancora di più, distruggendosi completamente. Continua a leggere I partiti oggi e l’ammasso di chiacchiere della destra italiana

Cosa sarà la “nuova cosa” del centrodestra?

La scelta di Pierferdinando Casini, quella di abbandonare lo storico simbolo dello scudo crociato e la dicitura “Democratici Cristiani e di Centro”, ha chiara importanza: rappresenta una rottura netta con il passato, tante volte cercato e risognato. Oramai è certo: non moriremo democristiani. Continua a leggere Cosa sarà la “nuova cosa” del centrodestra?

Oscar Luigi Scalfaro: il primo antiberlusconiano

Quando nel 1994 da più parti si gridava alla tanto attesa rivoluzione liberale portata da Silvio Berlusconi e dall’astro nascente di Forza Italia, erano ancora lontane le serate di Arcore e le uscite indecorose del Cavaliere. Erano ancora inaspettati gli orizzonti che vent’anni di politica berlusconiana avrebbero raggiunto, nel bene e nel male. Continua a leggere Oscar Luigi Scalfaro: il primo antiberlusconiano

Le contraddizioni del terzo polo

Non poteva durare la “casa dei moderati”, e per tanti motivi. Sarebbe stato un bel progetto, una alternativa credibile per chi era troppo moderato (o pieno di buon senso) per stare col Pd o troppo onesto per stare con il Pdl. Né Pd né Pdl, ma Polo della Nazione. Continua a leggere Le contraddizioni del terzo polo