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Linee di confine, la nuova guida prog di Stefano Orlando Puracchio

Rock-progressivo-2_Linea-di-confine[1][Caffè News] Ritorna Stefano Orlando Puracchio, con un nuovo e-book tutto dedicato al Prog: Rock Progressivo Vol. 2: Linee di Confine, seguito di Rock Progressivo. Una guida, del quale parlammo lo scorso anno.

Ancora un’autoproduzione per Puracchio, che stavolta abbandona il prog mainstream, andando ad esplorare terreni meno battuti da un punto d’osservazione privilegiato, sebbene si parli anche di mostri sacri come Gentle Giant e Area. Si parte dal classico e si arriva al contesto odierno, sviscerando il Neoprog.

Se il primo libro era un sussidiario per principianti, qui siamo al corso avanzato, all’analisi del progressive in tutte le sue forme, basato sulle testimonianze e le opinioni dei protagonisti, coinvolti tramite approfondite interviste. Inutile dire che può rivelarsi un’ottima guida all’ascolto, per scoprire e riscoprire the other side of Progressive Rock. Continua a leggere Linee di confine, la nuova guida prog di Stefano Orlando Puracchio

Bollettino letture, Agosto 2014

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gdc_miniDopo aver pubblicato qualcosa nei giorni scorsi, recuperando dall’oblio libri letti mesi fa, ho deciso di cambiar volto a questa sezione blog. Il Guardiano dei Coccodrilli sarà da ora un rapporto mensile sulle ultime letture. Questo perché mi diverto così e anche perché fa figo.

Durante il mese di agosto ho letto tre saggi e due romanzi. I titoli sono L’algoritmo al potere di Francesco Antinucci (sugli aspetti sociali dell’evoluzione web), Il cappello del maresciallo di Marco Ghizzoni (un giallo), Rock Progressivo. Una guida di Stefano Orlando Puracchio (un saggio musicale sul progressive rock), Stil novo di Matteo Renzi (riflessioni politico-culturali sulla bellezza), Il sommo re di Lloyd Alexander (un fantasy, che conclude la saga di Prydain). Procediamo con ordine. Continua a leggere Bollettino letture, Agosto 2014

Il sussidiario del Prog di Stefano Orlando Puracchio

puracchio[Caffè News] L’approccio al Prog viene comunemente inteso come un passo importante, complesso, zeppo di difficoltà. Come se la musica inquadrata nel genere fosse qualcosa di completamente differente e le classiche tecniche di fruizione non bastassero.

In realtà, il prog è un genere dove ricercatezza e tecnicismi spesso fanno la voce grossa, ma questo non rappresenta necessariamente un dominio della precisione del virtuosismo sulla diffusione emozionale, che resta viva.

Il primo brano prog che ho ascoltato in vita mia è stato Il giardino del mago, del Banco del Mutuo Soccorso, apertura del lato B del loro primo album omonimo del 1972 e da me reperito su una vecchia compilation appartenente a mio padre. E a colpirmi, in quel brano da 18 minuti, fu proprio l’esplosione di emozioni che dalle note iniziali, semplicemente strimpellate, vanno caricandosi di tensione grazie alla voce di Francesco Di Giacomo fino a crescere e ricadere e crescere ancora in una suite immaginifica colorata a tinte gelide.

A riguardo, vi parlo oggi di uno strumento di rapida consultazione per chiunque volesse approcciarsi al prog, senza stare a preoccuparsi troppo del livello di base dal quale si vada a partire.

gdc_miniÈ il caso del testo Rock progressivo. Una guida di Stefano Orlando Puracchio, disponibile in formato digitale sui maggiori webstore (ulteriori info QUI). Continua a leggere Il sussidiario del Prog di Stefano Orlando Puracchio