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Bollettino letture, settembre 2015

settembre

gdc_miniArrivato ottobre da queste parti, com’è ormai tradizione, si fa il resoconto delle letture del mese appena trascorso. Dopo un agosto nel quale ho finito soltanto un libro è venuto un settembre affettuoso, direi generoso, nel quale sono riuscito a portare a termine roba che mi trascinavo dietro da mesi. A partire da un giallo americano, che appassionerebbe tantissimo i dantisti di tutto il mondo. Poi ho scelto (male) un pezzo più leggero, un romanzaccio noir umoristico che non ho riposto in tempo nel cassetto. Ho continuato, con un racconto di Arthur Schnitzler e un altro di Amélie Nothomb. In aggiunta, ho tirato giù una storia da libreria. Ho chiuso il giro con una raccolta di racconti che no, non mi ha preso.

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Bollettino letture, agosto 2015

agosto

gdc_miniSiamo a settembre. E mentre guardiamo l’estate che volge al termine, vado a dare il solito sguardo indietro alle letture degli ultimi trenta giorni. Sottotono, questo agosto. Almeno dal punto di vista letterario. Non che non me la sia passata in mezzo ai libri, sia chiaro (anzi!). Ma proprio per questo le letture ricreative hanno trovato uno spazio limitato, strette dalla grande mole di libri sull’Unione Sovietica, la guerra fredda, la rivolta d’Ungheria del 1956 e il Segretariato di Stato americano. Roba da tesi. Ma m’è spuntato un e-book, preso tanto tempo fa, del buon vecchio Hemingway.

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Bollettino letture, febbraio 2015

guardiano_febbraio

gdc_miniAnno 2015. Parte II. Anche febbraio è finito, e con esso sono volate via nuove letture, del genere più vario. Abbiamo un legal thriller dell’autore best seller Michael Connelly, per chi ama perdersi in mezzo ai misteri e alle indagini e ai processi. Viene poi il drammatico racconto di Bobby Sands, martire della lotta nordirlandese contro la Gran Bretagna. E per qualcuno è un martire anche Craxi, morto quindici anni fa ad Hammamet. Io sono andato a leggermi la prima biografia sul vecchio leader del Psi. Poi un mistero della stanza chiusa di Charles Daly King, oramai un classico del giallo. Segue una raccolta di racconti umoristici al femminile, con una buona dose di filosofie e culture orientali. Infine la storia d’un vecchio senatore comunista in carrozzella, con tanto di badante al seguito. Continua a leggere Bollettino letture, febbraio 2015

Eagles. La leggenda del country rock

eagles[1][Caffè News] Gli Eagles sono una delle più longeve e prolifiche band americane, portatori sani di country-rock in ogni angolo del globo. Chiunque conosce le loro hit, come Hotel California e The Best of my Love. Hanno fatto di Los Angeles la capitale mondiale della musica, imponendo il lifestyle del sud della California al mondo intero.

Ebbene, su questo fenomeno leggendario della cultura pop internazionale, il buon Sergio d’Alesio ha scritto un meraviglioso saggio: Eagles. La leggenda del country-rock, uscito per i tipi di Aereostella.

Tramite un’analisi pressoché completa, parte dalle fasi pre-embrionali del gruppo fino ai giorni nostri. In primo piano, ovviamente, la musica, con un occhio gettato agli episodi più curiosi e agli aneddoti più interessanti, senza scordarsi della mitizzazione osannante e delle vertenze legali. Continua a leggere Eagles. La leggenda del country rock

Il sogno lucido di Dario Vero

lucid-dream-300x300[1][Caffè News] Abbiamo ascoltato Lucid Dream, primo disco da solista di Dario Vero, chitarrista e giornalista musicale. Uscito per Terre Sommerse, è un album quasi completamente strumentale, capace di spaziare verso atteggiamenti prettamente psichedelici rifacendosi talvolta ad elementi tipici del blues e del symphonic rock, avvolgendo un campo spesso occupato dalla scena indie.

E il disco racconta una storia distopica, che indossa i panni di una fantascienza apocalittica e onirica, basata appunto sulla coscienza del sogno.

Ed è così che si passa dalla freschezza di Roy’s Childhood, brano d’apertura basato su una melodia da carillon e completato dal secondo All blues, fino all’opprimente oscurità di Deep Blue e alla piena psichedelia blues dei brani centrali del disco (su tutti, Night Terrors).

Assume atmosfere riprendenti il rock classico in Alpha Centauri, scendendo nella psichedelia più pura e risalendo la china sull’onda dell’energica The Escape then the Eventide. La calma apparente ritorna poi con i brani finali del disco (Learning to sleep e la suite della title-track Lucid Dream). Continua a leggere Il sogno lucido di Dario Vero

Bollettino letture, Agosto 2014

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gdc_miniDopo aver pubblicato qualcosa nei giorni scorsi, recuperando dall’oblio libri letti mesi fa, ho deciso di cambiar volto a questa sezione blog. Il Guardiano dei Coccodrilli sarà da ora un rapporto mensile sulle ultime letture. Questo perché mi diverto così e anche perché fa figo.

Durante il mese di agosto ho letto tre saggi e due romanzi. I titoli sono L’algoritmo al potere di Francesco Antinucci (sugli aspetti sociali dell’evoluzione web), Il cappello del maresciallo di Marco Ghizzoni (un giallo), Rock Progressivo. Una guida di Stefano Orlando Puracchio (un saggio musicale sul progressive rock), Stil novo di Matteo Renzi (riflessioni politico-culturali sulla bellezza), Il sommo re di Lloyd Alexander (un fantasy, che conclude la saga di Prydain). Procediamo con ordine. Continua a leggere Bollettino letture, Agosto 2014

Il tallone di ferro di Jack London

iron heel

Strapperemo via dal petto dell’umanità schiacciata il maledetto Tallone di Ferro.
Al segnale della riscossa, le legioni dei lavoratori di tutto il mondo insorgeranno,
e nella storia non si sarà mai visto nulla di simile.
La solidarietà delle masse lavoratrici è assicurata,
e per la prima volta scoppierà una rivoluzione internazionale,
vasta quanto il mondo.

gdc_miniMettersi a leggere classici in questo periodo è un po’ come mettere mano al buon vino invecchiato in tempo di offerte speciali dei discount. Se viviamo in un mondo che non ama leggere, vediamo una sovraofferta di prodotti letterari: saggi, romanzi, libri, e-book… molti dei quali destinati al macero o all’oblio della rete.

In questo clima (dove non mancano le produzioni di qualità, sia chiaro), i classici sono una garanzia. E in particolare Jack London, autore che ho amato per Il richiamo della foresta e soprattutto Zanna Bianca, ma anche per il meno conosciuto Il lupo dei mari. Stavolta sono andato a leggere Il tallone di ferro, un romanzo più impegnato rispetto agli altri, nel quale gli sviluppi di una distopica fantapolitica si aggrappano agli eventi che investono i due rivoluzionari Avis ed Ernest, impegnati nel movimento socialista americano. Continua a leggere Il tallone di ferro di Jack London

L’inebriante piacere di For His Wine and Chamber

claytoride_forhiswineandchamber-300x300[1][Caffè News] Siamo andati ad ascoltare For his wine and chamber, ultimo disco dei ClayToRide, uscito nel 2013 per Prosdocimi. È un disco nato essenzialmente dal vivo, i cui pezzi sono stati improvvisati già durante i tour della band e poi finiti su disco con registrazione live in studio totalmente analogica.

Veneti, i ClayToRide vantano già una ricca attività concertistica e collaborazioni con gruppi del calibro di Tre Allegri Ragazzi Morti, La Crisi, ExKGB.

Non ci stupiamo se il disco riesce a riprendere il contesto rock classico, raschiando le corde di un genere immortale. Il buon lavoro d’arrangiamento si nota già in apertura, in Ignorance, che si trasporta altalenante su un tappeto di chitarre distorte e la perfetta sincronia tra un basso frizzante e una batteria ruspante.

Con echi da rockabilly e pop punk, si distende invece Something in your shoes, aggiungendo poi una serie di elementi più tipicamente californiani in Mexico. Continua a leggere L’inebriante piacere di For His Wine and Chamber

La caduta dei tre regni di Morgan Rhodes

falling_kingdoms

Sono le scelte che facciamo ogni giorno a definirci,
a fare di noi alfieri della luce o schiavi delle tenebre

gdc_miniSe ho comprato questo libro è stato soprattutto per la copertina. Magnetica, inquietante e soprattutto splendida, tant’è che la stessa autrice, nei ringraziamenti finali, si congratula con l’illustratore Shane Reneschied per la bellezza impressionante e pericolosa della stessa. L’ho preso anche per via dell’editore, Nord, che è stato sempre una garanzia assoluta in fatto di fantasy.

Premetto che l’ultimo fantasy che ho letto è stato Taran il girovago, quarto capitolo della saga di Prydain di Lloyd Alexander (edito sempre da Nord, nei vecchi volumetti della Fantacollana). Il mio giudizio, premetto, potrebbe essere pertanto influenzato dal confronto tra queste mie ultime letture di genere.

Quando ho scelto La caduta dei tre regni, immaginavo un romanzo dominato da guerre, assalti e incantesimi. Me ne sono trovato a leggere, invece, uno d’amore, crudeltà e (poca) magia. Continua a leggere La caduta dei tre regni di Morgan Rhodes