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I partiti alla ricerca del consenso da portare in Europa

simboli europee[Caffè News] La politica è importante. E non si può snobbare. È questa la ragione principale e fondamentale per recarsi alle urne il prossimo 25 maggio.

Lo sanno bene dalle parti del MoVimento 5 Stelle, che da tempo ha risposto al “tutti sono uguali \ tutti rubano nella stessa maniera” di degregoriana memoria proponendosi come alternativa concreta. Non che chi scriva sia troppo attratto dal mondo di Grillo e compagni, ma questo è un punto a loro favore, senza dubbio. Almeno, è una risposta valida a un astensionismo diffuso e pericoloso, catalizzando le delusioni e i voti di protesta, raccogliendo i disillusi con un ampio consenso. Meglio un voto che un non voto, senza dubbio.

È la stessa cosa che Matteo Renzi prova a mettere in testa all’elettorato storico del Pd, quello che si riduce di volta in volta, spostandosi sempre più al centro. Lo fa con altre storie e, soprattutto, altre basi, colorando di rosso socialista il logo bianco dei dem. Ma il discorso è pressoché lo stesso. Continua a leggere I partiti alla ricerca del consenso da portare in Europa

Berlusconi-Alfano, prove tecniche di disgelo per una nuova Cdl?

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[Caffè News] Ebbene sì, signori, dopo aver fondato (lo scorso novembre) il Nuovo Centrodestra, c’è già chi, nel partito di Alfano, parla di un ritorno all’ombra del Cavaliere.

Saranno i sondaggi non certo incoraggianti, sarà la scarsa incisività che Ncd ha nei confronti del governo Renzi, ma pare proprio (soprattutto secondo il senatore Andrea Augello, stretto collaboratore di Alfano, fonte: QUI) che si stia lavorando per una grande federazione dei partiti di centrodestra.

Una nuova Casa delle Libertà, o Polo del Buon Governo, fate voi. Il centro del discorso sta, ancora una volta, tutto lì, nella leadership (che sarà comune). Continua a leggere Berlusconi-Alfano, prove tecniche di disgelo per una nuova Cdl?

Congresso Udc, con Cesa tra le braccia di Berlusconi

[Sannio Week] Di rivederlo in capo al partito con lo scudo crociato nessuno ci pensava. E invece Lorenzo Cesa, con un tiro in zona Cesarini, segna e porta a casa il risultato. Sarà ancora lui, in carica dal 2005, ad occuparsi dell’amministrazione Udc, tra i simboli del Ppe e gli sguardi vigili di Casini, Buttiglione e De Mita (presenti come spettatori, tra gli altri, Alfano, Mauro e Tabacci).

Il partito di Casini, giunto al quarto congresso, sembrava dover passare sotto la gestione dell’ex ministro della Pubblica Amministrazione del Governo Letta Gianpiero D’Alia, sfidato dal senatore veneto Antonio De Poli. Niente di tutto ciò. All’ultimo minuto è emersa ancora la figura del vecchio leone, che rilancia temi sentiti ma forse un po’ logori e trionfa, anche se soltanto di misura. Sì, perché D’Alia ha perso la segreteria per un pugno di voti (431 contro 435, soltanto quattro preferenze di differenza), in una sconfitta veramente di misura. Continua a leggere Congresso Udc, con Cesa tra le braccia di Berlusconi

L’Italicum e il centrosinistra che verrà

[Caffè News] Tra Matteo Renzi che dice “a me conviene andare al voto ma agli italiani no”, mettendo a Letta pulci nell’orecchio riguardo al giusto operato dell’esecutivo da lui presieduto (“è il Presidente del Consiglio che deve valutare se l’operato e la composizione del governo siano giusti o meno”) c’è una questione che va ponendosi in vista delle prossime elezioni: la coalizione di centro-sinistra. Se  poi si voterà con l’Italicum o col Porcellum purgato dalla Corte Costituzionale è tutt’altro che scontato.

Il centro-destra sembra aver definito già in linea di massima il proprio sistema di alleanze. Forza Italia e Lega, ovviamente. Poi, defilati, Nuovo Centro Destra e l’Udc di Pierferdinando Casini. Chiude la fila il movimento di Giorgia Meloni. Chiamiamolo Fratelli d’Italia, chiamiamolo Alleanza Nazionale, chiamiamolo partito d’ispirazione post-Fiuggi, la sostanza è quella.

Ma a sinistra? Continua a leggere L’Italicum e il centrosinistra che verrà