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Quei tentativi flop di rifare il Partito Repubblicano

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[Caffè News] L’articolo sulla possibile rinascita di un Partito Repubblicano pubblicato qualche giorno fa da Luca Scialò [QUI] mi ha fatto tornare in mente qualche vecchio tentativo (fallito) di rifarlo, il Partito Repubblicano. Con tanto di elefantino nel simbolo.

Elezioni Europee 1999. La destra era già stata sdoganata e Gianfranco Fini tentò per la prima volta di chiudere l’esperienza post-fascista e creare un partito liberaldemocratico di centro-destra. A venirgli incontro fu Mariotto Segni, figlio di Antonio, ex democristiano che aveva tentennato un po’ tra destra e sinistra. Continua a leggere Quei tentativi flop di rifare il Partito Repubblicano

Regionali 2015, se il centrodestra sannita ragiona ancora con lo spauracchio della sinistra

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[Sannio Week] Va assestandosi il centro-destra campano, che vede nel beneventano uno dei territori-chiave, non tanto per quello che riguarda i numeri, quanto piuttosto per i nomi in campo.

Al convegno all’UNA Hotel “Il Molino” di sabato scorso ce n’era per tutti i gusti. L’evento, organizzato dal Ppe, avrebbe dovuto vedere attorno ad un tavolo tutti (o quasi) gli esponenti dei partiti che appoggiano e, a quanto sembra, appoggeranno il governatore Caldoro nella nuova corsa per Napoli. Continua a leggere Regionali 2015, se il centrodestra sannita ragiona ancora con lo spauracchio della sinistra

Che aria tira nel centro-destra?

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[Caffè News] Lo dicevamo già qualche mese fa: in Italia serve un centrodestra valido, che mantenga in vita il bipolarismo ponendosi come principale alternativa di governo al centrosinistra di Renzi [vedi QUI].

E se a lanciare l’allarme è anche Europa [QUI], quotidiano del Pd appena salvato e rilanciato da quelli del Nazareno, c’è veramente da preoccuparsi.

Il premio di maggioranza al partito previsto dall’Italicum, scrive Franco Monaco, rischia di distruggere le coalizioni regalando il governo a Renzi e al Pd. Nei secoli dei secoli. Amen? Continua a leggere Che aria tira nel centro-destra?

Forza Italia cambia pelle….ad un passo dalle elezioni regionali

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[Sannio Week] Forza Italia riparte dal Sannio e mira a farne il suo portabandiera. Senza Nunzia De Girolamo, ovviamente. E con Clemente Mastella messo all’angolo, in posizione defilata. Il coordinatore provinciale Luca Colasanto, infatti, ha incontrato i suoi vice (Costantino Fortunato, Mario Ascierto Della Ratta e Pasquale Santagata) per dare avvio al tesseramento in provincia di Benevento.

Ma il vero cambio di passo sembra essere l’elezione dei rappresentanti Continua a leggere Forza Italia cambia pelle….ad un passo dalle elezioni regionali

In difesa di Antonio Razzi

razzi[1][Caffè News] Antonio Razzi non ha la tempra dello statista, forse nemmeno quella del senatore. Eppure, dicendo che del Senato farebbe una casa chiusa fenomenale o di essere al guinzaglio di Berlusconi, il parlamentare teatino fa sorridere senza neanche troppa rabbia. Tant’è che la sua caricatura proposta da Crozza è una delle più riuscite tra quelle del comico genovese.

Perché Razzi incarna quell’anima paesana che mette sul web foto con Capello, Cannavaro o altri Vip, facendo gaffe infinite e mostrandosi mai convinto fino in fondo di quanto stia affermando. Razzi dimostra il declino delle istituzioni, lontano anni luce da quello che vorremmo davvero. Ma vicino, tanto, a quella che una volta si chiamava maggioranza silenziosa. Ne incarna l’anima, le paure, le inquietudini. Talvolta l’ingenuità. Ne incarna i difetti e perfino i pregi. Tra i quali una sincerità tanto rara in politica…

Giuseppe Guarino

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Il Dell’Utri incazzato che vuole più libri

marcellodellutri[Caffè News] C’è da immaginarselo davvero, Marcello Dell’Utri in carcere costretto ad avere soltanto due libri. E che, memore di Marco Pannella o forse di Ghandi, minaccia uno sciopero della fame [fonte: QUI].

Il Dell’Utri incazzato che vuole più libri. Proprio mentre qualche amico gli ha preparato una pagina a pagamento sul Corriere della Sera, per esprimergli solidarietà. “Siamo al tuo fianco”, si legge. E poi “sei sempre stato un amico”, “le esprimiamo stima e gratitudine” e via sul tema. Insomma, lacrime a profusione per l’ex senatore FI in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa [fonte: QUI]. Continua a leggere Il Dell’Utri incazzato che vuole più libri

Perché in Italia serve un centrodestra valido

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[Caffè News] Il fatto che chi scriva sia notoriamente un simpatizzante del centrosinistra non deve scandalizzare più di tanto. Da sostenitore della forma di governo democratica (teoricamente non la migliore in assoluto, ma certamente il top in quanto a realizzabilità), infatti, non sono tanto preoccupato per un Pd che si attesti su livelli altissimi, quanto piuttosto per il pesante distacco nei confronti degli altri.

Alla base del sistema democratico, infatti, c’è la teoria dell’alternanza di governo, tipica di tante democrazie più mature della nostra (Francia, Stati Uniti, Regno Unito…) ma che da noi stenta a prendere piede. Abbiamo avuto quarant’anni di governo che, con coalizioni più o meno ristrette, ha sempre avuto il proprio perno nella Democrazia Cristiana. Poi è venuto il maggioritario, le coalizioni, Prodi e Berlusconi, l’alternanza di governo. Dal 1994 al 2006, centro-destra e centro-sinistra sembrano doversi finalmente succedere in una seria infinita. Continua a leggere Perché in Italia serve un centrodestra valido

Il Clemente furioso ora punta il dito

mastella[Sannio Week] Che Mastella non abbia preso bene la mancata rielezione al Parlamento Europeo appare scontato. Poche preferenze rispetto ai voti presi da Forza Italia e la mancanza di un vero e proprio appoggio da parte della dirigenza del partito. In più, solo 60mila preferenze contro le quasi 112mila raccolte nel 2009 tra le liste del Pdl. E ora punta il dito, Clemente di Ceppaloni. Continua a leggere Il Clemente furioso ora punta il dito

De Girolamo, ritorno all’ovile?

Rai1 - Trasmissione tv "Porta a Porta"[Sannio Week] Nunzia De Girolamo lascia la poltrona da ministro, raccoglie i cocci e va via. Enrico Letta accetta le dimissioni, ne prende atto e va avanti. Il suo governo perde pezzi. Non piace più né a destra né a sinistra. E la sensazione che dopo le riforme elettorale e istituzionale si torni subito al voto è sempre più forte. Renzi non fa mistero di voler fare il premier più che il segretario del Pd. Berlusconi con il patto Italicum ha dato segnali precisi riguardo al voler far ritorno alle urne. Grillo è in perenne campagna elettorale. Anche Vendola, dal congresso di Sel, ha alzato parecchio i toni su volumi propagandistici. Nencini chiede a Sel e Pd liste comuni che richiamino al socialismo europeo. Continua a leggere De Girolamo, ritorno all’ovile?

Le sorti del governo passano sempre da Benevento

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 [Caffè News] Benvenuti a Benevento, Sannio, Campania, Italia. La città dell’arco di Traiano, della Chiesa di Santa Sofia, dei sette papi. Ma anche quella da cui passano le sorti del governo. Perché è così, perché noi beneventani abbiamo la tendenza all’inciucio. O forse perché il fato, beffardo, sapendo di non poterci restituire la storica autonomia del nostro ducato, si diverte a farci distruggere quella dell’intera nazione di cui ora siamo parte.

E sì, cari miei. Perché noi beneventani, da qualche anno, coi nostri rappresentanti politici ci divertiamo a mettere in crisi, in un modo o nell’altro, le istituzioni repubblicane.

Non ci credete? Non ricordate? Non vi preoccupate! Andiamo a rinfrescarvi un po’ la memoria con qualche ricordo non troppo sbiadito.

C’era una volta un signore di Ceppaloni, tal Clemente Mastella. Democristiano di ampie vedute, che dopo i funerali della balena bianca si accasò sotto la vela del Ccd. Ne uscì per fondare il Cdr, poi Udr, infine Udeur. Fu Ministro del Lavoro nel primo governo Berlusconi. Nel 1998 passò invece a sinistra, permettendo la formazione del Governo D’Alema sostituendo Rifondazione nella maggioranza parlamentare. Continua a leggere Le sorti del governo passano sempre da Benevento