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US Vote History: 1936

1936

[Caffè News] Le misure del New Deal di F.D. Roosevelt si rivelarono estremamente popolari, soprattutto per via dei programmi di welfare come il Social Security Act e i sussidi di disoccupazione. Nelle elezioni di midterm del 1934 tale sentimento venne fuori, dato che i democratici ottennero un’ampia maggioranza in entrambe le camere del Congresso. Continua a leggere US Vote History: 1936

Due parole su Quarto

Luigi Di Maio (M5S), vicepresidente della Camera, e Roberto Fico (s), presidente della commissione di vigilanza Rai, nella giornata a sostegno del candidato sindaco di Quarto (NapoliI), Rosa Capuozzo (c), impegnato nel ballottaggio con il candidato del centrodestra, Quarto, 6 giugno 2015. ANSA / CIRO FUSCO

quadrifoglio miniIo su Quarto, finora, ho scritto poco. Oggi due parole voglio dirle, dato che mi sembra si sia persa ogni misura da più parti.

Dal lato M5S, trovo inaccettabile che alle difese a spada tratta della prima ora siano seguiti insulti ed espulsioni da parte del padre-padrone. L’espulsione della Capuozzo (rientrante nel codice d’onore interno del partito-azienda), è qualcosa di indegno. Continua a leggere Due parole su Quarto

Era così difficile?

de luca

quadrifoglio miniSu Vincenzo De Luca il Pd si scopre garantista.

Ed è strano che al Nazareno questa dottrina vada facendosi spazio. Vista fino a qualche tempo fa come sinonimo di “impunità”, il garantismo dovrà riprendersi la sinistra dalla quale era stato deliberatamente escluso in altri tempi.

Quando l’attenzione della magistratura (o addirittura il ricatto, da quanto sembra emergere nel caso del governatore campano) era rivolto tutto nei confronti di Craxi prima e di Berlusconi poi, la sinistra post-comunista non faticò a schierarsi dalla parte del potere giudiziario. Continua a leggere Era così difficile?

La solita storia della sinistra italiana

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[Caffè News] Nasce Sinistra Italiana, ennesima accozzaglia di “a sinistra del Pd”. Composta da Sel ed ex dem, tra i quali il nome più in luce è Stefano Fassina.

Siamo di fronte all’ennesima espansione del partitino vendoliano, la quintessenza del radicalismo chic che fa il gioco delle destre tenendo bene in mostra il pugno chiuso e la bandiera rossa. Perché è questo Continua a leggere La solita storia della sinistra italiana

Roma, il M5S e la paura di vincere

grillo roma

[Caffè News] Il Movimento 5 Stelle, a Roma, ha paura di vincere davvero.

Sarebbe una catastrofe. Per la capitale e anche per i grillini. E il loro leader maximo, il comico blogger che dice di non essere un politico che dice di non essere un comico, lo ha capito. Perché Beppe Grillo non è scemo, anzi.

E quindi comincia a ritrattare. Continua a leggere Roma, il M5S e la paura di vincere

Tutti vogliono Alfio Marchini

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[Caffè News] Il volto più in della politica romana, dopo la cacciata di Marino e il “dream team” di Gabrielli, è senz’altro quello di Alfio Marchini.

Per carità, non è una novità. Anzi, già nel maggio 2013 mise in piedi due liste e si affacciò in Consiglio Comunale con il 9.48% dei consensi. Quarto posto, dopo Marino, Alemanno e De Vito del M5S.

Oggi, però, la sua figura è tornata in auge. Continua a leggere Tutti vogliono Alfio Marchini

Chi ha ucciso il centrosinistra?

vendola

[Caffè News] Fa sorridere l’ultima affermazione al veleno di Nichi Vendola: “Renzi ha ucciso il centrosinistra”. Il leader di Sel prende le distanze dal Pd che, dice, “non è il nostro destino”. [Fonte: QUI]

Al di là delle scelte puramente tattiche ma ambigue (nello stesso comunicato l’ex presidente pugliese dice anche che il Pd “dove possibile sarà un alleato ma dove non è possibile sarà un avversario”), resta una domanda di fondo: chi ha ucciso il centrosinistra? Renzi o proprio la tanto perfetta “sinistra radicale”?

Facciamo un passo indietro. Continua a leggere Chi ha ucciso il centrosinistra?

Ma Verdini non è parte del governo, né della maggioranza

renzi verdini

[Caffè News] In questi giorni è tutto un gran parlare di Verdini, di Renzi, di mercati delle vacche e del governo che trova nuove stampelle a destra. Ma perlopiù si tratta di chiacchiere da bar e fantapolitica, che cavalcano la polemica ben distanti dalla veridicità dei fatti e dal loro concreto valore.

Sì, è vero che la riforma elettorale stia trovando appoggio in mezzo ai nuovi “diversamente berlusconiani” della fronda di Denis Verdini. Ma è anche vero che Verdini & soci sono alquanto lontani dall’entrare nella maggioranza che sostiene l’esecutivo di Renzi (il senatore liberalpopolare non è certo un Alfano qualunque Continua a leggere Ma Verdini non è parte del governo, né della maggioranza

Barani rinnega il garofano che porta all’occhiello

barani

[Caffè News] Il compagno Lucio Barani, a pelle, è pure un tipo simpatico. Uno che ha combattuto battaglie importanti, anche a memoria di Bettino Craxi. Per il quale probabilmente nutre un tipo di adorazione religiosa.

Tralasciando le contraddizioni di un socialista che siede tra i banchi del centro-destra, il verdiniano Barani è sempre orgoglioso del suo passato nel Psi. Celebre il garofano rosso che porta all’occhiello della giacca.

Garofano che, rivolgendo gestacci sessisti alla senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Lezzi, rinnega apertamente. Continua a leggere Barani rinnega il garofano che porta all’occhiello

Guarda come ti distruggo Forza Italia (e i moderati d’ogni sorta)

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[Caffè News] Sulle riforme istituzionali Renzi, come al solito, fa il botto. E lo fa ottenendo il massimo risultato col minimo sforzo. Tiene dentro la sinistra Pd e Area Popolare. E poi sottrae pezzi a Berlusconi. Una mossa magistrale.

Il premier fiorentino ha perso soltanto Nunzia De Girolamo che, mai convinta del tutto da Ncd, è tornata definitivamente alla casa paterna.

Il commento più arguto riguardo alla strategia politica del Presidente del Consiglio, però, arriva dal direttore dell’Avanti Mauro Del Bue, che in un suo editoriale dichiara l’inutilità di Verdini e dei moderati, che si avviano alla loro morte politica Continua a leggere Guarda come ti distruggo Forza Italia (e i moderati d’ogni sorta)