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Vengo dopo il Pci – La cosa 2

[Caffè News] È il 1998 quando il principale partito italiano dell’area di sinistra elimina definitivamente la falce e martello dal proprio simbolo. È il completamento di un percorso, cominciato con la svolta della Bolognina, verso il socialismo europeo. Da un’idea di Massimo D’Alema, il Pds subisce la sua prima trasformazione dando avvio a quella che sarà chiamata “La Cosa 2″.

Alle elezioni del 1996 il Pds si era confermato come primo partito italiano e Romano Prodi, leader dell’Ulivo, era diventato presidente del Consiglio. Il Governo non resse molto. Le tensioni interne erano fortissime e lo stesso D’Alema si mostrò più volte critico nei confronti dell’operato di Romano Prodi. Continua a leggere Vengo dopo il Pci – La cosa 2

Vengo dopo il Pci – Gli anni del Pds

[Caffè News] Era il 1989 quando Achille Occhetto, alla Bolognina, annunciò che il Partito Comunista Italiano, fondato da Antonio Gramsci nel 1921, avrebbe cambiato nome e simbolo. Non un abbandono totale dello storico simbolo della Falce e Martello, piuttosto un rinnovamento che, con gli ultimi sgoccioli di vita dell’Urss e la caduta del muro, metteva il principale partito d’opposizione di fronte al timore di poter diventare un anacronismo storico. Continua a leggere Vengo dopo il Pci – Gli anni del Pds

Ds-Ppi. Come, quando e perché

Il Partito Democratico vince ma non convince. I risultati dei ballottaggi, confrontati con il voto di febbraio e coi sondaggi più recenti, non fanno che confermare quanto il Pd sia forte a livello locale (forse in virtù dell’attrattività elettorale dei personaggi che, nel bene o nel male, fanno parte del partito). Continua a leggere Ds-Ppi. Come, quando e perché

Perché non Renzi ma una storia già Letta

Letta, Amato o Renzi? Il dubbio è sciolto, il primo sarà il nuovo capo del Governo.

Se si fosse fatto un sondaggio tra gli elettori e i militanti del centro-destra (che sarà parte integrante della prossima maggioranza di governo), il coro sarebbe stato unanime: Matteo Renzi. La scelta, almeno ad occhio, è caduta sul candidato (tra i tre) che più piaceva al Partito Democratico. Ma forse anche a Berlusconi.Chi lo dice? Renzi in persona.

“È Berlusconi che non mi ha voluto” è quanto il sindaco di Firenze ha dichiarato Continua a leggere Perché non Renzi ma una storia già Letta