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A Benevento la democrazia ha perso

sandra-lonardo-mastella[1][Caffè News] Sono abbastanza lontano dalla visione politica di Sandra Lonardo Mastella (candidata di Forza Italia alle regionali), tanto meno da quella di Fernando Errico del Nuovo Centro Destra. Ma la loro esclusione dal nuovo consiglio regionale campano è vergognosa. La provincia di Benevento avrebbe dovuto avere soltanto due consiglieri, ma ne avrà soltanto uno: Erasmo Mortaruolo del Pd. Una normativa indecente ha escluso lady Mastella, con i suoi 10.213 consensi (seconda dietro Mortaruolo). Il seggio, dunque, sarebbe spettato di diritto a Fernando Errico, delfino di Nunzia De Girolamo, che di preferenze ne ha ottenute quasi 7mila (comunque meno dell’altro candidato di Forza Italia, Cosimo Izzo, e poche più di Giulia Abbate del Pd e di Maglione del M5S). Ma niente da fare. Il suo seggio spetta al candidato presidente sconfitto, Stefano Caldoro. Sottorappresentati anche a Napoli, dunque. C’è poco da festeggiare. A Benevento la democrazia ha perso.

Giuseppe Guarino

Regionali 2015, il fragile e frammentato mondo del centrodestra

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[Sannio Week] Mentre con un abbraccio si consuma l’endorsement di Renzi nei confronti di Vincenzo De Luca, il Nuovo Centro Destra campano pare finalmente aver trovato la propria dimensione. Si va a sostegno di Caldoro, questo è certo e, come nelle Marche e probabilmente in Liguria, in alleanza con Forza Italia.
Per il resto è ancora buio assoluto. Se Mastella continua a sperare di poter ricavare un’alleanza che permetta a lui (o alla consorte, o meglio ancora a entrambi) di assicurarsi cinque anni di permanenza in quel di Napoli, c’è anche un dilemma tutto interno ad Area Popolare. Ad essere a rischio è proprio la più scontata delle alleanze, già testata con discreto successo alle Europee del 2014, quella con l’Udc. Continua a leggere Regionali 2015, il fragile e frammentato mondo del centrodestra

Regionali sì, Regionali no

mastella

[Sannio Week] Il Partito Democratico beneventano si è spaccato sul metodo, ossia sulla riunione del gruppo di “saggi” convocata dal presidente della Provincia Claudio Ricci e che ha visto emergere come possibili candidati il segretario provinciale Erasmo Mortaruolo e la consigliera uscente Giulia Abbate. A qualcuno la riunione non è andata giù, a partire dal primo cittadino del capoluogo Fausto Pepe. Continua a leggere Regionali sì, Regionali no

Forza Italia cambia pelle….ad un passo dalle elezioni regionali

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[Sannio Week] Forza Italia riparte dal Sannio e mira a farne il suo portabandiera. Senza Nunzia De Girolamo, ovviamente. E con Clemente Mastella messo all’angolo, in posizione defilata. Il coordinatore provinciale Luca Colasanto, infatti, ha incontrato i suoi vice (Costantino Fortunato, Mario Ascierto Della Ratta e Pasquale Santagata) per dare avvio al tesseramento in provincia di Benevento.

Ma il vero cambio di passo sembra essere l’elezione dei rappresentanti Continua a leggere Forza Italia cambia pelle….ad un passo dalle elezioni regionali

Il Clemente furioso ora punta il dito

mastella[Sannio Week] Che Mastella non abbia preso bene la mancata rielezione al Parlamento Europeo appare scontato. Poche preferenze rispetto ai voti presi da Forza Italia e la mancanza di un vero e proprio appoggio da parte della dirigenza del partito. In più, solo 60mila preferenze contro le quasi 112mila raccolte nel 2009 tra le liste del Pdl. E ora punta il dito, Clemente di Ceppaloni. Continua a leggere Il Clemente furioso ora punta il dito

Europee 2014, 12.430 voti non bastano a Mastella

mastella[Sannio Week] Con il Pd che dilaga alle Europee con oltre il 40% dei consensi, ricorre il facile paragone con le percentuali della Democrazia Cristiana d’un tempo. Non fosse altro che un signore di Ceppaloni, che della Balena Bianca fu esponente, pare non averne tratto troppo giovamento. Continua a leggere Europee 2014, 12.430 voti non bastano a Mastella

Comunali 2014, “Insieme si cresce”? Chissà…

sanlorenzello001[1][Sannio Week] Di banderuole nella nostra storia politica ce ne sono state tante, tantissime, forse è insito nello spirito stesso dell’Italia, forse il camaleontico trasformismo di Agostino Depretis si è protratto fino ai giorni nostri e sembra essere l’unica vera eredità dell’Italia unita ad essere ancora rinnovata. Come nel film “Zelig” di Woody Allen, molti politici adattano il proprio aspetto e le proprie idee alla situazione, ci sono tanti fulgidi esempi. Ma c’è differenza tra chi cambia bandiera per un (legittimo) mutamento d’opinione e chi lo fa per vendersi.

Se però fossimo in un film americano la frase idonea sarebbe: “e la libertà d’opinione? Non è un paese libero?”. Siamo in Italia, un paese che si proclama libero, democratico e pluralista e quindi l’affermazione resta comunque valida. È ovvio che chiunque possa abbia il diritto di cambiare la propria opinione, “solo gli stupidi non lo fanno” ricorda un vecchio adagio. Ma ciò che stupisce è che in periodi politicamente delicati si moltiplichino i cambi di bandiera. Continua a leggere Comunali 2014, “Insieme si cresce”? Chissà…

Che aria tira nel centrodestra sannita?

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[Sannio Week] Dopo l’elezione di Nunzia De Girolamo a nuovo capogruppo di Ncd alla Camera dei Deputati, nel centrodestra sannita arrivano nuovi sconvolgimenti. A cominciare da Francesco Maria Rubano, presidente del Consiglio Comunale di Puglianello in forza all’Udeur da oltre dieci anni. L’Udeur di Mastella, attualmente confluito in Forza Italia pur mantenendo una certa autonomia organizzativa, sembra andar stretto al giovane amministratore che pare così destinato ad entrare a pieno titolo nel partito di Berlusconi.

Si concretizza intanto la nomina del coordinamento provinciale proprio del Nuovo Centro Destra di Nunzia De Girolamo. Come da aspettarsi, i suoi fedelissimi sono tutti lì. Spiccano i nomi di Piero Palma di Moiano, Carmine Montella di Paolisi, Enzo Sangregorio di San Bartolomeo in Galdo, Teresa Ciarlo da Solopaca, Lello Di Somma da Montesarchio, Domenico Parisi e Mario Marotta da Limatola. Non si vede Pasquale Santagata, sindaco di Cerreto Sannita ed uno dei primi amministratori della provincia a schierarsi al fianco dell’ex ministro delle Politiche Agricole ai tempi della scissione da Forza Italia. Continua a leggere Che aria tira nel centrodestra sannita?

Il problema dell’affermazione del bipolarismo

z7d0313[1][Sannio Week] Mastella tornerà a candidarsi per le Europee e lo farà in Forza Italia. Il politico di Ceppaloni era stato già eletto all’europarlamento alle elezioni del 2009 in quota Pdl. Ma, per sua stessa dichiarazione, all’epoca fece da ospite nella lista berlusconiana, mentre oggi diventa partecipe diretto al nuovo partito sotto antica sigla. È il destino dei piccoli partiti, dice, essere assorbiti da quelli grandi. È il problema dell’affermazione del bipolarismo in Italia, invece. Continua a leggere Il problema dell’affermazione del bipolarismo

Le sorti del governo passano sempre da Benevento

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 [Caffè News] Benvenuti a Benevento, Sannio, Campania, Italia. La città dell’arco di Traiano, della Chiesa di Santa Sofia, dei sette papi. Ma anche quella da cui passano le sorti del governo. Perché è così, perché noi beneventani abbiamo la tendenza all’inciucio. O forse perché il fato, beffardo, sapendo di non poterci restituire la storica autonomia del nostro ducato, si diverte a farci distruggere quella dell’intera nazione di cui ora siamo parte.

E sì, cari miei. Perché noi beneventani, da qualche anno, coi nostri rappresentanti politici ci divertiamo a mettere in crisi, in un modo o nell’altro, le istituzioni repubblicane.

Non ci credete? Non ricordate? Non vi preoccupate! Andiamo a rinfrescarvi un po’ la memoria con qualche ricordo non troppo sbiadito.

C’era una volta un signore di Ceppaloni, tal Clemente Mastella. Democristiano di ampie vedute, che dopo i funerali della balena bianca si accasò sotto la vela del Ccd. Ne uscì per fondare il Cdr, poi Udr, infine Udeur. Fu Ministro del Lavoro nel primo governo Berlusconi. Nel 1998 passò invece a sinistra, permettendo la formazione del Governo D’Alema sostituendo Rifondazione nella maggioranza parlamentare. Continua a leggere Le sorti del governo passano sempre da Benevento