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Renzi, le unioni civili e l’ombra di Prodi

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[Caffè News] Su Matteo Renzi si riflette la vecchia storia del centro-sinistra. Salito al potere quasi come D’Alema nel 1998, che approfittando di Bertinotti silurò Prodi e finì a Palazzo Chigi.

Eccolo qui Renzi, oggi, all’indomani del Family Day: spunta l’ombra di un altro grande del centro-sinistra. Non è D’Alema, ma il professor Prodi, quando governò dal 2006 al 2008. Prodi fu travolto dalla polemica sulle unioni civili (i DiCo) dopo un Family Day Continua a leggere Renzi, le unioni civili e l’ombra di Prodi

Vengo dopo il Pci – La cosa 2

[Caffè News] È il 1998 quando il principale partito italiano dell’area di sinistra elimina definitivamente la falce e martello dal proprio simbolo. È il completamento di un percorso, cominciato con la svolta della Bolognina, verso il socialismo europeo. Da un’idea di Massimo D’Alema, il Pds subisce la sua prima trasformazione dando avvio a quella che sarà chiamata “La Cosa 2″.

Alle elezioni del 1996 il Pds si era confermato come primo partito italiano e Romano Prodi, leader dell’Ulivo, era diventato presidente del Consiglio. Il Governo non resse molto. Le tensioni interne erano fortissime e lo stesso D’Alema si mostrò più volte critico nei confronti dell’operato di Romano Prodi. Continua a leggere Vengo dopo il Pci – La cosa 2

Vengo dopo il Pci – Gli anni del Pds

[Caffè News] Era il 1989 quando Achille Occhetto, alla Bolognina, annunciò che il Partito Comunista Italiano, fondato da Antonio Gramsci nel 1921, avrebbe cambiato nome e simbolo. Non un abbandono totale dello storico simbolo della Falce e Martello, piuttosto un rinnovamento che, con gli ultimi sgoccioli di vita dell’Urss e la caduta del muro, metteva il principale partito d’opposizione di fronte al timore di poter diventare un anacronismo storico. Continua a leggere Vengo dopo il Pci – Gli anni del Pds

È Enrico Letta il più amato dagli italiani

Se quella gran faccia da schiaffi di Matteo Renzi non fa che provocare sentimenti contrastanti negli elettori (simpatia oppure mera ostilità), gli occhiali spessi da antico democristiano di Enrico Letta iniettano fiducia nelle vene degli italiani. O, almeno, della maggioranza. Se dal qualunquismo cinquestellato, dal vendolismo d’eterna opposizione e dal razzismo leghista non arrivano che bocciature e anatemi all’indirizzo del Governo Letta, i sondaggi sembrano invece favorire il premier. Continua a leggere È Enrico Letta il più amato dagli italiani

Un secondo dopo la morte

Ma cos’è questa nuova paura che ho?
Ma cos’è questa voglia di uscire, andare via?
Ma cos’è questo strano rumore di piazza lontana,
sarà forse tenerezza o un dubbio che rimane?”

Antonello Venditti – “Modena”

Modena, luglio 1998

Mi trovo da solo anche alle feste di partito. Le bandiere con la quercia affiancano, nel gazebo dello shop, la faccia barbuta di Che Guevara sulle magliette rosse. Chi è me lo ha detto mia cugina che sta alla cassa: il rivoluzionario argentino che ha fatto la guerra a Cuba che ora è simbolo del comunismo. Con sole cinquemila lire ti porti a casa il simbolo del comunismo. È un’ottima offerta. Con diecimila ti danno pure la bandana e la bandiera cubana. Continua a leggere Un secondo dopo la morte

I rottamati del centrodestra (e del terzo polo)

È chiaro, evidentissimo, lapalissiano. Inconfutabile. Il Cavaliere non stupisce. Oggi si ritira, domani torna in campo. Oggi sì, domani no, dopodomani ancora sì. Come Michael Jordan, ma più basso, non “abbronzato” e forse non meno pop. Continua a leggere I rottamati del centrodestra (e del terzo polo)

Ricominciamo dal successo

Alla festa dell’Italia dei Valori di Vasto hanno partecipato i tre moschettieri del centrosinistra, Di Pietro, Vendola e Bersani. Si parla di ricostruire un nuovo Ulivo, si parla del centrosinistra che verrà. Ma forse è più semplice partire dalle recenti vittorie piuttosto che dagli antichi e ancora brucianti fallimenti. Continua a leggere Ricominciamo dal successo

Dall’area dalemiana si spettegola sull’erede al trono del PdL

Secondo “Velina rossa”, testata di area dalemiana, i malumori interni al PdL non deriverebbero da questioni ideologiche né da crisi di coscienza, bensì dalla volontà del premier riguardo alla sua successione. Continua a leggere Dall’area dalemiana si spettegola sull’erede al trono del PdL