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Vengo dopo il Pci – Dall’Ulivo al Pd

[Caffè News] Piero Fassino raccoglie più del 75% dei consensi, affermando così la linea del partito e perseguendo l’obiettivo di fusione con le altre forze politiche dell’Ulivo. Mussi e Angius scelgono di non essere più della partita. Entrambi costituiranno, più tardi e senza uscire dalla maggioranza di governo né interrompere (almeno in un primo momento) l’alleanza con il Pd, un nuovo partito con esplicito riferimento al Pse: Sinistra Democratica. Continua a leggere Vengo dopo il Pci – Dall’Ulivo al Pd

Vengo dopo il Pci – La cosa 2

[Caffè News] È il 1998 quando il principale partito italiano dell’area di sinistra elimina definitivamente la falce e martello dal proprio simbolo. È il completamento di un percorso, cominciato con la svolta della Bolognina, verso il socialismo europeo. Da un’idea di Massimo D’Alema, il Pds subisce la sua prima trasformazione dando avvio a quella che sarà chiamata “La Cosa 2″.

Alle elezioni del 1996 il Pds si era confermato come primo partito italiano e Romano Prodi, leader dell’Ulivo, era diventato presidente del Consiglio. Il Governo non resse molto. Le tensioni interne erano fortissime e lo stesso D’Alema si mostrò più volte critico nei confronti dell’operato di Romano Prodi. Continua a leggere Vengo dopo il Pci – La cosa 2

Ds-Ppi. Come, quando e perché

Il Partito Democratico vince ma non convince. I risultati dei ballottaggi, confrontati con il voto di febbraio e coi sondaggi più recenti, non fanno che confermare quanto il Pd sia forte a livello locale (forse in virtù dell’attrattività elettorale dei personaggi che, nel bene o nel male, fanno parte del partito). Continua a leggere Ds-Ppi. Come, quando e perché

Perché non Renzi ma una storia già Letta

Letta, Amato o Renzi? Il dubbio è sciolto, il primo sarà il nuovo capo del Governo.

Se si fosse fatto un sondaggio tra gli elettori e i militanti del centro-destra (che sarà parte integrante della prossima maggioranza di governo), il coro sarebbe stato unanime: Matteo Renzi. La scelta, almeno ad occhio, è caduta sul candidato (tra i tre) che più piaceva al Partito Democratico. Ma forse anche a Berlusconi.Chi lo dice? Renzi in persona.

“È Berlusconi che non mi ha voluto” è quanto il sindaco di Firenze ha dichiarato Continua a leggere Perché non Renzi ma una storia già Letta

Alemanno, popolare ma non troppo

Si chiama “Italia popolare”, il movimento moderato lanciato dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Un movimento che vede presenti, oltre al primo cittadino della Capitale, anche Lupi e Formigoni per “aprire il Pdl”. Nelle dichiarazioni di Alemanno, però, resta l’intenzione di rimanere a pieno titolo nel calderone del Popolo della Libertà. Continua a leggere Alemanno, popolare ma non troppo