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Chi ha ucciso il centrosinistra?

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[Caffè News] Fa sorridere l’ultima affermazione al veleno di Nichi Vendola: “Renzi ha ucciso il centrosinistra”. Il leader di Sel prende le distanze dal Pd che, dice, “non è il nostro destino”. [Fonte: QUI]

Al di là delle scelte puramente tattiche ma ambigue (nello stesso comunicato l’ex presidente pugliese dice anche che il Pd “dove possibile sarà un alleato ma dove non è possibile sarà un avversario”), resta una domanda di fondo: chi ha ucciso il centrosinistra? Renzi o proprio la tanto perfetta “sinistra radicale”?

Facciamo un passo indietro. Continua a leggere Chi ha ucciso il centrosinistra?

Francia e Slovacchia, tempi duri per i socialisti europei

kiska[1][Caffè News] Il nuovo Presidente della Repubblica Slovacca è Andrej Kiska, indipendente ma sostenuto compattamente al ballottaggio dall’area altrimenti frammentata del centrodestra. Sconfigge Robert Fico, attuale premier socialdemocratico, catalizzando i voti dei delusi dell’operato dei governi della sinistra.

Non ci sarà un immediata ricaduta sul governo, a quanto sembra, ma lo strafalcione dello Smer a margine delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo pare essere una cartina di tornasole, almeno quanto le spinte revisionistiche del Front National, di Alba Dorata e del Movimento 5 Stelle. Continua a leggere Francia e Slovacchia, tempi duri per i socialisti europei

L’Italicum e il centrosinistra che verrà

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[Caffè News] Tra Matteo Renzi che dice “a me conviene andare al voto ma agli italiani no”, mettendo a Letta pulci nell’orecchio riguardo al giusto operato dell’esecutivo da lui presieduto (“è il Presidente del Consiglio che deve valutare se l’operato e la composizione del governo siano giusti o meno”) c’è una questione che va ponendosi in vista delle prossime elezioni: la coalizione di centro-sinistra. Se  poi si voterà con l’Italicum o col Porcellum purgato dalla Corte Costituzionale è tutt’altro che scontato.

Il centro-destra sembra aver definito già in linea di massima il proprio sistema di alleanze. Forza Italia e Lega, ovviamente. Poi, defilati, Nuovo Centro Destra e l’Udc di Pierferdinando Casini. Chiude la fila il movimento di Giorgia Meloni. Chiamiamolo Fratelli d’Italia, chiamiamolo Alleanza Nazionale, chiamiamolo partito d’ispirazione post-Fiuggi, la sostanza è quella.

Ma a sinistra? Continua a leggere L’Italicum e il centrosinistra che verrà

Vengo dopo il Pci – Da Veltroni a Bersani

dopo-il-pci-7-da-veltroni-a-bersani[Caffè News] Si vota il 13 e 14 aprile del 2008 e il risultato delle urne parla chiaro: Silvio Berlusconi ha vinto e la coalizione Pdl-Lega-Movimento per le Autonomie si appresta a governare il paese. Il quadro parlamentare è notevolmente semplificato, dato che alle Camere accedono soltanto tre coalizioni elettorali. Restano fuori La Destra di Storace-Santanché e La Sinistra – L’Arcobaleno di Fausto Bertinotti (ne abbiamo parlato QUI). Entrano, invece, le liste rispettivamente a sostegno di Silvio Berlusconi, Walter Veltroni e Pierferdinando Casini. Continua a leggere Vengo dopo il Pci – Da Veltroni a Bersani

Le sorti del governo passano sempre da Benevento

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 [Caffè News] Benvenuti a Benevento, Sannio, Campania, Italia. La città dell’arco di Traiano, della Chiesa di Santa Sofia, dei sette papi. Ma anche quella da cui passano le sorti del governo. Perché è così, perché noi beneventani abbiamo la tendenza all’inciucio. O forse perché il fato, beffardo, sapendo di non poterci restituire la storica autonomia del nostro ducato, si diverte a farci distruggere quella dell’intera nazione di cui ora siamo parte.

E sì, cari miei. Perché noi beneventani, da qualche anno, coi nostri rappresentanti politici ci divertiamo a mettere in crisi, in un modo o nell’altro, le istituzioni repubblicane.

Non ci credete? Non ricordate? Non vi preoccupate! Andiamo a rinfrescarvi un po’ la memoria con qualche ricordo non troppo sbiadito.

C’era una volta un signore di Ceppaloni, tal Clemente Mastella. Democristiano di ampie vedute, che dopo i funerali della balena bianca si accasò sotto la vela del Ccd. Ne uscì per fondare il Cdr, poi Udr, infine Udeur. Fu Ministro del Lavoro nel primo governo Berlusconi. Nel 1998 passò invece a sinistra, permettendo la formazione del Governo D’Alema sostituendo Rifondazione nella maggioranza parlamentare. Continua a leggere Le sorti del governo passano sempre da Benevento

Il ritorno di Alleanza Nazionale

alleanza-nazionale[Sannio Week] Occhi puntati sulle spaccature del Pdl e, soprattutto, sulla possibilità della nascita di una nuova formazione elettorale di stampo spiccatamente centrista, basata sulla leadership del duo Alfano-Letta e benedetta dall’ex governatore lombardo Formigoni. Che la si chiami Partito Popolare o Democrazia Cristiana o Balena Bianca poco cambia. Continua a leggere Il ritorno di Alleanza Nazionale

Fiducia: l’intervento di Nencini del Psi

img1024-700_dettaglio2_Riccardo-Nencini-Psi-infophoto[1]Il segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini  è intervenuto oggi nel dibattito nell’aula del Senato sulla fiducia al Governo Letta.
Ecco il testo integrale del suo intervento:

NENCINI (Aut-PSI). Signor Presidente, prendo in prestito una battuta fatta dall’amico Pier Ferdinando Casini, per ricordare che nemmeno io e nemmeno noi ci siamo mai iscritti, lo sa bene il presidente Letta, a nessuna fazione, però è difficile non discutere e non ragionare sui fatti accaduti nell’ultima settimana, con la preoccupazione di chi legge le cose avvenute.
Noi chiudiamo oggi, finalmente, una settimana terribile, che ha ridicolizzato l’Italia nel mondo. Istituzioni considerate come stuzzicadenti e la fine di conquiste liberali, di conquiste che nel tempo hanno considerato i Parlamenti il luogo di un dibattito libero, pubblico e trasparente, sostituite con il ritorno ad una forma tradizionalmente scaduta e decaduta come quella dell’omaggio feudale tra il feudatario e il vassallo. Continua a leggere Fiducia: l’intervento di Nencini del Psi

Il parricidio

PdL - Manifestazione "Tutti con Silvio"di Giancristiano Desiderio [Sannio Press] Angelino Alfano era considerato il figlio politico di Silvio Berlusconi. Quando il Cavaliere incontrò il padre di Angelino gli disse che il suo figlioccio lo considerava un po’ anche figlio suo. Un figlio politico, appunto. Oggi quel figlio ha ucciso il padre. Alfano, vicepresidente del Consiglio e segretario del Pdl, ha commesso il parricidio che nella vita e in politica prima o poi bisogna commettere per poter crescere. Il parricidio berlusconiano è arrivato tardi, molto tardi, troppo tardi  – nel momento più drammatico della vita politica e personale di Berlusconi che non è stato all’altezza del “suo” dramma politico-giudiziario –  ma alla fine è arrivato. Alfano, in circostanze più drammatiche rispetto al passato, sembra riuscire là dove fallì Gianfranco Fini. Continua a leggere Il parricidio

È Enrico Letta il più amato dagli italiani

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Se quella gran faccia da schiaffi di Matteo Renzi non fa che provocare sentimenti contrastanti negli elettori (simpatia oppure mera ostilità), gli occhiali spessi da antico democristiano di Enrico Letta iniettano fiducia nelle vene degli italiani. O, almeno, della maggioranza. Se dal qualunquismo cinquestellato, dal vendolismo d’eterna opposizione e dal razzismo leghista non arrivano che bocciature e anatemi all’indirizzo del Governo Letta, i sondaggi sembrano invece favorire il premier. Continua a leggere È Enrico Letta il più amato dagli italiani