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Che aria tira nel centro-destra?

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[Caffè News] Lo dicevamo già qualche mese fa: in Italia serve un centrodestra valido, che mantenga in vita il bipolarismo ponendosi come principale alternativa di governo al centrosinistra di Renzi [vedi QUI].

E se a lanciare l’allarme è anche Europa [QUI], quotidiano del Pd appena salvato e rilanciato da quelli del Nazareno, c’è veramente da preoccuparsi.

Il premio di maggioranza al partito previsto dall’Italicum, scrive Franco Monaco, rischia di distruggere le coalizioni regalando il governo a Renzi e al Pd. Nei secoli dei secoli. Amen? Continua a leggere Che aria tira nel centro-destra?

Che beffa la destra che rinasce dalla Lega

salvini-150x150[1][Caffè News] Matteo Salvini aveva annunciato di voler creare una “Lega dei popoli”, che unisse alla Lega Nord un movimento politico da radicare nel centro-sud. Ma l’Huffington Post [QUI] ci rende edotti su quanto il segretario del Carroccio stia per fare: mettere da parte leghe e legarelle e farsi un partito nuovo, a proprio nome. Forte del consenso creato un po’ ovunque grazie a un populismo spicciolo (che infatti sta rubando sempre più sostenitori a Grillo e al Movimento 5 Stelle), vorrebbe nascondere sotto il tappeto le istanze nordiste e unire lo Stivale su tesi simili a quelle del Front National di Marine Le Pen, con la quale c’è già intesa all’europarlamento. Il tracollo di Forza Italia lo sta aiutando a fare il resto. Insomma, la destra dovrà subire la beffa di rinascere dalla Lega. Da quella Lega “costola della sinistra” e da quella Lega che rigettava allegramente i valori nazionali che furono della destra del Movimento Sociale Italiano.

Giuseppe Guarino

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Indipendenze di stoffa diversa

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[Caffè News] I sondaggi restituiscono un’immagine di lotta alla pari tra unionisti e indipendentisti. La Scozia è in bilico tra la permanenza nel Regno Unito e la piena autonomia, dopo 307 anni, ma nell’ambito del Commonwealth delle nazioni. Da definire, invece, i rapporti con Onu ed Unione Europea. Nulla resterà più lo stesso, qualunque sarà il risultato del referendum. Nel regno di Elisabetta II come nel resto del mondo, dove i secessionisti di ogni razza e genere tenteranno di darsi un tono, pretendendo separazioni e sovranità ai rispettivi governi. E, qui in Italia, già sentiamo predicare indipendenze di Padania o altre fantasia di siffatta stoffa. Che è verdognola e di nylon, non certo a scacchi e in lana pettinata, come quella caledone.
Giuseppe Guarino

Uno sguardo ai risultati delle Europee

renzi-pes[1][Caffè News] Il Partito Democratico è il primo partito di questo paese. Ma anche d’Europa. L’Italia ha deciso e, così, vede per la prima volta un largo consenso nei confronti di una forza politica. Un consenso che non si vedeva dai tempi di De Gasperi.

Male il Movimento 5 Stelle che, pur confermandosi sulle stesse percentuali delle politiche, in realtà perde circa un mezzo dei voti. Berlusconi stavolta conferma i sondaggi, anche se c’è da dire che considerando gli alleati di coalizione certi o ipotetici (Lega, Fratelli d’Italia, ma anche Ncd e Udc) starebbe ampiamente sopra il 20% e probabilmente riuscirebbe a superare i pentastellati senza difficoltà (pertanto l’Italicum probabilmente non salterà). Continua a leggere Uno sguardo ai risultati delle Europee

Partiti a gestione personale. Il caso italiano

berlusconi_grillo[1][Caffè News] Pare fosse Sheehan a notare che i partiti e i movimenti politici che hanno dato vita alle tre grandi dittature del novecento (fascismo, nazismo e bolscevismo), riproducessero al proprio interno il sistema che propugnavano.
Ora, dando per scontato la veridicità di tale affermazione, andiamo ad osservarla sulle forze politiche italiane.

È sconcertante come due dei tre principali partiti abbiano una struttura verticistica, dove il leader assoluto, dichiarato o meno, sia insostituibile al punto che la sua mancanza potrebbe causare la dissoluzione del movimento politico stesso.

Parliamo di Forza Italia o, comunque, dei partiti di Silvio Berlusconi. È lui il deus ex machina del sistema, Cavaliere insostituibile alla guida di una rodata macchina aziendale. Chi non è d’accordo può andare via, i casi Fini e Alfano sono ormai di scuola. Forza Italia è un’impresa: tutti lavorano per un fine comune, le responsabilità sono ripartite gerarchicamente, è il capo a decidere le teste da tagliare o chi far salire di grado. Continua a leggere Partiti a gestione personale. Il caso italiano

2 x mille, come cambia il finanziamento pubblico ai partiti

parlamento-italiano[1][Caffè News] Così come deliberato già da tempo, i rimborsi elettorali se ne vanno definitivamente in pensione, ma con ciò non si eliminerà del tutto il finanziamento pubblico ai partiti. Questo, infatti, rimane pubblico ma diventa esclusivamente volontario.

La scheda per devolvere il due per mille alla formazione politica scelta comparirà nei moduli per la dichiarazione dei redditi. Potranno effettuare la scelta della destinazione sia i contribuenti che presentano il modello 730 o Unico Persone fisiche 2014 sia quelli che, pur essendo titolari di redditi, sono esonerati dall’obbligo di dichiarazione.

Per poter ottenere i benefici, i partiti dovranno sottostare ad una serie di regole, principalmente l’adozione di statuti che garantiscano la democrazia interna e l’impegno a realizzare un sito internet dal quale devono risultare le informazioni relative all’assetto statutario, agli organi associativi, al funzionamento interno e ai bilanci [Fonte: QUI]. Continua a leggere 2 x mille, come cambia il finanziamento pubblico ai partiti

I simboli per le Europee tra scelte e slogan

simboli[Sannio Week] Il Viminale comincia a riempirsi di simboli: ne vediamo di nuovi, di vecchi, di editi e inediti. Quasi tutti hanno subito un restyling che li adatti a presentarsi sulle schede elettorali per il rinnovo del Parlamento Europeo. Parliamo dei partiti maggiori, tra i quali il Movimento 5 Stelle è l’unico a non aver rinnovato il proprio contrassegno.

Si tinge invece di rosso la parte inferiore del simbolo del Pd che, dopo l’entrata nel Pse, richiama proprio la famiglia europea. Non appaiono rose (che però non sono più simbolo del Pse da diversi anni) né riferimenti al piccolo Psi, che presenterà i propri candidati all’interno delle liste dei Dem. Continua a leggere I simboli per le Europee tra scelte e slogan

Prendete una stanza scura…

Prendete un grillino e chiudetelo per un’ora in una stanza scura. Durante i primi dieci minuti inveirà (soltanto dentro sé) contro il potere di casta che lo ha rinchiuso. Dopo un quarto d’ora avrà organizzato le primarie, regolarmente on line, per essere eletto cittadino portavoce della stanza scura. Durante il resto del tempo gongolerà autocompiaciuto per il fatto di essere lui e solo lui il “normale cittadino portavoce”. Quando lo tirerete fuori lo ritroverete coperto di lividi e graffi, naturalmente autoinflittisi poiché aveva voglia di litigare con qualcuno. Le pareti della stanza scura saranno piene di scritte come “Waffanculo brutti Wacconi” dipinte col sangue. Ah, no, è ketchup. Continua a leggere Prendete una stanza scura…

Governo Letta, le opinioni dei partiti

Contenti, scontenti, depressi, agguerriti ed esultanti. I partiti reagiscono alla Große Koalition italiana che ha avuto come risultante il governo guidato da Enrico Letta.

Da destra a sinistra, passando per i cinque stelle, tante le opinioni espresse dalle compagini politiche dello stivale. Continua a leggere Governo Letta, le opinioni dei partiti

Napolitano bis: ritorno al Quirinale

Da premettere: la delusione per la rielezione di Giorgio Napolitano è simile a quella che sarebbe senz’altro seguita ad una elezione di Franco Marini. Per Napolitano, come per Marini, la stima è grande, grandissima. Più per il presidente vecchio e nuovo che per l’ex sindacalista della Cisl, invece, ci troviamo al cospetto di una figura di altissimo profilo istituzionale, capace di metter d’accordo non tutti, ma buona parte. Quello che fa male è l’accordo con il Pdl, è la vittoria di Berlusconi.

In quanto agli altri: Continua a leggere Napolitano bis: ritorno al Quirinale