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Bollettino letture, novembre 2015

novembre

gdc_miniA fare il guardiano di coccodrilli non ci si annoia mai. E si ha il tempo di leggere, ogni tanto. Talvolta no, purtroppo. Le letture del trascorso mese di novembre si aprono con un romanzo neerlandese, proseguono con un saggio storico sulla guerra civile spagnola, prima di dedicarse a battaglie molto meno terrestri. Continua a leggere Bollettino letture, novembre 2015

Bollettino letture, giugno 2015

giugno

gdc_miniMese di giugno appena trascorso. E nuova serie di letture completata. Per non soffrire troppo il caldo incipiente sono andato a leggermi un giallo nordico, di stanza in Svezia. Sono rimasto al Nord, spingendomi fin sulle sponde del Baltico. Ho poi scelto l’Occidente, avviandomi verso il New Hampshire. Tutto preso dalle storie con gli orsi, ho scelto la via del Trentino. Non contento, mi sono diretto su di un altro pianeta, a guardare tramonti insieme ad un piccolo principe, prima di intraprendere un viaggio indietro nel 1955. Ho inoltre messo mano a tre racconti d’un irlandese, un certo Oscar Wilde, prima di affondare in uno scritto del nostro Presidente del Consiglio. Continua a leggere Bollettino letture, giugno 2015

Fiabe Lapponi | Recensione

lapponi

gdc_miniLa mia passione per la fiaba e il racconto popolare affonda le radici, ovviamente, in un’infanzia vissuta nel segno di questo genere narrativo. Pertanto non disdegno il genere neppure oggi, in un’età che oserei definire adulta.

Ebbene, Fiabe Lapponi l’ho preso per una pura curiosità verso il mondo nordico e le sue leggende, spesso substrato culturale della narrativa fantasy. Il volume è il primo di una nuova serie di Iperborea dedicata alle fiabe nordiche. Sebbene la Lapponia sia una terra remota e spesso dimenticata, essere travolti da un mondo fatto di giganti, stallo e gieddegæš non fa che travolgere il lettore nel meraviglioso contesto nel lontano Nord. Continua a leggere Fiabe Lapponi | Recensione

Bollettino letture, gennaio 2015

gennaio2015

gdc_miniAnno 2015 che comincia nel segno della lettura. La neve ci ha portato fiabe lapponi e miti caledoni\irlandesi. Ma non c’è cuore che non ama la sua terra e le proprie radici, arrivando a guardare fino a dove si scorge il mare. E chi sa parlare ai cuori meglio di Papa Bergoglio? E cosa rinfranca meglio un cuore se non una passeggiata in mezzo ai boschi?

Ecco, nelle mie letture di gennaio ci sta tutta questa roba qui. Cinque robette dolci più di una nuvola di zucchero filato, per intenderci, ma senza il rischio di stare a prendersi il diabete. La sesta è invece un’outsider, in quanto si tratta di una storiaccia di pirati e schiavitù e rischia di trasformarsi nel tocco aspro del succo di limone. Un concentrato di sciroppo letterario in agrodolce per tutti i gusti. Vamos a averiguarlo. Continua a leggere Bollettino letture, gennaio 2015

La vera storia del pirata Long John Silver di Björn Larsson

thornley[1]Non si può avere un’anima, se si è soli. Non si è niente

gdc_miniFermo restando che L’Isola del Tesoro di Robert Louis Stevenson è uno dei miei libri preferiti, immaginerete la mia sorpresa nell’imbattermi nel nome Long John Silver navigando tra gli scaffali di una libreria (la ormai mitica Controvento di Telese Terme), per chi volesse approfondire ne ho già parlato in questo post.

Björn Larsson ha ricostruito in questo romanzo la vita del pirata più affascinante della storia della letteratura mondiale, un demonio dagli occhi angelici, un carismatico capo in grado di rigirare la frittata a suo piacimento. Continua a leggere La vera storia del pirata Long John Silver di Björn Larsson

Libri, librerie e il fenomeno serendipity

thornley[1][Caffè News] Qualche tempo fa, vagando in una delle rare (buone) librerie nascoste nella sperduta provincia di Benevento, mi sono messo a curiosare tra gli scaffali alla ricerca di qualcosa che potesse stuzzicare la mia fantasia di lettore.
Buttando l’occhio in un ripiano dedicato alla letteratura nordica mi imbatto, ed è amore a prima vista, in un paio di testi (editi da Iperborea) dello svedese Björn Larsson. Ad ammaliarmi non è tanto il formato stretto e fascinoso dei libri dell’editore milanese, quanto piuttosto un nome noto in copertina che non è quello dell’autore. L’appellativo in questione, e non è roba da poco, è quello del famigerato pirata Long John Silver. Continua a leggere Libri, librerie e il fenomeno serendipity