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Salvini vota no alla ripartizione dei profughi e dà la colpa all’Europa

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[Caffè News] C’è un signore che dovrebbe stare nell’aula del Parlamento Europeo, ma che invece lo ritrovo sempre in televisione. E da lì grida e sbuffa, blatera di ruspe e campi rom, di ebola e di buonismo.

Questo signore ce l’ha a morte con chi ha la pelle di un altro colore e anche con chi abita a Sud della Pianura Padana. Ultimamente, però, tende a tener nascosto quest’ultimo dettaglio, dato che ha scoperto che anche quelli che vivono a Sud della Pianura Padana hanno diritto di voto. E quindi li aizza contro gli immigrati d’ogni genere e tipo. Quelli, dice, devono andare via dall’Italia, rimanere a casa loro. Tutta colpa dell’Europa che non alza un dito. Continua a leggere Salvini vota no alla ripartizione dei profughi e dà la colpa all’Europa

Bollettino letture, giugno 2015

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gdc_miniMese di giugno appena trascorso. E nuova serie di letture completata. Per non soffrire troppo il caldo incipiente sono andato a leggermi un giallo nordico, di stanza in Svezia. Sono rimasto al Nord, spingendomi fin sulle sponde del Baltico. Ho poi scelto l’Occidente, avviandomi verso il New Hampshire. Tutto preso dalle storie con gli orsi, ho scelto la via del Trentino. Non contento, mi sono diretto su di un altro pianeta, a guardare tramonti insieme ad un piccolo principe, prima di intraprendere un viaggio indietro nel 1955. Ho inoltre messo mano a tre racconti d’un irlandese, un certo Oscar Wilde, prima di affondare in uno scritto del nostro Presidente del Consiglio. Continua a leggere Bollettino letture, giugno 2015

Un’idea di multiculturalismo

multi[1]Non condivido granché dell’analisi dell’amico vice-direttore Giuseppe Casillo, se non una questione di fondo. Abbiamo un’idea sbagliata di multiculturalismo. È su questo che vado a disquisire di seguito, più che sulla gestione del traffico di migranti.

Anche se mi preme sottolineare due cose. Innanzitutto come l’Australia, un paese con un traffico di migranti clandestini praticamente minimo rispetto al nostro spenda cifre da capogiro per combattere tale traffico. Se lo può permettere, anche per via di una posizione geografica favorevole. Continua a leggere Un’idea di multiculturalismo