Archivi categoria: Musica

EB-1: il primo basso prodotto da Gibson

Quando si parla di bassi elettrici, raramente si fa riferimento a Gibson, dato che quelli che vanno per la maggiore sono i legni prodotti da MusicMan, Fender e Rickenbacker.

Visto che da queste parti si va sempre controcorrente, cominciamo a parlare di bassi elettrici raccontando quelli di casa GGC. E quale modo migliore di cominciare se non dal primo legno creato dai produttori di diavoletto e Les Paul. Continua a leggere EB-1: il primo basso prodotto da Gibson

Le vie della spiritualità di George Harrison

[Caffè News] Su George Harrison è stato detto e scritto molto. Di lui si sa praticamente ogni cosa riguardo al rapporto con gli altri Beatles e all’influenza orientale data ai pezzi e agli album del gruppo.

Con il suo nuovo libro George Harrison. My sweet Lord: le vie della spiritualità (acquistabile qui), Sergio d’Alesio va a riscoprire ancora una volta l’anima spirituale di questo personaggio di prim’ordine nella storia musicale del ’900, collocando l’ennesimo tassello di musica dell’anima nella bacheca del mondo CapitanArt. Continua a leggere Le vie della spiritualità di George Harrison

Io amo il rock. Ma non mi piacciono i Doors

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[Caffè News] Spesso, mentre studio o lavoro al pc, mi capita di mettere su un po’ di musica che mi possa fare un po’ di compagnia, specie oggi che su internet si trovano web radio tematiche che ti permettono di ascoltare gratuitamente solo un genere o un artista.

Dato che ho spesso voglia di rilassarmi più che di soffermarmi ad ascoltare, prediligo le web radio che propongono mix di classici del rock. E le adoro, sul serio. Tranne per un gruppo, uno solo, che ricorre irrimediabilmente in ogni playlist di rock classico che non sia stata preparata da me: i Doors. Continua a leggere Io amo il rock. Ma non mi piacciono i Doors

Babylon, il secondo disco degli VIII Strada

babylon[Caffè News] Abbiamo ascoltato Babylon, secondo album degli VIII Strada, band milanese della scuderia AltrOck attiva fin dagli anni ’90 e composta da Tito Vizzuso (voce), Davide Zigliani (chitarre), Silvano Negrinelli (piano e tastiere), Sergio Merlino (basso) e Riccardo Preda (batteria).

Dopo La leggenda della grande porta, LP d’esordio datato 2009, la band ha raccolto vasti consensi di critica grazie ad un prog venato di sfumature hard, cantato in italiano. Una terza via tra il metal-prog dei Dream Theater e la tradizione italiana.

Eccoci dunque a Babylon. Un disco nuovo, con un sound rinnovato. Si tratta di un concept ambizioso. E lo scopriamo subito con Ombre cinesi, operetta sinfonica da uno spasmodico cambio di tempo e un meraviglioso lavoro di tastiere. Continua a leggere Babylon, il secondo disco degli VIII Strada

Confini Armonici, il nuovo canto della natura dei Lingalad

Confini-armonici-cover-297x300[Caffè News] Per Giuseppe Festa e i suoi Lingalad nutro una sorta di piccolo culto personale. Questa band, apprezzata da Priscilla Tolkien e nota per la sua trasposizione musicale delle canzoni e filastrocche de Il Signore degli Anelli, è da anni al top delle mie preferenze musicali. Ecco il motivo per il quale ho voluto attendere prima di parlare di Confini Armonici, il loro ultimo disco (uscito per Lizard Records), mettendo da parte quanto di personale associo alla loro meravigliosa musica.

L’album è ispirato dai due romanzi del cantante Giuseppe Festa, Il passaggio dell’orso e L’ombra del gattopardo, due meravigliose storie della natura pubblicate per editori importanti (Salani, Mondadori).

Ci ritroviamo di fronte ad un disco non più legato alla Terra di Mezzo, ma non per questo slegato dal favolismo naturalistico tipico dell’autore britanico. Siamo alla poesia campestre, all’esplorazione dei sentieri dei boschi e dello scorrere dei fiumi. Non a caso la band prende il nome dalla lingua elfica, nella quale Lingalad significa “Il canto degli alberi”. Continua a leggere Confini Armonici, il nuovo canto della natura dei Lingalad

Volevo scrivere un necrologio. Anzi no

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[Caffè News] Quando ho appreso la notizia della scomparsa di David Bowie era mattina presto. In molti dormivano, pochi avevano letto il giornale (rigorosamente on line, chi li compra più i cartacei?). Ovviamente, da buon vecchio fanatico del rock, la notizia mi è saltata subito all’occhio.

Poi, su Facebook, ho azzardato un “mi piace” a un articolo del Corriere della Sera (con calcolo dell’età del cantante rigorosamente sbagliato, poi opportunamente modificato) e ho condiviso un link YouTube a Ziggy Stardust.  Subito dopo ho aperto l’interfaccia WordPress di Caffè News per tirare giù un necrologio. Continua a leggere Volevo scrivere un necrologio. Anzi no

Il prog regale di Hypnophonia

hypnophonia-300x300[Caffè News] Gruppo prog di Ferrara attivo sin dal 2009, mi è capitato sottomano il nuovo disco dei Marchesi Scamorza. Il titolo (Hypnophonia) è tutto un programma. La musica di Enrico Bernardini (voice), Lorenzo Romani (guitar, choirs, mandolin, keyboards), Enrico Cazzola (keyboards), Paolo Brini (bass) e Alessandro Padovani (drums) è un rock progressivo che ricalca quello di band storiche del panorama italiano. I loro suoni ricordano molto gruppi come Biglietto per l’Inferno e Balletto di Bronzo, con riferimenti hard-rock o prettamente sinfonici.

In apertura troviamo 1348, breve pezzo e primo singolo estratto dall’album. Parte duro e grintoso, quasi arrabbiato. Un medievaleggiante poemetto epico, dai tratti boccacceschi. Continua a leggere Il prog regale di Hypnophonia

United States of Mind. Irpino Blood, British Heart

usm[Caffè News] Ci sono rock band che nascono per gioco, altre per caso. Altre durante un’attesa troppo lunga ad un’uscita dell’A16. La band in questione, che nello specifico era ferma ad Avellino Ovest, è quella dei The D. Oggi vi parleremo del loro album di debutto, United States of Mind, uscito lo scorso 25 novembre in distribuzione Audioglobe dopo una fruttuosa campagna di crowdfunding, è il seguito dell’Ep Alf (2013).

I quattro ragazzi ci presentano un brit rock elettrizzante, made in Irpinia con sound d’oltremanica. Divertente, elettrizzante, performante. Come i loro pseudonimi: the Dabbler, AKA Giuseppe Matarazzo, aspirante doppiatore di cartoni animati destinato al microfono, alla chitarra e al synth; the Danger (al secolo Ciriaco Aufiero) il cui pseudonimo è una garanzia, e le sue chitarre lo sanno bene; the Damned AKA Vincenzo Golia D’Augè, il bassista che gode del principio di indeterminazione di Heisenberg: non saprete mai dov’è in un momento preciso, avrete solo la certezza che esiste; the Dario noto ai più come Dario Botta, polistrumentista reduce da diversi progetti musicali e relegato, ingiustamente, dietro una batteria. Continua a leggere United States of Mind. Irpino Blood, British Heart

Divergent Directions, il ritorno di Franco Baggiani

baggiani[Caffè News] Di Franco Baggiani abbiamo già scritto in occasione del suo Memories of Always. Compositore e musicista eclettico e prolifico, oggi vi presentiamo Divergent Directions (Sound Records), il suo ultimo lavoro, nel quale è accompagnato da un quintetto formato da Giacomo Downie (sax baritono), Michele Staino (basso), Fabio Ferrini (percussioni), Alberto Rosadini (batteria).

Se nel disco precedente si poteva parlare di ritmo della giungla, stavolta siamo alla celebrazione tribale, a seducenti interazioni ritmiche. Siamo di fronte ad una musica che fa a meno di chitarre e tastiere, ma che riesce a mostrarsi incedente e passionale. Talvolta addirittura sinistra. Sicuramente complessa e tensiva.

Predomina l’improvvisazione, ovviamente. Sia quando si tratta di colorare ineditamente gli spazi armonici, sia quando si riprende lo spazio classico del jazz Continua a leggere Divergent Directions, il ritorno di Franco Baggiani

Un’altra verità, il disco-concerto dei Conqueror

unaltra verita mrc049[Caffè News] Oggi andiamo a scoprire uno dei migliori dischi tra quelli arrivatimi sotto mano negli ultimi tempi: Un’altra verità dei Conqueror. Si tratta di un cofanetto CD+DVD che ci ripropone un concerto della prog band siciliana tenutosi ai Giardini Naxos il 16 maggio 2014.

Il progetto riprende diversi brani storici del gruppo (attivo fin dal 1994), sebbene la maggior parte provenga dall’ultimo loro album di inediti, Stems (2014), con il quale hanno consolidato la formazione a quattro elementi: Simona Rigano (voce, tastiere, synth), Ture Pagano (chitarre), Natale Russo (batteria), Peppe Papa (basso).

Ovviamente, l’essenzialità della formazione non preclude al gruppo la possibilità di esplorare splendidi Continua a leggere Un’altra verità, il disco-concerto dei Conqueror