il fabbro l'ottavo volume

L’ottavo volume

Mentre scorreva un oceano per radio,
stanco dei fiori della televisione,
mi concentrai su un flauto mai udito prima.

Forse un po’ troia lo era stata sul serio.
Ma si sa: non c’era che niente.
Lui la rincorse senza pensare
e lei, vedendo il suo arrivo,
si gettò felice dal terzo piano.

Un sogno condiviso da molti,
svanito in un tradimento.
Persino il potente s’indebolì.

Anche se scriveva poesie,
a nulla servì ogni quotidiano.
La sua progenia gli si volse contro.
Si fermò e si guardò le mani.

La madre arrivò a vergognarsi di lui.
Una gazza, che mai nulla insegnerà.
Un’educazione che non porta lontano,
ma solo dentro alla bottega d’un sarto.

Un processo era inutile. Non ha valore
assistere a un furto dopo un eccidio.
E se neanche i crucchi sanno volare,
non parlò più. E smise di sognare.

Mentre scorreva un oceano per radio,
stanco dei fiori della televisione,
il fabbro forgiò l’ottavo volume.

[Giuseppe Guarino]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.