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“Take me to the devil” (Rambo Year One – parte 4) di Wallace Lee

Rambo. Lo dico subito, dal primo rigo. Anche per evitare che certa gente storca il naso. Quella di Rambo è una grande storia. E, per i più attenti, una storia cominciata molto prima di quel First Blood del 1982. Ma anche molto prima del romanzo di David Morrell del ’72. Qui si parla di questa storia, ossia della serie prequel (recentemente annunciata come esalogia) di Rambo Year One, scritta dal ghostwriter Wallace Lee ed autorizzata da David Morrell, creatore del personaggio.

Quando tempo fa mi sono imbattuto in rete nel primo romanzo di questa saga ho pensato: “finalmente!”. Finalmente qualcuno era tornato a scrivere di Rambo e delle sue storie. Meraviglia. Lessi quel primo romanzo tutto d’un fiato, scrivendone anche su queste pagine.

Da allora sono passati circa due anni. Nel frattempo ho conosciuto Wallace Lee, ci ho parlato tanto su Facebook e talvolta anche telefonicamente. Lui ha fatto il giro d’Italia presentando il progetto. Il primo romanzo è uscito anche in inglese e in tedesco (uscirà presto anche in spagnolo) e ha fatto incetta di riconoscimenti: dal giornalista della BBC Lindsay Johns al premio Calvino.

E, soprattutto, sono usciti anche il secondo e il terzo capitolo, Baker Team e Point of no return. Li ho letti entrambi in anteprima (QUI trovate la mia opinione su Baker Team, QUI quella su Point of no return) ed è inutile dire che sono stati soltanto l’inizio.

Ho avuto la fortuna di ricevere in anteprima anche il quarto volume, Take me to the devil, e posso dire che fino ad ora avevamo scherzato. Se nei primi tre romanzi non mancano assolutamente momenti di assoluta tragicità (non ve li spoilero, tranquilli), qui siamo ad un livello superiore.

Teso dall’inizio alla fine, questo libro (inizialmente concepito con l’essere un tutt’uno con Point of no return) vi farà sentire i pugni nello stomaco, che è una sensazione che mi ha sempre fatto capire di essere davanti ad un grande romanzo. Interrompere la lettura è difficilissimo, desidererete di non poterlo chiudere mai. Wallace riesce a mantenere perfettamente accesa la lampadina dell’attenzione, lo stato d’allerta. Una caffeina emozionale.

Il passato dei membri del Baker Team si fonde tragicamente con il loro stato di membri del SOG in Vietnam, divenendo tanto pesante quanto lontano. La “vita reale” si confonde con quella della base e delle missioni, senza tuttavia mescolarvisi. I demoni emergono in tutte le loro forme. Le conseguenze delle missioni cascano come macigni addosso ai nostri eroi. E da questa percezione alterata della realtà si rimane schiacciati, insieme a loro. Ci si perde. Si oltrepassa il punto di non ritorno.

Ma l’importante è studiare sempre la prossima mossa.

Inutile dire quanto sia storicamente accurato, tanto che se molti ne parlano come romanzo di guerra (cosa che sicuramente è), allo stesso tempo non si distanzia dal romanzo storico per ricercatezza e attinenza ai fatti.

Ulteriori informazioni su tutto il progetto Rambo Year One, insieme al free download dei primi tre romanzi, le potete trovare QUI, sul sito ufficiale.

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