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Sassuolo-Roma 1-3: una partita regalata agli avversari

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canalesassuolominiIeri sera un Sassuolo che ha fatto bene per circa un’ora è crollato per via di un giocatore non in partita. L’impresa sulla Roma sembrava vicina ma il cuore giallorosso e un calo generale di energie – facilitati da un Lirola assolutamente fuori dal mondo – hanno dato la vittoria alla formazione capitolina, che espugna il Mapei per la quarta volta di seguito per tre reti ad una.

Nei primi dieci minuti la Roma aveva addirittura fatto fatica a farsi spazio tra le linee neroverdi, peccando di sufficienza e poca precisione nei pochi momenti di arrivo sotto porta. È anche vero che nel primo tempo Di Francesco ha potuto contare su una difesa abbastanza solida e molto attenta, in grado di imbavagliare i lupi anche quando questi hanno alzato il pressing e tentato di alzare i ritmi.

Grande il gol del temporaneo vantaggio di Paolo Cannavaro, pescato in area da un cross morbido di Politano bravo a smarcarsi e a metterla nel sacco. Il difensore napoletano è stato dunque autore di uno stacco chirurgico che ha spinto in rete la pennellata del compagno, trovando la prima gioia in neroverde portando al braccio la fascia di capitano e con un’azione da attaccante puro.

E il medesimo copione sembrava destinato a ripetersi anche nel secondo tempo, almeno fino a quando Salah è riuscito a sfuggire ad una trattenuta di Peluso ed ha innescato Dzeko che, beffando Cannavaro e Gazzola, non ha sbagliato.

L’ingresso di Biondini aveva dato un po’ più compattezza alla squadra – disorientata dopo il pareggio – alternandosi con Mazzitelli nel ruolo di playmaker orfano di Magnanelli, ma soffrendo le falcate di Emerson.
Mettendo dentro Lirola per Gazzola, Di Francesco ha poi tentato invece di dar più spinta alla squadra. Il cambio ha fatto da proverbiale chiave di volta dell’incontro, peccato che in negativo. Appena entrato, lo spagnolo ha commesso subito due errori, uno peggiore dell’altro: prima ha regalato il pallone agli avversari sbagliando un disimpegno e poi provocando un rigore entrando male su Dzeko, che dal dischetto non ha sbagliato, ribaltando il risultato.

Poi il buio. Il Sassuolo ha perso concentrazione ed ha ceduto alla furia romanista: saltati gli schemi, su una ribattuta di Consigli su Salah, Nainggolan ha firmato la terza rete per gli ospiti. Attore dell’azione, ancora una volta, il giovane Pol, che aveva lasciato la fascia destra senza presidio, regalando agli avversari spazi preziosi.

Politano si è speso molto, dando molto fastidio e sfruttando al meglio gli inserimente senza palla dei compagni, specie quelli fatti vedere da Mazzitelli e Pellegrini. Spentosi lui, spento il Sassuolo.

Defrel piuttosto reattivo, capace di tenere alto il baricentro della squadra ma meno di innescare Matri. Il francese ha messo più volte in difficoltà Fazio nell’area giallorossa e si è inventato anche difensore, salvando sulla linea un gol già fatto di Salah (tra l’altro partito in avanti grazie a un errore dello stesso numero 11).

Benino anche Adjapong partito titolare, che ha dato del filo da torcere ad un satanasso come Florenzi e, facendosi vedere talvolta anche in fase difensiva, è riuscito ad andare vicino alla rete mettendo di poco fuori alla fine della prima frazione di gioco.

Consigli ha fatto bene in due o tre interventi, come quando ha anticipato un Salah partito sul filo del fuorigioco nei primi minuti di gara. Graziato al 28′ da una traversa di Nainggolan e al 43′ da quella colpita da Dzeko, è parso un po’ più incerto del solito su alcune uscite. In forma Acerbi, spesso decisivo e che, nonostante abbia rischiato più volte su Salah, era stato in grado di leggere bene la gara e presidiare la sua zona, almeno fino al vantaggio giallorosso.

Due squadre diverse, il Sassuolo visto nel primo tempo e quello nel secondo. Se era sembrato capace di tener testa alla Roma, il team emiliano si è poi inchinato ai capitolini, mollando piuttosto che tener duro come ci aveva abituato. Nella seconda metà di gioco ai neroverdi è mancata la grinta e la voglia di mordere, lasciando che la Roma uscisse ancora una volta vincitrice dal Mapei Stadium.

Di Francesco lo aveva detto alla vigilia: “sono più forti di noi“. Lo hanno dimostrato annichilendo una squadra che, sì, sta soffrendo la stanchezza europea e le assenze che si rincorrono di giornata in giornata ma che quando perde la concentrazione subisce molto.

Domenica si va all’Olimpico per sfidare l’altra squadra della capitale che, per non essere da meno, ieri sera ne ha rifilate quattro al Cagliari. Speriamo di recuperare la grinta e l’organizzazione che ci hanno reso proverbiali.

Giuseppe Guarino

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