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Milan-Sassuolo 4-3: peccato, eravamo stati più bravi noi

politano-donnarumma

canalesassuolominiMilan più bravo“, ha detto Di Francesco. Certo, è chiaro. Bisogna essere più bravi degli avversari per ribaltare una partita dopo aver subito tre gol. Questo a Milano lo sanno bene, dai tempi della finale di Istanbul. E lo abbiamo scoperto anche a Sassuolo, a nostre spese.

Peccato, perché eravamo stati più bravi noi, che già credevamo di avere in tasca una vittoria a San Siro – una “sfida per l’Europa”, come l’aveva battezzata Montella alla vigilia.

Dopo che Bonaventura aveva portato il diavolo in vantaggio, al primo tiro in porta neroverde Politano ha subito spento l’entusiasmo rossonero, tanto è vero che il Sassuolo ha poi dominato in campo, annichilendo il Milan.

Ecco quindi le beghe di Guida che, nonostante si voglia cavillare sul regolamento, ha annullato la rete del vantaggio di Adjapong (netto e determinante il colpo di mano, ma sulla volontarietà potremmo discutere per giorni). Ma è su Donnarumma che ha travolto e scalciato Politano – in netto anticipo – che ci sarebbe stato il rigore. Niente da fare secondo il fischietto di Torre Annunziata.

Nella ripresa, però, Pellegrini ha confezionato un tiro al volo per Acerbi, portando i neroverdi sul due a uno, e poi si è inventato un gran colpo di sinistro che ha insaccato ancora Donnarumma.

Il Milan ha fatto fatica a riprendersi, fino a quando l’ingresso di Niang non ha dato alla squadra di Montella il brio fino ad allora mancato. E qui un altro episodio: Guida ha concesso un rigore generosissimo per un (lieve) fallo di Acerbi proprio su Niang, non vedendo che l’attaccante francese si era fatto strada strattonando prima Lirola e poi Antei. Dal dischetto Bacca non ha sbagliato. Poi le reti di Locatelli e Paletta hanno fatto il resto, ribaltando il risultato.

E qui l’ultima recriminazione del Sassuolo, che su un fallo (lieve, per carità, come quello di Acerbi) di De Sciglio sul numero 15 neroverde non si è visto concedere un rigore che, dato il metro di giudizio, ci sarebbe anche stato.

Alla fine è terminata 4-3, un risultato che ci ha ricordato la famosa Italia-Germania. Quella però fu la partita più bella della storia del calcio.

Bene Di Francesco, come al solito, costretto alla formazione e coraggioso nel far partire titolare Adjapong. Dirompente Politano, alla grande Pellegrini, Acerbi e Biondini. Male Timo Letschert quando il Milan ha ripreso il gioco in mano, ancora inefficace Defrel.

In tutto questo – e al di là di questioni o polemiche di carattere politico, che non ci appartengono – anche da queste pagine facciamo i migliori auguri a Silvio Berlusconi per i suoi recenti ottant’anni. Berlusconi è anche la storia del calcio italiano e mondiale, e i suoi Milan sono state alcune delle più grandi squadre mai esistite, su questo non ci piove. Peccato dunque che stavolta abbia vinto così, in una maniera che certo non fa un bel regalo a quello spirito di onore e sacrificio spesso rappresentato dalla maglia rossonera tanto cara al suo presidente.

Giuseppe Guarino

pubblicato su Canale Sassuolo il 3 ottobre 2016: http://www.canalesassuolo.it/milan-sassuolo-4-3-peccato-eravamo-stati-piu-bravi/

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