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Energia pulita, accessibilità e trasporto gratuito

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[Caffè News] Manchester non è una città turistica, ma ha parecchie cose a cui località ben più blasonate dovrebbero guardare. E poi magari prendere esempio.

Oggi parliamo dei Metroshuttle. Navette gratuite, ben tre diverse linee, che ogni 8/12 minuti fanno una serie di fermate nel centro della città. Esse fanno praticamente da collegamento tra le stazioni ferroviarie (Deansgate, Oxford Road, Piccadilly, Salford e Victoria) e hanno (almeno in centro) una rete decisamente più capillare del servizio tram della Metrolink. Ma offrono anche qualcosa di più. A bordo, wi-fi gratuito. Ottimo per chi viene qui in vacanza o per brevi periodi e non vuole spendere molto in abbonamenti SIM o connessioni dati.

E poi vanno ad energia elettrica. Non diesel, non benzina, non gas. Elettrici. A emissioni zero. Cento punti a Grifondoro… ops.. Manchester.

Da quello che so, in Inghilterra non esiste nulla del genere in nessun altra città. Non nella magnetica Londra, non a Birmingham (dove però gli over-60 viaggiano gratis). Scozia, Galles e Irlanda del nord nemmeno rispondono all’appello. In Italia, non saprei. Ma credo proprio di no. Anche se molto spesso, da noi, la gente i mezzi li usa come se fossero gratuiti. Sale senza biglietto, ricicla lo stesso per più corse non obliterandolo, organizza colorite fughe di massa all’arrivo del controllore.

Non parliamo poi della qualità del servizio. Quello gratuito di Manchester batte di gran lunga quelli a pagamento che ho avuto l’onore di provare in Italia per pulizia, ordine, tranquillità, puntualità, cortesia. Ah, a proposito, i Metroshuttle di Manchester hanno tutti la pedana idraulica per favorire l’ingresso degli invalidi. Ma da questo punto di vista è un altro mondo. Il servizio tram (non gratuito) Metrolink ha addirittura progettato le piattaforme delle stazioni d’arrivo e partenza in modo che siano sopraelevate rispetto alla strada, facendo corrispondere l’entrata del bus a quella del marciapiedi della piattaforma. Il risultato? Senza bisogno della pedana idraulica, le sedie a rotelle non trovano barriere nell’entrare nel mezzo pubblico.

Qualcosa si muove anche da noi. Basti pensare alla decisione della regione Campania che mira a far viaggiare gratuitamente il 95% circa della popolazione scolastica e universitaria, concedendo abbonamenti gratuiti agli studenti con reddito lordo familiare inferiore a 100mila euro. Bello.

Ma sarebbe tanto difficile fare quel passo in più? Almeno nei centri delle grandi città. Napoli, Milano, Torino, Bari, Palermo, Firenze. Roma è eccessivamente vasta e forse sarebbe troppo complicato, ma chi può dirlo. Volere è potere.

Abbattere le emissioni di CO2, dare nuova linfa al trasporto pubblico, offrire un servizio utile a tutti e con uno sguardo ai disabili? A Manchester tutto ciò è possibile.

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