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Bollettino letture, aprile 2016

aprile

gdc_miniNuova serie di letture, divertenti, acide o fate voi. Si parte con la storia dirty di un locale notturno sulla via del declino, prima di prendere la volta dello spazio e di un inquietante pianeta abitato da scimmie. Poi, tornando sulla terra, mi sono dedicato all’approfondimento della Shari’a e delle arti magiche del signor Potter, chiudendo con un romanzo umoristico d’oltremanica.

mavilla

Miradar di Ilaria Mavilla

125 pp., Feltrinelli, 2012
€ 12.00 – Edizione digitale: € 8.99

Mi sono divertito a cercare un romanzo che potesse essere abbastanza leggero ma non insulso. In Miradar ho trovato quello che cercavo. Scrittura in prima persona dai tratti molto cinematografici, spesso amara.

Intreccia cinque storie ai margini, che girano intorno all’hotel\discoteca Miradar, ormai in rovina: le sue spogliarelliste, il suo proprietario, una prostituta che vi alberga. Storie decadenti che nascono dallo splendore ma muoiono pian piano, insieme al locale. Ed allora è tutta una scoperta di fragilità, di sensibili emozioni, di piccole lacrime, di cruda umanità.

Emotivo. ★★★


ilpianetadellescimmie

Il pianeta delle scimmie di Pierre Boulle

206 pp., Mondadori, 2001
€ 3.56 [£ 6.900] – Fuori catalogo

[SPOILER] Non amo particolarmente la fantascienza. Tuttavia, di tanto in tanto vado alla ricerca di qualche testo che possa farmi cambiare idea, ragion per cui mi sono buttato su un classico. Premetto che non ho visto né la serie di film originale né quello di Tim Burton datato 2001. L’unico mio legame con Planet of the Apes è Apes Revolution, secondo titolo della nuova serie, visto una sola volta in DVD.

Detto questo, non avevo dunque idea di ciò che avrei trovato leggendo questo volumetto preso a prestito in biblioteca. L’ho letto tutto d’un fiato e l’unico difetto che posso trovargli è una certa staticità, almeno rispetto a quanto mi sarei immaginato.

Per il resto, l’ho trovato decisamente interessante. L’inversione delle parti nel rapporto uomo-scimmia è agghiacciante e offre innumerevoli spunti di riflessione, specie laddove si viene a scoprire che il passaggio di testimone è avvenuto per via dell’inerzia dell’umanità, che ha pian piano perso interesse nei confronti della conoscenza e della cultura, facendosi così soppiantare da gorilla, scimpanzé e oranghi.

Assolutamente piacevole la sua lettura, mi ha suscitato curiosità verso un mondo che vorrò presto approfondire.

Inquietante. ★★★★


sharia

Shari’a. La legge sacra dell’Islam di Massimo Papa e Lorenzo Ascanio

134 pp., Il Mulino, 2004
€ 11.00 – Edizione digitale: € 5.99

Farsi un’idea è una delle collane più interessanti della casa editrice Il Mulino, in quanto riesce a condensare in un centinaio di pagine o poco più quello che c’è da sapere su un argomento, almeno per non trovarsi impreparati quando se ne parli.

Shari’a va in questo senso, andando a spiegare i fondamentali della legge sacra islamica, anche se in maniera piuttosto macchinosa per chi non è avvezzo al diritto musulmano, alla comparatistica o all’Islam in generale.

Aiuta molto a comprendere certi meccanismi della religione musulmana (per approfondimenti, nella stessa collana ci sono altri volumi dedicata all’Islam, un po’ meno specifici e sicuramente più diretti), specie laddove vanno ad intaccare principi quotidiani che in occidente diamo per scontati.

Deciso. ★★


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Harry Potter and the Philosopher’s Stone di J.K. Rowling

224 pp., Bloomsbury, 2000
£ 5.99 [€ 7.74]

Torno a leggere in inglese e stavolta ho scelto uno dei più grandi best seller degli ultimi anni, il primo volume della serie di Harry Potter.

Sarò stato fuori dal mondo per anni, ma non avevo mai avuto occasione di incrociare il buon maghetto britannico, né in campo cartaceo né in quello di celluloide. Io e la creatura della Rowling ci siamo ignorati reciprocamente, almeno fino a quando non ho deciso di prendere in mano The Philosopher’s Stone.

Ebbene, ad una scrittura semplice e diretta la Rowling coniuga una trama fantasy che (credo per la prima volta dopo anni) non sia un bieco scimmiottamento di Narnia o del Signore degli anelli. Si aggiunga una piccola dose di humour, alcune riflessioni filosofiche e qualche odioso antagonista: una miscela bomba.

Ho visto il film subito dopo, anche quello in lingua originale. Apprezzato, sicuramente, ma mai quanto il capitolo cartaceo. Tra qualche giorno mi arriverà The Chamber of Secrets, giusto per aggiungere un’altra saga fantasy alle mie letture.

Favoloso. ★★★★


degno

Non son degno di tre di Jon Rance

365 pp., Longanesi, 2014
€ 14.90 – Edizione digitale: € 9.99

Non avrei mai comprato un libro con questo titolo e quella copertina, ma il fato ha voluto che mi finisse tra le mani in regalo e così, dopo due anni di riposo su uno scaffale della libreria, ho deciso di vedere di cosa si trattasse.

È un diario, umoristico, sulla paura di diventare padre e, più in generale, sulla precoce crisi di mezz’età dei trentenni. Si lascia leggere, nonostante la lunghezza, regalando qualche momento di allegria pur non essendo di certo un capolavoro.

In giro nel web si dice che sia una versione maschile di Bridget Jones (che non ho letto né visto), a me non è dispiaciuto. Tre stelle per incoraggiamento.

Not bad. ★★

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