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Bollettino letture, marzo 2016

marzo

gdc_miniBenvenuti a marzo e ad un’altra spolverata libraria. Il primo libro portato a termine negli ultimi trenta giorni è una trasposizione letteraria del secondo (o quinto, a seconda dei punti di vista) Star Wars. Rimanendo in tema fantastico, ho dato uno sguardo al secondo volume della mitica Fantacollana, prima di tornare nel mondo reale con qualche scritto di un certo segretario del Pci. Mi sono poi dato all’arrampicata sui monti del Friuli prima della tragedia del Vajont e ho chiuso con un racconto umoristico-distopico di una delle più promettenti scrittrici italiane.

impero

Star Wars. L’impero colpisce ancora di Donald F. Glut

185 pp., Mondadori, 2015
€ 13.00 – Edizione digitale: € 8.99

Ho il difetto di amare le novellizzazioni, ossia quei libri usciti dopo o contestualmente al film, sebbene in genere avvenga il contrario. Il 2015 è stato l’anno di Star Wars e mi è dunque sembrato doveroso prendere in mano le trasposizioni della trilogia originale, ripubblicate da Mondadori in uno stupendo trittico avente per copertina C3PO (D3BO) ne Una nuova speranzauno Stormtrooper in L’impero colpisce ancora e nientemeno che Lord Dart Fener in Il ritorno dello Jedi.

Ma veniamo al libro. A differenza del suo predecessore, non è un’esatta trasposizione della pellicola, rendendo la storia ancora più succosa (almeno per gli appassionati).

Potete dunque comprendere il mio sconcerto nel leggere di un maestro Yoda dalla pelle blu – quale oltraggio! – mentre sono rimasto più affascinato nel leggere dell’addestramento di Luke, al quale sono dedicate molte pagine rispetto al tempo esiguo impiegato nel film. Allo stesso modo, anche la battaglia di Hoth (per intenderci, quella dei quattropodi) viene ricostruita con una serie di nuovi dettagli consentita dall’uso della parola scritta. Evidentemente, a Donald F. Glut l’azzurro piaceva molto, anche perché – oltraggio numero 2 – anche la spada laser di Dart Fener diventa dello stesso colore, abbandonando il classico rosso maligno delle pellicole.

Oscuro. ★★★


tritone

L’anello del tritone di L. Sprague de Camp

233 pp., Nord, 1973
Fuori catalogo – Facilmente reperibile sui canali di libri usati ad un prezzo compreso tra 5 e 10 euro

Ci sono romanzi fantasy che un appassionato del genere dovrebbe leggere, se non altro per la fama che li precede. Credevo che L’anello del tritone fosse uno di questi. Primo titolo del Ciclo pusadiano e numero 2 della storica Fantacollana di Nord, i suoi seguiti non sono mai stati pubblicati in italiano.

È un high fantasy, che crea un continente che allegoricamente simboleggia il Mediterraneo, afferrando a piene mani elementi della mitologia greca e dintorni. Ricorrono spesso atmosfere omeriche e rimembranze del mito di Atlantide ma, se devo dirla tutta, non mi ha convinto a pieno.

Se da un lato vengono creati meravigliosi mondi immaginari (splendida l’idea delle nazioni del Lorsk e di Ogygia, rispettivamente ispirate a Sparta e ad Atene) e stimolanti riflessioni di stampo filosofico-religioso, dall’altro i personaggi hanno un carattere troppo sfuggente, talvolta appena accennato, e le descrizioni peccano spesso di una frettolosità che non si confà al genere.

Per quanto possa sembrare paradossale, questa frettolosità rende la lettura faticosa, appesantendo inutilmente una storia che avrebbe avuto tutti i presupposti per essere grande.

Allegorico. ★★


compromesso

Per un nuovo grande compromesso storico di Enrico Berlinguer

89 pp., Castelvecchi, 2014
€ 9.00 – Edizione digitale: € 3.99

Si tratta di un lungo intervento pubblicato da Berlinguer su Rinascita, riproposto con una illuminante e ben dosata introduzione a cura di Fabio Vander.

Offre diversi spunti di riflessioni, sia laddove si spinge in trovate che oggi risultano anacronistiche (affermazione del socialismo per via parlamentare, comunismo come vera democrazia), sia quando appare profetico rispetto allo sdoganamento della destra, poi effettivamente operato da Berlusconi nel 1994.

Offre dunque, al di là del linguaggio estremamente cavilloso e retorico tipico di Berlinguer, un saggio delle ragioni ispiratrici del compromesso storico, giustificata addirittura da quel tocco di realpolitik, con una trasparenza che oggi appare assolutamente impensabile.

Trasparente. ★★★


il-volo-della-martora-libro-85553

Il volo della martora di Mauro Corona

179 pp., Mondadori, 2014
€ 9.50 – Edizione digitale: € 6.99

26 racconti alpestri, storie friuliane di montagna. È l’opera prima di Mauro Corona, scrittore che mi aveva già colpito qualche anno fa (quando lessi la raccolta Venti racconti allegri e uno triste).

La storia, con Corona, è sempre la stessa. Avventure scritte in maniera talvolta diaristica talvolta da racconto d’osteria, il linguaggio dei boschi e dei monti, la poesia degli animali. E, soprattutto, sullo sfondo e prepotente dagli angoli di ogni pagina, la tragedia del Vajont. Dopo la quale il mondo, complice l’invasione della plastica, cambiò.

A parte quest’ultimo particolare, posso dire di comprendere molto bene il mondo di Corona che qui sul Matese beneventano si vede ancora in qualche frammento, qui è là. Mi sono infatti familiari le storie dei contadini, dei montanari e dei bracconieri. E mi viene da sovrapporre a quei volti friuliani quelli non meno duri dei miei compaesani sanniti.

La raccolta merita. Leggetela e fatevi catturare dalla sua magica poesia montanara.

Nostalgico. ★★★★


superuovo

Il superuovo di Viola Di Grado

24 pp., Feltrinelli, 2012
Edizione digitale: € 0.99

Racconto umoristico-distopico di Viola Di Grado, scrittrice della quale si sente parlare molto bene. Ho voluto saggiare e sono rimasto abbastanza deluso.

Lo spunto di mettere un uovo a capo del governo pare degno di nota, il problema è tirare avanti la storia. Le 24 pagine di questo e-book della serie Zoom di Feltrinelli andavano avanti lentamente, purtroppo.

La Di Grado prende spunto da Humpty-Dumpty, lanciando la storia in un totalitarismo ovale, dove il concetto di nazi-grammar mai fu così appropriato.

A mio parere, manca il tocco di genio, il guizzo magico per renderlo speciale. Nemmeno gli spunti erotico-filosofici lo hanno reso più emozionante. Proverò a leggere Settanta acrilico trenta lana.

Ovale. ★★

 

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