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Babylon, il secondo disco degli VIII Strada

babylon[Caffè News] Abbiamo ascoltato Babylon, secondo album degli VIII Strada, band milanese della scuderia AltrOck attiva fin dagli anni ’90 e composta da Tito Vizzuso (voce), Davide Zigliani (chitarre), Silvano Negrinelli (piano e tastiere), Sergio Merlino (basso) e Riccardo Preda (batteria).

Dopo La leggenda della grande porta, LP d’esordio datato 2009, la band ha raccolto vasti consensi di critica grazie ad un prog venato di sfumature hard, cantato in italiano. Una terza via tra il metal-prog dei Dream Theater e la tradizione italiana.

Eccoci dunque a Babylon. Un disco nuovo, con un sound rinnovato. Si tratta di un concept ambizioso. E lo scopriamo subito con Ombre cinesi, operetta sinfonica da uno spasmodico cambio di tempo e un meraviglioso lavoro di tastiere.

La tensione si mantiene viva in Preludio a Eclypse, scendendo nell’oscurità iniziale di Eclipse Anulaire. Un episodio ipnotico, tinto di blues e hard rock, macchiato da alcuni azzeccati inserti acustici. Esplode di colori, poi spenge le luci e rotola duro verso una conclusione nuovamente luminosa.

Poi c’è la misteriosa Deguello, dove il piano torna in evidenza e la sinfonia indossa suggestivi costumi gotici.

Struggente l’inizio di 1403. Storia in Firenze, un singolo di grande forza. È forse uno dei brani più immediati e lineari dell’opera, un po’ aggressivo ma assemblato da mani sapienti.

Ecco poi Babylon, 10 minuti e 3 secondi di splendore. Una title track amabile e senza schemi, molto teatrale, talvolta tragica. Segue il breve, sognante interludio di Time of Stardust e la sorprendente Slow che, dopo un inizio riflessivo, nello strumentale diventa uno spettacolo d’arte varia e  jazzegiante.

Chiude il disco Ninna Nanna, raccogliendo ispirazione un po’ ovunque. A tratti carioca si alternano spinte elettroniche e una fusion classica ed efficace.

Babylon è un album sorprendente, tortuoso ma sapientemente composto. Presenta un’incredibile pulizia del suono e uno scintillante incedere che piacerà molto non solo agli appassionati di prog ma anche a chi riesce ad apprezzare il rock italiano.

– See more at: http://www.caffenews.it/avanguardie/63280/babylon-il-secondo-disco-degli-viii-strada/#sthash.wUm5w37L.dpuf

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