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Biblos. Già 4.000 libri nella Biblioteca del Sannio Beneventano

WP_20160123_08_14_13_ProCERRETO SANNITA. Nella scenografica piazza di San Martino a Cerreto Sannita, all’interno dello storico «Palazzo del Genio» un piccolo e prezioso tesoro culturale continua dal 2011 ad oggi ad essere a disposizione di quanti vogliano studiare più da vicino il Sannio. «Biblos», la biblioteca del Sannio, fondata dall’omonima associazione cerretese, ha dato vita ad un progetto originale, cresciuto negli anni, e che mira a risultati sempre più ambiziosi. La particolarità che caratterizza «la Biblos» riguarda il suo contenuto. Corridoi e scaffali accolgono, infatti, libri che riguardano ìl Sannio Beneventano, approfondendone dunque la storia, le tradizioni, i dialetti e le leggende che aleggiano sull’intera area e che sono ancora vive nella cultura popolare.

I testi raccolti spaziano tra vari generi: non solo trattati storici che recuperano le origini sannite, ma anche piccole antologie che presentano racconti e poesie, testimonianze di quella cultura un tempo affidata solo all’oralità e che attraverso la ricerca e l’abilità narrativa di scrittori sanniti sono stati trascritti per diventare parte della memoria collettiva. La biblioteca, aperta in tre giorni settimanali (martedì, giovedì, sabato), accoglie per lo più studenti universitari che devono elaborare tesi di storia locale o architettura. La «Biblos», infatti, essendo in rete con il sistema bibliotecario nazionale, possiede un catalogo online, accessibile sul web  e, quindi, consente anche il prestito interbibliotecario.

Ma ad usufruire di questo spazio sono anche i bambini impegnati in laboratori di lettura e di lavori creativi. Tra i tanti donatori, ad arricchire le letture pomeridiane rivolte ai più piccini, Licia Troisi, scrittrice romana con genitori sanniti, autrice di romanzi fantasy editi da Mondadori.

«Per ora abbiamo raccolto circa 3800 testi – spiega Giuseppe Guarino, vice presidente dell’associazione culturale – tramite donazioni e acquisti, ma abbiamo anche curato direttamente delle nuove pubblicazioni. Molta attenzione è stata data al settore linguistico promuovendo iniziative per lo studio e il recupero dei numerosi dialetti sanniti, volte anche alla valorizzazione della storia dell’arte locale, legata alla ceramica, e all’approfondimento di temi legati alla religiosità popolare, quale il culto della Madonna delle Grazie a Cerreto e nel Sannio».

Acquisiti attraverso finanziamenti regionali, anche volumi più antichi, risalenti al 1700 e 1800, tra cui libri di Pietro luliani e Andrea Mazzarella, noti eruditi cerretesi. «Sono numerosi i laureati che stanno donando la propria tesi ma siamo sempre aperti a nuove donazioni – conclude Guarino – in particolare ad opere dì autori sentiti scritte sul Sannio» per non perdere di vista l’obiettivo con cui è nata la biblioteca cerretese, ossia favorire lo studio del territorio valorizzando la propria identità storica, linguistica e culturale.

Ilaria Sebastianelli

pubblicato su Il Mattino del 23 gennaio 2016

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