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Bollettino letture, settembre 2015

settembre

gdc_miniArrivato ottobre da queste parti, com’è ormai tradizione, si fa il resoconto delle letture del mese appena trascorso. Dopo un agosto nel quale ho finito soltanto un libro è venuto un settembre affettuoso, direi generoso, nel quale sono riuscito a portare a termine roba che mi trascinavo dietro da mesi. A partire da un giallo americano, che appassionerebbe tantissimo i dantisti di tutto il mondo. Poi ho scelto (male) un pezzo più leggero, un romanzaccio noir umoristico che non ho riposto in tempo nel cassetto. Ho continuato, con un racconto di Arthur Schnitzler e un altro di Amélie Nothomb. In aggiunta, ho tirato giù una storia da libreria. Ho chiuso il giro con una raccolta di racconti che no, non mi ha preso.

ilcircolodante

Il Circolo Dante di Matthew Pearl

534 pp., Rizzoli, 2005
€ 6.00 [fuori catalogo, nuova edizione: € 9.90] – Edizione digitale: € 6.99

Acquistato un paio d’anni fa, questo libro giaceva tra gli scaffali della mia libreria in attesa d’essere finalmente letto.

Affascinante l’idea di fondo, quella di associare ad ogni omicidio un episodio dell’Inferno. Un po’ lento nel ritmo, ma certamente d’impatto.

È un ibrido tra il poliziesco e il romanzo storico, pieno di aneddoti sulla vita di Longfellow, Lowell, Holmes e lo stesso Dante. Un inno alla cultura vestito di giallo.

Infernale. ★★★

 


paglie

Paglie e birre chiare di Charlie Williams

334 pp., Baldini Castoldi Dalai, 2007
Fuori catalogo

Uno dei libri più brutti che abbia mai letto. Ed è anche il seguito di Mortacci e prequel di altri tre capitoli che, a quanto sembra, non avremo mai la (s)fortuna di leggere in lingua italiana.

Scritto completamente in slang, mi ha attirato la sua copertina, quella birra che si riscalda accanto al fumo svolazzante di una paglia. Ottima la traduzione, per carità, ma è la storia che fa acqua da tutte le parti.

Una città chiamata Mangel, vista dagli occhi del buttafuori Royston Blake, un tizio dalle mani bucate che non ama altro che le lager, le paglie, il suo Ford Capri e fare a botte.

Fradicio.


diario

Diario di rondine di Amélie Nothomb

99 pp., Voland, 2006
€ 12.50

Mi aveva stupito molto, la Nothomb, con un paio di racconti recensiti a Luglio. Ho deciso di darle fiducia, prendendo un altro suo libro, da alcuni considerato il migliore che abbia scritto.

Ebbene, la quarta di copertina spoilera la storia fino a circa tre quarti del libro, lasciando poca possibilità di fantasticare sul finale. Che non è decisivo come uno si aspetterebbe e forse delude un po’.

Per il resto, libro gradevole. Riflessivo al massimo, nella storia di un sicario della mafia russa che trae godimento fisico da ogni omicidio che compie. Poetico in certi tratti. Si ferma quando non vorresti. Leggerò ancora la Nothomb, senz’altro. Certe atmosfere sa crearle solo lei. Solo a tratti si toccano le punte d’eccellenza di Senza nome, contenuto ne L’entrata di Cristo a Bruxelles.

Volatile. ★★★


geronimo

Geronimo il cieco e suo fratello di Arthur Schnitzler

80 pp., Sellerio, 2000
€ 6.00

Racconto lungo, questo del buon Schnitzler. Un autore che mi aveva già catturato con il suo Doppio Sogno, mi ha definitivamente rapito con questa storia.

Sono poche le sensazioni che cerco in un libro. E questo me le ha provocate tutte. Mi ha fatto dispiacere, mi ha fatto piangere, mi ha fatto sorridere, mi ha dato un pugno nello stomaco. Mi ha fatto commuovere.

La storia è quella di due fratelli che fanno i mendicanti. Uno dei due è cieco per colpa dell’altro, che da bambino gli ha tirato per sbaglio delle freccette negli occhi. Diventa così un racconto di amore fraterno, talvolta non ricambiato, ma puro come pochi.

Commovente. ★★★


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La libreria dell’armadillo di Alberto Schiavone

200 pp., Rizzoli, 2012
€ 16.00

Storia di libri cartacei ai tempi dell’e-book. Scorrevole e simpatica, riguarda le disavventure d’un libraio indipendente, sempre diviso tra la paura di chiudere e la volontà di fare il suo mestiere.

Il tutto si lega a un romanzo fuori catalogo, Randagio è l’eroe di Giovanni Arpino, che coi suoi movimenti causa tutti gli eventi del libro.

Un unico difetto: rimane irrisolto. La trama si spezza quando il romanzo di Arpino trova collocazione definitiva, lasciando in sospeso la storia portante e buona parte di quelle correlate.

Coriaceo. ★★★


latte

Latte di Christian Raimo

183 pp., Minimum Fax, 2011
€ 9.00 – Edizione digitale: € 3.99

Era partita veramente bene, questa raccolta di racconti, con una storia un po’ noir di due gemelli diversi.

Poi no, ho proseguito a fatica. Non che non ci abbia trovato qualche altro episodio spassoso (l’episodio del “comico” non è male), né che ci siano difetti di scrittura, anzi. Il libro è scritto veramente bene.

Ma le storie non mi prendono, non mi affascinano, mi tengono distante. È come se fosse tutto un enorme esercizio di stile.

Postmoderno. ★★

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