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I ciclonauti di Piero Sansò

ciclonauti[1]

[Caffè News] Ho conosciuto Piero Sansò in quel di Telese Terme durante il Factory Day del 30 maggio scorso. Che dire? Un personaggio particolarmente eccentrico dietro al quale si cela una persona straordinaria.

Non avevo ancora letto il suo I ciclonauti, edito dalla Factory Editoriale I Sognatori. Mi sono quindi apprestato a farlo, rimanendo piacevolmente avvolto nell’universo (ri)disegnato da Piero.

Si tratta infatti di un bellissimo libro, che non è altro che un grande viaggio tra mondi e dimensioni. La bicicletta quale protagonista assoluta, senso e anima degli avvenimenti.

Prende forma passando dall’enigmatico all’onirico, dispiegando una forza simile a quella prodotta da quei pazzi che, chini sul sellino, percorrono centinaia di chilometri a forza di pedalate. Sullo sfondo una terra meravigliosa: il Salento.

La storia assume poi tratti fantasy, quando va a legarsi con la forza sovrannaturale di strutture megalitiche quali i menhir e i dolmen. La forza dei pedali si trasforma in un’energia immensa, capace di creare e ricreare situazioni assai poco piacevoli.

La pedalata diventa allora un atto di preghiera, in un romanzo piacevole, divertente ed ecologico. Dove tutto va su due ruote e rigorosamente a pedali.

Come sempre con i libri dei Sognatori, QUI  potete leggere gratis metà romanzo ed acquistare il libro.

Giuseppe Guarino

pieroL’AUTORE – Piero Sansò ha 48 anni. Lavora nel settore Giustizia Minorile e si occupa anche di formazione per educatori di comunità. Il suo background letterario è abbastanza eclettico. Predilige la letteratura fantastica (Giulio Verne), gli autori classicamente horror come Lovecraft o rudi e misteriosi come Howard. Ha avuto una cotta adolescenziale per Jack London e una ubriacatura giovanile per la giallistica (da Conan Doyle, ad Agata Christie, da Ellery Queen a Simenon, da Edgar Wallace a Chesterton, etc.) e gli spionistici (da Ken Follet a Forsyth, passando per Ludlum). Stephen King lo ha conquistato con It e Asimov e Dick lo hanno rapito durante gli anni dell’università.
Legge con piacere anche Hornby, Doyle, Coe e Murakami Haruki. E apprezza anche molto Stefano Benni e Pennac.
Infine, dopo i 30 anni ha scoperto la poesia (da scrivere, da leggere).
Per un po’ di anni si è improvvisato blogger ed ha tenuto una webzine di musica e cultura dal nome “Citoplasma”, poi chiusa per fallimento del portale Splinder.
Parallelamente alla vita da scrittore ha fatto l’animatore per bambini, il clown ed il poeta da strada.
Nelle cose che scrive introduce sempre un elemento di “straordinarietà”. Intende la scrittura come una strada per evadere dalla limitatezza del mondo reale.  La scrittura lo accompagna dal primo racconto scritto ad otto anni per scommessa alla macchina da scrivere di suo papà. Si intitolava “2025, come sarà il mondo tra 50 anni”. Praticamente ci siamo…

– See more at: http://www.caffenews.it/avanguardie/62340/i-ciclonauti-di-piero-sanso/#sthash.d6KUya5l.dpuf

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