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Non si cancella la memoria

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[Caffè News] Non si cancella la memoria. Non si cancella la scritta “Dux” dall’obelisco di Mussolini. Non per Mussolini, ma per la Storia. Quella con la “S” maiuscola.

Di uscite infelici la Presidente della Camera ne ha fatte parecchie, ma quella di cancellare una scritta (o addirittura di abbattere la colonna) che ha a che fare col fascismo è una delle peggiori.

Lo ha capito bene Matteo Orfini, presidente nazionale del Partito Democratico: “Io la lascerei lì […]. Noi siamo un Paese antifascista i principi della lotta antifascista sonoscritti nella nostra Costituzione. Non abbiamo bisogno di cancellare lanostra memoria, seppur a tratti drammatica”. [Fonte: QUI]

La smania di abbattere monumenti storici è comune ai fondamentalismi, basti pensare a quanto perpetrato dall’Isis al museo di Ninive soltanto qualche mese fa.

Come non pensare a Marco Pannella, quando diceva che l’unico fascismo di cui bisognerebbe preoccuparsi oggi in Italia è quello degli antifascisti.

Lasciare lì la colonna (con tanto di scritta) non è altro che il ricordo di un’epoca passata. Un monito, se vogliamo. In Iraq un giorno si pentiranno di aver buttato giù le statue di Saddam Hussein.

Giuseppe Guarino

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