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Bollettino letture, gennaio 2015

gennaio2015

gdc_miniAnno 2015 che comincia nel segno della lettura. La neve ci ha portato fiabe lapponi e miti caledoni\irlandesi. Ma non c’è cuore che non ama la sua terra e le proprie radici, arrivando a guardare fino a dove si scorge il mare. E chi sa parlare ai cuori meglio di Papa Bergoglio? E cosa rinfranca meglio un cuore se non una passeggiata in mezzo ai boschi?

Ecco, nelle mie letture di gennaio ci sta tutta questa roba qui. Cinque robette dolci più di una nuvola di zucchero filato, per intenderci, ma senza il rischio di stare a prendersi il diabete. La sesta è invece un’outsider, in quanto si tratta di una storiaccia di pirati e schiavitù e rischia di trasformarsi nel tocco aspro del succo di limone. Un concentrato di sciroppo letterario in agrodolce per tutti i gusti. Vamos a averiguarlo.

fiabelapponiFiabe Lapponi di Autori Vari [cur. Bruno Berni]

320 pp., Iperborea, 2014
€ 15.00 – Edizione digitale: € 8.99

La mia passione per la fiaba e il racconto popolare affonda le radici, ovviamente, in un’infanzia vissuta nel segno di questo genere narrativo. Pertanto non disdegno il genere neppure oggi, in un’età che oserei definire adulta.

Ebbene, Fiabe Lapponi l’ho preso per una pura curiosità verso il mondo nordico e le sue leggende, spesso substrato culturale della narrativa fantasy. Il volume è il primo di una nuova serie di Iperborea dedicata alle fiabe nordiche. Sebbene la Lapponia sia una terra remota e spesso dimenticata, essere travolti da un mondo fatto di giganti, stallo e gieddegæš non fa che travolgere il lettore nel meraviglioso contesto nel lontano Nord.

Degne di nota soprattutto Il ragazzo povero e la volpe (che ricorda molto la nostra Il gatto con gli stivali), Il giovane pescatore e la donna del mare e Il ragazzo a servizio del gigante.

Sognante. ★★★★


clemy

Fin dove si scorge il mare di Clemy Scognamiglio

158 pp., I Sognatori, 2014
€ 13.90 – Edizione digitale: € 5.90

Ecco un meraviglioso romanzo mainstream, una storia dal taglio neoverista (ci si faccia passare il termine) capace di far breccia anche nei cuori più duri.

Anche perché di storie, in questo libro, ce ne stanno diverse, sullo sfondo del contesto del Risorgimento Italiano. E dentro ci sta veramente tutto: Garibaldi e le schiene spezzate, i soldati e i briganti, i campi e le fabbriche, la miseria e le differenze sociali, l’emigrazione e La Merica. E lo sfondo, dipinto a toni forti, è quello d’un Sud ferito ma indomito, dove le storie piccole si tengono per mano a quelle che si arrogano la “S” maiuscola.

È una ballata classica fatta di personaggi che non alzano la voce, ma che rivendicano un diritto tutto loro di sognare e, se possibile, di salvarsi.

A partire da Filomena “La Malata”, quella che a un “voi non siete come me!” urlato con rabbia ed esasperazione dal giovane barone col quale aveva condiviso i giochi dell’infanzia, risponde ingenuamente con un tenero “Perché, noi come siamo?”.

Tante storie, dicevamo, tutte intrecciate nell’identica trama e tenute insieme da una carica emotiva formidabile che riesce più d’una volta a rubare una lacrima a chi si appresta alla lettura.

Un romanzo da leggere assolutamente. Un sogno lungo più di un secolo. Lo struggente racconto d’un tempo remoto.

Struggente. ★★★★★


cosipensapapafrancesco

Così pensa Papa Francesco di Jorge Mario Bergoglio

224 pp., Francesco Mondadori, 2013
€ 10.00

Libro pubblicato alla fresca salita sul soglio pontificio di Jorge Mario Bergoglio, alias Papa Francesco. È una raccolta di frammenti della sua vita e predicazione pre-papale, quando il cardinale argentino si faceva notare per quel suo essere fuori dal comune.

C’è chi lo chiama già santo. Secondo me non ne ha il piglio, soprattutto in virtù della sua caratteristica peculiare: l’umanità.

Al di là di come la si pensi sul personaggio di Papa Francesco, il libro è un utile sunto sull’attività pastorale di Bergoglio, fornendo un punto di vista generali su tutte le questioni più importanti. E della spiritualità e della “vita terrena”. Dopo un po’, però, il testo diventa pesante e ripetitivo, specie per le sintesi iniziali.

Compendiato. ★★


diodeisogni

Il dio dei sogni di Alexander McCall Smith

141 pp., Rizzoli, 2008
Fuori catalogo

Ho sempre amato le fiabe, le favole e i miti (vedi sopra, quando ho parlato di Fiabe lapponi). Ed è per questo che quel cervo in copertina non poteva non risvegliare in me delle suggestioni branduardiane. Libro preso d’impulso, senza nemmeno informarmi circa la trama.

Letto per una curiosità ben ripagata. Stavolta le tradizioni sono quelle celtiche, d’Irlanda e di Scozia, sebbene riferite ad un tempo nel quale i confini non contavano niente.

Scritto dal giallista zimbabwese Alexander McCall Smith, racconta la storia del dio dei sogni Angus, figlio del dio Dagda e della ninfa Boann. E poi crea tante altre storie, estranee al mito ma ed esso legate da un filo conduttore unico: la forza del sogno.

Onirico. ★★★


 

unapasseggiata_guanda

Una passeggiata nei boschi di Bill Bryson

307 pp., Guanda, 2000
Fuori catalogo [disponibile in edizione Tea, 2001 – € 9.00]

È la prima volta che leggo Bill Bryson [e pensare che di suoi libri ne ho ben due: questo e Breve storia di (quasi) tutto]. Devo dire che mi ha rapito.

L’idea alla base è quella di fare un viaggio lungo l’Appalachian Trail, un sentiero che attraversa i monti Appalachi per più di tremila chilometri e passa per ben quattordici stati. Il risultato è quello di un viaggio esilarante, almeno fino a quando c’è Katz, un compagno di camminate indolentemente ottimista e che non può non risultare simpatico.

Poi, pur mantenendo il piglio leggero, alle escursioni vanno ad affiancarsi le considerazioni dell’autore sull’America, la conservazione ambientale, lo stato della natura, la vita all’aria aperta.

Naturalista. ★★★★


 

ultima avventura del pirata long john silver

L’ultima avventura del pirata Long John Silver di Björn Larsson

80 pp., Iperborea, 2013
€ 7.00

Inserito all’ultimo nell’elenco, l’ho tirato giù tutto in una sera, il 29 gennaio. Più che un romanzo, infatti, è un racconto lungo, appendice a La vera storia del pirata Long John Silver, a sua volta seguito e spin-off de L’isola del tesoro di Stevenson.

Silver è ancora vivo e se ne sta coi suoi schiavi affrancati a godersi la vita sulle coste del Madagascar, quando spuntano due ospiti indesiderati, marinai bianchi attratti dalla possibilità di arricchirsi velocemente.

Novella contro la schiavitù, raccontata con lo stesso stile cruento del primo libro. Fa presagire che Larsson non appenderà mai del tutto al chiodo il personaggio del buon Barbecue.

Simpatico. ★★★

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