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Bollettino letture, Ottobre 2014

ottobre

gdc_miniBenvenuti a novembre e, quindi, al rapporto mensile sulle letture che il sottoscritto ha portato a termine nell’ultimo mese. Più narrativa e meno saggistica, stavolta, probabilmente a causa di un rigetto post-esami estivi. La leggerezza, infatti, domina le letture di ottobre, a partire da una storia sul baseball (Shoeless Joe) ed una pubblicazione dal taglio umoristico come Avete il gabbiano Jonathan Listerine?. Sul tema del futuro del libro, dei librai e delle librerie anche Chiuso per Kindle, che con piglio leggero si diverte a filosofeggiare sulla morte dell’amato supporto cartaceo. C’è un noir doppio (L’istinto del lupo | La legge di lupo solitario), un classico (Precauzione inutile) e un bel saggio politico sul Movimento 5 Stelle (Il partito di Grillo).

shoelessShoeless Joe di William Patrick Kinsella

297 pp., 66th and 2nd, 2009
€ 15.00

Ho pianto per pochi film, in vita mia. Ricontandoli, non più di quattro o cinque. Di alcuni mi vergogno. Ho pianto per Up! della Pixar, per Rocky IV (ho ancora il magone per la morte di Apollo Creed) e, ancora, per L’uomo in più di Sorrentino. Ma per uno ho pianto più che per gli altri, ed è L’uomo dei sogni, con Kevin Costner. Che è il film tratto da questo libro, Shoeless Joe.

Inutile dire che ho comprato il libro dopo aver visto il film, lasciandomi suggestionare da un gioco che non ho mai capito (il baseball). Che dire? Se avete visto la pellicola, non aspettatevi un’esatta riproduzione. Molti personaggi in più (ovviamente), molte ricette diverse. E talvolta vincenti. La storia di Eddie Scissons, ad esempio, un personaggio ambiguo ma affascinante che racconta una storia tanto incantevole quanto inventata, che nel film non compare.

Unica pecca, un finale poco definito e sospeso, dal quale ho dedotto (forse sbagliandomi) che il sogno di Ray Kinsella non sia destinato ad essere per sempre, ma a chiudersi.

Candido. ★★★


avete-il-gabbiano-jonathan-listerine-di-stefano-amato

Avete il gabbiano Jonathan Listerine? (e altri incontri ravvicinati in una libreria di provincia) di Stefano Amato

110 pp., Editrice Bibliografica, 2013
€ 9.90 – Edizione Digitale: € 4.99

Mettetevi comodi, rilassatevi e fatevi quattro risate. Torno a leggere un ePub dopo mesi (l’ultimo credo risalga a maggio). Ho scelto qualcosa di essenziale, che mi facesse rilassare (io l’ho letto tutto in una sera, prima di addormentarmi).

Raccoglie gli strafalcioni dei clienti di una libreria di Siracusa, raccolti dal blogger Stefano Amato (già autore di L’apprendista libraio, che ho preso e forse un giorno leggerò, tempo di sfoltire la fila). Non ero seguace del suo blog, lo sono diventato dopo aver letto il libro.

Attirato dal titolo, che già mi faceva capire il tipo di testo con il quale mi sarei approcciato, non ho avuto troppe pretese (trovo i grafici abbastanza ridondanti e talvolta fastidiosi), riuscendo quindi a godermi gli sprazzi di comicità di queste 110 pagine. So che cose simili a quelle descritte accadono veramente in libreria (qualche amico libraio si diverte a enumerarle su Facebook). Pertanto, divertitevi e non cercate una “vera storia”, ma qualche momento di relax (che, se amate i libri, non mancherà).

Allegro. ★★★


chiuso per kindle

Chiuso per Kindle. Diario di un libraio in trincea di Massimiliano Timpano
e Pier Francesco Leofreddi

171 pp., Bompiani, 2014
€ 9.50 – Edizione Digitale: € 4.99

Come il precedente, questo libro riguarda il mondo delle librerie. Rispetto a Jonathan Listerine ha il piglio del saggio, sebbene non tralasci elementi ironici e talvolta grotteschi, lasciandosi trasportare in atmosfere oniriche.

In sostanza, rappresenta un manuale di autoelogio del libraio. Quanto è fico fare quel mestiere (e io lo penso davvero). Inoltre, fa una forte accusa al mondo dei Kindle e delle librerie online cartacee e digitali. Tira in ballo anche l’Apocalisse per avallare la tesi che vuole il libro in forma cartacea sopravvivere alle intemperie e alla fine dei tempi. Io ci credo, sebbene con meno fiducia rispetto a quanto facciano gli autori.

Spassionato. ★★★


lugli

L’istinto del Lupo | La legge di Lupo Solitario di Massimo Lugli

439 pp., Newton Compton, 2010
€ 6.90 – Fuori Catalogo; Edizione Digitale: € 3.49

Questo vale doppio. La Newton Compton è famosa per le sue antologie-calderone. Ebbene, qua dentro ci sono due romanzi di Massimo Lugli (tra cui L’istinto del Lupo, finalista dello Strega 2009). In cartaceo lo si può trovare ormai soltanto usato, mentre il formato digitale è presente in tutte le maggiori librerie on line.

L’istinto del Lupo. Il primo romanzo rappresenta un ottimo noir, storia di un ricco ragazzino che, crescendo, finisce per scegliere la via della strada seguendo un clochard-profeta zen chiamato Tamoa. Violenza gratuita, crudezza con tratti spregevoli e trama succosa non mancano.

Ben scritto. ★★★★

La legge di Lupo Solitario. Ricalca (fragilmente) il primo, ma potrebbe essere anche un romanzo completamente diverso, dato che le trame sono slegate. Lupo è invecchiato e, tra l’altro, finisce anche per trovare lavoro. Rispetto al primo risulta eccessivamente frammentato, sebbene non manchi una trama gialla a creare un elemento di un certo interesse.

Debole. ★★


partito-di-grillo

Il partito di Grillo a cura di Piergiorgio Corbetta e Elisabetta Gualmini

242 pp., Il Mulino, 2013
€ 16.00; Edizione Digitale: € 11.99

Siamo sul pesante. E già dal nome le polemiche non si fanno attendere. Piccola storia del Movimento 5 Stelle, raccontata a più mani. Tenta di rispondere a numerosi interrogativi: il M5S è un partito o un movimento? Al suo interno che peso ha ciascun iscritto? Chi è che ne fa i programmi? Il suo elettorato da chi è composto? Il M5S è di destra o di sinistra?

Uscito poco prima dell’affermazione nazionale delle politiche 2013 ma dopo la vittoria di Parma e il caso siciliano, rischia di non piacere né dentro né fuori il Movimento. Se talvolta sembra quasi arrivare a sposare le battaglie di Beppe Grillo & co., non manca di denunciare le tante pecche più volte rilevate dai suoi avversari. Soffre quindi dei difetti (che difetti non sono per nulla) che un’analisi fatta secondo una certa onestà intellettuale necessariamente presenta.

È utile dunque a comprendere i tratti generali del fenomeno politico degli ultimi anni, a farsi un’idea sul M5S e su Beppe Grillo, a capire chi lo sostiene e perché.

Utile. ★★★★


proust

Precauzione inutile di Marcel Proust

149 pp., Passigli, 2009
€ 12.00

Il mio primo approccio con Marcel Proust si è rivelato fallimentare. Precauzione inutile è una sorta di riassunto de La prigionera, quinta parte della monumentale Recherce.

Non mi è piaciuto. Nonostante lo abbia apprezzato in un più di un passaggio. Sarà che non amo troppo i romanzi di formazione, né le introspezioni psicologiche prolungate o troppo approfondite. Che hanno fatto la grandezza di Proust.

Quindi, amanti dell’autore della Recherce, non ve la prendete con me se darò un giudizio troppo malevolo alla storia di Marcel e Albertine e, soprattutto, se non sono stato così costante da comprendere il libro in quella che dovrebbe essere la sua peculiarità.

Cervellotico. ★★

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