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Bollettino letture, Settembre 2014

libri_settembre

gdc_miniSiamo a Ottobre e, come promesso il mese scorso, il vostro guardiano di coccodrilli va a stilare un piccolo riepilogo delle letture portate a termine negli ultimi trenta giorni. Mi preme sottolineare che i voti inseriti in coda ad ogni commento (le stelline, che arrivano fino a cinque) sono espressione del mio gusto personale e non della qualità del libro in questione. Questo mese ho letto testi un po’ diversi dal solito, lasciando spazio ad un solo romanzo (Adriel, un thriller di Massimo Turcato). Ho preferito occuparmi invece di critica politica (Il Berlusconismo. L’identità e il futuro di Feltri e Brunetta), storia degli Stati Uniti (Henry Kissinger e l’ascesa dei neoconservatori di Mario Del Pero) e gioco d’azzardo (Insert Coin di Paolo Fulvio Mazzacane). Procediamo con ordine.

ilberlusconismoIl Berlusconismo. L’identità e il futuro a cura di Vittorio Feltri e Renato Brunetta

293 pp., Libero – Free Foundation, 2007
€ 3.00 – Fuori Catalogo

Questo libro, una raccolta di saggi sul fenomeno politico del berlusconismo, distribuito a suo tempo in edicola come allegato del quotidiano Libero, è fuori catalogo e rinvenibile solo nei siti e nei mercatini d’usato, a prezzi veramente modici (io l’ho trovato a 3 euro, spese di spedizione incluse, su eBay. Provate a dare un’occhiata QUI).

Per quanto possa essere un libro di parte, scritto da alcuni dei migliori intellettuali vicini al Cavaliere (Gianni Baget Bozzo, Paolo Guzzanti, Gennaro Malgieri) all’indomani della grande manifestazione contro il governo Prodi, esso introduce al pensiero berlusconiano e quindi al suo modus operandi. In realtà, si tratta di un elenco di interventi (compresi quelli conclusivi dello stesso Berlusconi e di Gianfranco Fini, all’epoca alleato fedele di Silvio) esternati durante un convegno organizzato da liberal e intitolato appunto “Il Berlusconismo. L’identità e il futuro”. Si può non condividere il clima di esaltazione che permea gran parte del testo (sebbene non manchino gli interventi intellettualmente onesti, come ad esempio quello di un Gaetano Quagliariello ancora non passato agli eretici di Alfano), ma il libro merita attenzione, in quanto in grado di delineare i tratti essenziali del berlusconismo e i cambiamenti che è stato capace di porre in atto quanto meno nello stile della politica italiana. Su tutti: l’invenzione e l’ascesa del centro-destra, nonché il ritorno in auge del liberalismo. Da leggere. 


insert_coinInsert Coin. Considerazioni sul gioco d’azzardo patologico di Paolo Fulvio Mazzacane

64 pp., ESA, 2013
€ 4.90

Questo pamphlet è stato scritto dal regista Paolo Fulvio Mazzacane. Abbinato al cortometraggio Ambo Arcades (visibile gratuitamente QUI), è scritto col doppio piglio del saggio di denuncia e del racconto.

La prima parte, quella narrativa, racconta una storia della quale possiamo vedere ogni giorno numerosi esempi. Il vizio del gioco non è una questione d’elite, anzi. Esso accomuna tutti gli strati sociali, da quello che un tempo avremmo definito sottoproletariato, fino ai redditi a sei zeri.

Mi sarebbe piaciuta una maggiore attenzione sulla parte “saggistica”, che occupa circa un terzo del volumetto. Sebbene incisiva, avrei preferito riferimenti più dettagliati. 


adriel

Adriel di Massimo Turcato

190 pp., I Sognatori, 2014
€ 13.90 – Edizione digitale: € 5.90

Romanzo thriller della factory editoriale dei Sognatori. C’è un industriale farmaceutico che ha corrotto alcuni politici di India e Brasile causando un’epidemia mortale. C’è un sicario-giustiziere che ispirato dalla “via” viene ingaggiato per fargliela pagare. C’è la tensione della spy story e la passione del romanzo d’avventura.

Libro forte che, sebbene dia inizialmente l’impressione di proseguire lungo tratti lineari, si presta a piacevoli deviazioni che ne insaporiscono la trama.

Succoso e muscolare, Adriel fa innamorare. Un action thriller che spazia su numerosi scenari e crea un personaggio indimenticabile, un infallibile assassino dotato di un inossidabile codice etico. Assolutamente imperdibile. 


kissinger

Henry Kissinger e l’ascesa dei neoconservatori di Mario Del Pero

197 pp., Laterza, 2006
€ 18.00

Ora, non è che voglia star qui a tirarmela circa una lettura così impegnativa che, sebbene sia interessantissima, rientri nel mio percorso di studi. Ma devo ammettere che tale lettura non ha tardato a trasformarsi da forzata a piacevole, altrimenti il titolo non sarebbe nemmeno finito su queste pagine.

Ho più volte tentato un approccio al diverso atteggiamento degli americani nei confronti dei problemi di politica estera, soprattutto riguardo alla convinzione della intrinseca bontà dell’azione pubblica e politica a stelle e strisce. Il testo su Kissinger risponde, in parte, a tale mia curiosità.

Kissinger era infatti tedesco di nascita, fuggito in America in quanto ebreo. Questo lo portò verso un approccio europeistico alla politica estera americana, che talvolta mal si conciliava con il messianesimo dello zio Sam. Fu una parentesi, breve, tra le amministrazioni democratiche di Kennedy e Johnson e l’ascesa dei neoconservatori. Questi, paradossalmente provenienti da ambienti liberal, democratici o anche trozkisti, divennero parte integrante del sistema politico americano egemoni, a partire dalla presidenza Carter, nelle scelte del Dipartimento di Stato, trascinando la propria influenza fino ai giorni nostri. 

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