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Bollettino letture, Agosto 2014

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gdc_miniDopo aver pubblicato qualcosa nei giorni scorsi, recuperando dall’oblio libri letti mesi fa, ho deciso di cambiar volto a questa sezione blog. Il Guardiano dei Coccodrilli sarà da ora un rapporto mensile sulle ultime letture. Questo perché mi diverto così e anche perché fa figo.

Durante il mese di agosto ho letto tre saggi e due romanzi. I titoli sono L’algoritmo al potere di Francesco Antinucci (sugli aspetti sociali dell’evoluzione web), Il cappello del maresciallo di Marco Ghizzoni (un giallo), Rock Progressivo. Una guida di Stefano Orlando Puracchio (un saggio musicale sul progressive rock), Stil novo di Matteo Renzi (riflessioni politico-culturali sulla bellezza), Il sommo re di Lloyd Alexander (un fantasy, che conclude la saga di Prydain). Procediamo con ordine.

antinucci

L’algoritmo al potere di Francesco Antinucci
117 pp., Laterza, 2011
€ 8.50

Non suona particolarmente nuova l’idea di questo libro, la cui prima edizione risale al 2009. Francesco Antinucci, Direttore di ricerca all’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR, traccia alcuni elementi essenziali per meglio comprendere il funzionamento del web, i rischi, le prospettive, i cambiamenti. A partire dal rapporto con l’innovazione tecnologica, che assume talvolta vesti di negatività, racconta le storie di tante piccole realtà che, grazie allo sviluppo di nuovi metodi efficaci, hanno avuto successo (e quelle di alcune realtà consolidate che, non sapendosi adattare, non hanno fatto una bella fine). Tali realtà hanno tanti nomi: Netflix, Google, YouTube…

C’è una bellissima requisitoria sull’attendibilità della rete, nel tempo in cui Wikipedia e il contributo di tutti si eleva a guru della cultura mondiale. E c’è, infine, in tempi ancora lontani dai successi del Movimento 5 Stelle, l’avvertimento sui rischi della democrazia del web, tanto ostentata dal partito di Grillo. Le opinioni pubbliche e i giudizi di valore, infatti, nel marasma dell’internet rischiano di colorarsi d’estremismo, dando voce soprattutto a “entusiasti, incazzati e prime donne”. E non c’è da stupirsi se, qualche mese fa, Camillo Langone de Il Giornale (ponendosi sulla stessa linea d’onda di questo saggio) parlò di un sito come TripAdvisor come di “grillismo gastronomico”. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Un saggio leggero, scorrevole, che si legge in poche ore. Comprensibile anche ai non addetti ai lavori, dedicato a tutti coloro che navigano quotidianamente sul web e vorrebbero scoprirne meglio alcune dinamiche. 


cappelloIl cappello del maresciallo di Marco Ghizzoni
250 pp., Guanda, 2014
€ 16.00

Questo libro, novità 2014, l’ho avuto in regalo da Ibs nel corso di una promozione periodica che regala nuove uscite a coloro che, ricevute in anteprima le prime pagine di un romanzo di prossima pubblicazione, inviino un commento su quanto letto.

È un giallo spassoso, che assume tratti di un provincialismo così ben riassunto da maestri come Camilleri e Andrea Vitali. Non presenta uno sviluppo particolarmente complicato, facendo interagire tra loro una serie di personaggi così estremamente caratterizzati da sembrare macchiette. Essendo il primo romanzo di Ghizzoni, mi aspetto qualcosa in più da un eventuale secondo appuntamento, nonostante anche qui ci sia molto di buono. Carina l’idea del maresciallo scoglionato, così diverso dai tanti eroi perfetti tipici del genere.

Altri tratti positivi sono gli episodi divertentissimi che vedono protagonisti i tre carabinieri della stazioncina di Borgobasso e il macellaio milanista tutto bottega e partita. 


puracchioRock Progressivo. Una Guida  di Stefano Orlando Puracchio
Edizione digitale autoprodotta, 2014
€ 4.99

Di questo saggio sul Prog ho parlato più approfonditamente in un mio articolo su Caffé News.

Qui mi limiterò a dire che è una buona guida per tutti coloro che intendano approcciarsi all’ascolto di un genere troppe volte definito “difficile” o “colto”.

È una sorta di sussidiario del prog, che presenta un po’ di storia, i fondamentali da conoscere per approcciarsi al genere, una guida all’ascolto e l’elenco degli album più rappresentativi.

Essendo un manualetto per principianti, una sorta di Prog for Dummies, non ha il requisito della completezza, sebbene riesca a racchiudere in poche pagine tutto quello che serve per inquadrare il progressive e, magari, anche dedicarsi ad un suo studio analitico. Lo si trova in digitale su tutti i maggiori store on line, anche nella versione in lingua inglese. 


stilnovoStil Novo. La rivoluzione della bellezza tra Dante e Twitter di Matteo Renzi
192 pp., Rizzoli, 2013
€ 9.00

Scritto da un Matteo Renzi ancora “soltanto” sindaco di Firenze, è una guida turistica della città scritta con un tono simpatico e informale. C’è anche della politica, ovviamente. Renzi si rifà alla storia della città gigliata per rimarcare le tesi della propria politica, ponendo l’accento sulla differenza tra conservatori e riformisti interno alla sinistra.

All’inizio può sembrare un po’ noioso e anche ripetitivo, soprattutto se non si conoscono bene i luoghi descritti, ma procedendo nella lettura ci si abitua al piglio ironico dell’attuale premier, che senza paura di semplificare troppo va a giocare con la cultura fiorentina.

Interessante notare come la sua politica si sia evoluta. Ad esempio, nel libro parla di un futuro del Pd doverosamente lontano dal Pse, nel quale (guarda un po’) lo stesso Renzi lo ha portato proprio nel febbraio 2014, ponendo al partito di Schulz alcune necessarie precondizioni e conquistando, alle ultime europee, il record del 40% di voti. 


taran

Il sommo re di Lloyd Alexander in Taran di Prydain
189 (di 385) pp., Nord, 1989
Fuori Catalogo

Quinto (e ultimo) romanzo della Saga di Prydain, contenuto insieme al precedente (Taran il Girovago) nel volume Taran di Prydain edito dalla Fantacollana Nord e oramai da anni fuori catalogo. È tuttavia ancora facilmente recuperabile a prezzi poco proibitivi su qualche sito specializzato in libri usati.

Tra tutti i romanzi della serie è quello meno coinvolgente, in quanto piuttosto incentrato sulle battaglie, nelle quali la narrazione rischia più volte di impantanarsi. Quanto alla trama, c’è la solida battaglia tra il bene e il male e, nonostante nella prima parte risulti qualche episodio davvero degno di nota, decolla soltanto nell’ultimo quarto di libro.

Viene rilanciato il nemico immortale dei “figli del calderone”, presenti nei primi due volumi. La sfida epica del bene di Prydain contro il male di Arawn si spegne in un finale davvero troppo prevedibile. Peccato, poteva essere il gran botto di una delle saghe fantasy più riuscite, nonostante il filmaccio flop della Disney. 

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Un commento su “Bollettino letture, Agosto 2014

  1. […] Nel complesso, si lascia leggere, diventando in alcuni passaggi un ottimo manuale di comunicazione politica. Sicuramente migliore di altri suoi libri, come Stil novo (che ho letto ad Agosto 2014). […]

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