Lascia un commento

L’Esercito che brinda alla magistratura che criticava

beneventobrinda

[Sannio Week] Quanta amarezza nel vedere che, a Benevento, “L’Esercito di Silvio” brinda all’assoluzione di Silvio Berlusconi e ha anche il coraggio di trasmettere una nota stampa corredata da foto e dichiarazioni. È su questo punto che pare necessario segnalare qualche imprecisione.

Numero 1: Silvio Berlusconi, dicono i suoi, è un perseguitato politico di quella magistratura rossa che non fa altro che remargli contro. Ma è a membri di quella stessa magistratura che si brinda nel momento in cui la sentenza volge a proprio piacimento. Un po’ come fischiare un arbitro per tutta la partita ma esaltarlo se, al novantesimo, fischia un rigore in favore della propria squadra.

Numero 2: Non si fa politica, dicono i berlusconiani, sfruttando le vicende personali. E su questo chi scrive, da garantista convinto, è perfettamente d’accordo. Ma, ripete l’autore di questo articolo, trasformare le vicende giudiziarie (sia le sentenze vinte che quelle perse che quelle cadute in prescrizione) in propaganda politica è altrettanto squallido.

Numero 3: Questa osservazione non c’entra con l’assoluzione di Berlusconi, bensì con il comunicato stampa dell’Esercito di Silvio beneventano, nonostante possa essere riutilizzata per numerosi proclami di Forza Italia, destre in genere, nonché per Sel e Movimento 5 Stelle. Berlusconi non è mai stato eletto dal popolo, così come Renzi. Mettiamocelo in testa. Il popolo elegge il parlamento, non i governi. E in Italia è il Presidente della Repubblica, verificata la maggioranza parlamentare, a scegliere il capo del Governo. Si dirà che si tratta di una questione tecnica. Benissimo. E allora perché, poco più di un anno fa, all’allora Pdl andò bene fare un governo guidato da Enrico Letta e prima ancora con Mario Monti? Ora c’è tutta questa necessità di tornare alle urne che, chissà come mai, si è fatta sempre più pressante dal momento in cui Forza Italia è uscita dalla maggioranza.

Fatte queste tre (piccole e senza pretese) osservazioni, resta l’amaro in bocca, anche nel vedere (nelle foto di rito) qualche amico brindare all’assoluzione del suo capo di partito. Assoluzione sulla quale, per carità, non c’è nulla da dire. Se non che il fatto sia stato personale di Silvio Berlusconi: una questione tra lui, la magistratura e le ragazze delle cene eleganti. Un fatto nel quale la politica non deve entrare.

Giuseppe Guarino

pubblicato su Sannio Week, rubrica “Legno sopra un’onda”, il 22 luglio 2014

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: