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Perché in Italia serve un centrodestra valido

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[Caffè News] Il fatto che chi scriva sia notoriamente un simpatizzante del centrosinistra non deve scandalizzare più di tanto. Da sostenitore della forma di governo democratica (teoricamente non la migliore in assoluto, ma certamente il top in quanto a realizzabilità), infatti, non sono tanto preoccupato per un Pd che si attesti su livelli altissimi, quanto piuttosto per il pesante distacco nei confronti degli altri.

Alla base del sistema democratico, infatti, c’è la teoria dell’alternanza di governo, tipica di tante democrazie più mature della nostra (Francia, Stati Uniti, Regno Unito…) ma che da noi stenta a prendere piede. Abbiamo avuto quarant’anni di governo che, con coalizioni più o meno ristrette, ha sempre avuto il proprio perno nella Democrazia Cristiana. Poi è venuto il maggioritario, le coalizioni, Prodi e Berlusconi, l’alternanza di governo. Dal 1994 al 2006, centro-destra e centro-sinistra sembrano doversi finalmente succedere in una seria infinita.

Col porcellum tale successione è stata condannata all’estinzione. A dimostrarlo la rapida caduta del Prodi II e poi i tre governi di intese larghe o meno larghe. Con l’italicum, se mai verrà, potremmo avere ancora un sistema decisionista, nel quale dare una netta maggioranza.

Ora, tornando al discorso originario, il problema fondamentale è che tale maggioranza rischia di rimanere sempre la stessa. Complice il fenomeno del Movimento 5 Stelle e la decadenza di Berlusconi, il sistema è diventato tripolare. Con l’affermazione del Pd alle Europee, si rischia una nuova fase di stallo, almeno nella prospettiva di un futuro non troppo prossimo.

Ecco perché serve un centrodestra valido. Ci aveva provato Fini, fallendo miseramente (e probabilmente inaspettatamente). Ci aveva provato Monti, che oggi vede la sua Scelta Civica costretta a ripiegarsi e riciclarsi all’ombra del Pd. Ci ha provato Alfano, realizzando solo uno strappo poco consistente.

Ma cosa sarà di Forza Italia senza Berlusconi?

Il centrodestra vive una fase di stallo mai incontrata dal 1994 ad oggi. Il rischio è di lasciare tutto in mano al Pd, lasciando il compito dell’opposizione al solo Grillo. Eppure all’Italia serve un centrodestra valido, capace di trovare consensi, capace di alternarsi al governo. Che si tratti di bi-partitismo o bi-polarismo poco importa. L’importante è garantire un punto di riferimento di area, nonché obiettivi programmatici diversi rispetto ai propri antagonisti.

Il rischio è avere altri quarant’anni di stallo. Una democrazia stagnante piuttosto che dinamica, dove diventa inutile andare a votare perché tanto si sa già chi ha vinto.

Giuseppe Guarino

– See more at: http://www.caffenews.it/politica/59905/perche-in-italia-serve-un-centrodestra-valido/#sthash.jpWK2PIx.dpuf

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