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Chi non voterò alle Europee

m5s

quadrifoglio miniForse questo post può risultare ridondante, magari anche fastidioso, soprattutto per chi sa già come io la pensi a riguardo. Eppure mi sento in dovere di rimarcare questa mia opinione, soprattutto dopo il ciarpame grillistico che in questi giorni sta letteralmente invadendo stampa, internet e tv (e menomale che lamentano di venire snobbati da tutti).

È chiara una cosa: non voterò il MoVimento 5 Stelle. Al di là delle divergenze ideologiche (sì, signori, il grillismo a mio modesto parere sta assumendo i tratti di una paradossale ideologia post-ideologica), non condivido due sostanziali logiche messe in luce dalla campagna per le Europee da parte del partito di Beppe Grillo.

1. Non volersi alleare con nessuno. È già successo in Italia e ha portato ad una situazione di stallo e ad un contesto da perenne campagna elettorale che farà bene ai numeri del M5S ma che per il paese è alquanto improduttivo. Inoltre, per affinità programmatiche, il M5S in Europa finirebbe sicuramente in mezzo a partiti e movimenti xenofobi, razzisti, necessariamente euroscettici, dai programmi-proclami che infiammano gli animi ma che sono sostanzialmente inutili. E non è questo quello che serve all’Europa.

2. Il dilettantismo dilagante. Il M5S si vanta di mettere a disposizione “dilettanti della politica”, contrapposti a tanti “professionisti”. Iniziativa lodevole, senz’altro, ma sono fermamente convinto che senza un minimo di preparazione l’ “uomo della strada” non possa ergersi a risolutore dei problemi. Ripeto: l’idea è bellissima, a mancare è l’applicabilità. Mi si opporrà il fatto che i “professionisti” hanno prodotto gran parte dello sfacelo odierno. È giusto. Ma è anche vero che i (troppo) dilettanti rischiano di tirare il colpo di grazia al morto agonizzante. E anche questo ritengo sia stato, mescolato al punto precedente, ampiamente dimostrato dall’attività già svolta in un anno e quasi tre mesi di presenza nelle istituzioni repubblicane. Finora ritengo che i grillini non abbiano fatto che vantarsi autocompiaciuti della propria diversità tanto ostentata.

Chi voterò? Non lo so ancora. In un post precedente ho scritto di essere indeciso tra socialisti e liberali. Sarebbe a dire tra Pd e Scelta Europea. C’è qualche spiraglio anche per la lista Verde (Green Italia, dato che l’inglese va tanto di moda). Non so quando deciderò, forse nell’urna stessa, alle politiche 2013 è stato così.

Giuseppe Guarino

Nota 1: Nessuno mi ha pagato per scrivere questo post. Né il Pd, né il Governo, né la stampa pagata coi nostri soldi, né Berlusconi, né De Benedetti, né il gruppo Bilderberg, né le banche, né i poteri forti. Sono una persona libera. E in quanto tale scrivo quello che mi pare, voto chi mi pare. Me lo merito? Se l’ho deciso io, sì. Le persone responsabili si godono i risultati o soffrono del peso delle proprie scelte.

Nota 2: I commenti a questo post saranno sistematicamente eliminati. Sia quelli positivi che quelli negativi. Non ho bisogno di pacche sulla spalla né di calci nel sedere. Grazie.

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