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I partiti alla ricerca del consenso da portare in Europa

simboli europee[Caffè News] La politica è importante. E non si può snobbare. È questa la ragione principale e fondamentale per recarsi alle urne il prossimo 25 maggio.

Lo sanno bene dalle parti del MoVimento 5 Stelle, che da tempo ha risposto al “tutti sono uguali \ tutti rubano nella stessa maniera” di degregoriana memoria proponendosi come alternativa concreta. Non che chi scriva sia troppo attratto dal mondo di Grillo e compagni, ma questo è un punto a loro favore, senza dubbio. Almeno, è una risposta valida a un astensionismo diffuso e pericoloso, catalizzando le delusioni e i voti di protesta, raccogliendo i disillusi con un ampio consenso. Meglio un voto che un non voto, senza dubbio.

È la stessa cosa che Matteo Renzi prova a mettere in testa all’elettorato storico del Pd, quello che si riduce di volta in volta, spostandosi sempre più al centro. Lo fa con altre storie e, soprattutto, altre basi, colorando di rosso socialista il logo bianco dei dem. Ma il discorso è pressoché lo stesso.

E poi? Poi ci sono altre forze, che hanno il medesimo obiettivo: raccogliere consenso riavvicinando alla politica tutti quelli che in un modo o nell’altro se ne sono allontanati.

C’è il Nuovo Centrodestra alfaniano che in cartello con l’Udc e i Popolari cerca di proporsi come alternativa “diversamente berlusconiana” per chi si riconosce nei valori popolari, cattolici, liberali. C’è Forza Italia, che mette la questione italiana in Europa al primo posto. Infine, al centro, c’è la Scelta Europea nel seno dell’Alde del trio inedito Centro Democratico, Scelta Civica e Fare.

Poi, come opposti convergenti, ci sono gli euroscettici di Lega Nord e Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, decisi a dar battaglia alla moneta unica. I primi sfruttano la capillare presenza sul territorio, i secondi lo slancio francese di Marine Le Pen.Su un’onda simile ma necessariamente differenziata, la Lista Tsipras che racchiude le istanze della sinistra più intransigente. Probabili fanalini di coda i Verdi e l’Italia dei Valori, che propongono in ogni caso discorsi basati sulla necessarietà della partecipazione politica.

Personalmente sono ancora piuttosto indeciso sulla mia scelta personale, soprattutto tra liberali e socialisti, dato che in Europa un retaggio delle vecchie famiglie politiche (sebbene alquanto indicativo) pare esistere ancora. So di sicuro una cosa. Io a votare ci andrò. Perché in Europa c’è bisogno d’Italia. Assolutamente e necessariamente. E tutti noi abbiamo il diritto e il dovere di dire la nostra.

Giuseppe Guarino

– See more at: http://www.caffenews.it/politica/59401/i-partiti-alla-ricerca-del-consenso-da-portare-in-europa/#sthash.EfrPsfWg.dpuf

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